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RAVENNA | MAR Museo d’Arte della città di Ravenna | 17 febbraio – 16 giugno 2013

di MATTEO GALBIATI

Borderline: linea di confine. Questa la traduzione nel significato letterale del termine. Una linea di confine che – nella definizione psicoanalitica – separa sottilmente e labilmente lo stato di “normalità” da quello di alterazione da psicosi o nevrosi. Conosciamo il disturbo borderline come patologia della personalità che suscita, negli individui che ne sono affetti, un’instabilità emotiva, un cambiamento relazionale tra sé e gli altri, una percezione distorta e variabile del mondo: semplicemente descrive quelli che un tempo venivano considerate persone originali o, più sbrigativamente, folli. Questa decodificazione dell’essere la ritroviamo anche nell’idea generale che la gente spesso ha della sensibilità e del carattere della figura tipo dell’artista. Molti di loro, nelle loro opere ma anche nelle loro biografie, mostrano evidente quella disregolazione emozionale con cui si definisce proprio il disturbo borderline.


Claudio Spadoni, direttore scientifico del MAR, coadiuvato nella curatela da Gabriele Mazzotta e dallo psichiatra e psicoterapeuta Giorgio Bedoni, parte proprio da questa idea per tessere l’attento percorso della nuova mostra del museo ravennate. Secondo lo stile di ricerca delle esposizioni precedenti, sempre impegnate su temi particolari e impegnativi, curate con rigore attento nei contenuti e mai pretestuose, in questo progetto si vuole offrire al pubblico proprio la possibilità di indagare, attraverso una selezione di capolavori dei maggiori artisti tra passato e presente, quell’area creativa dell’artisticità i cui confini sono spesso stati considerati labili e fragili. Tra genio e sregolatezza, tra talento e follia si cerca di oltrepassare le convenzioni, le categorie e i limiti incerti delle esperienza artistiche che hanno attraversato soprattutto il secolo appena trascorso.

Le opere esposte – da Goya a Géricault, da Klee a Basquiat, con l’Art Brut come presenza costante – si prefiggono di tentare di superare i limiti nei quali è stata spesso – e ingiustamente – relegata l’arte di quegli artisti dimenticati, maledetti, alienati o, semplicemente folli. Isolati dalla critica, dal mercato e dal successo, la loro esperienza emotiva ed artistica in realtà non si allontana troppo dai modi – né li esaspera – di coloro i quali sono stati consacrati nell’ufficialità dell’arte. Ritroviamo quindi una reciprocità nei contenuti e nei toni che variano tra confini ludici, poetici, infantili, surreali, primitivi e, talvolta, persino violenti.
La mostra esprime quanto oggi, in fondo, nel critico contesto della nostra modernità, la definizione di borderline – inteso come individuo messo sulla sua personale linea di confine – sia essenzialmente di tipo antropologico, sociale e culturale, prima ancora che clinico e patologico o artistico. Una mostra che conquista, nelle differenti sezioni in cui è acutamente suddivisa, la nostra ammirazione di visitatori, non solo per la qualità alta delle opere raccolte e legate assieme dal filo conduttore del tema proposto, ma anche per la rivelazione di quelle immagini che, dalla superficie delle opere, per quanto sentiamo lontane da noi e dal nostro essere, ci penetrano tanto chiaramente da appartenerci ed albergare nella profondità dell’animo di ciascuno noi.

Borderline. Artisti tra normalità e follia.
 Da Bosch a Dalì, dall’Art brut a Basquiat
a cura di Giorgio Bedoni, Gabriele Mazzotta e Claudio Spadoni
in collaborazione con Fondazione Antonio Mazzotta 

17 febbraio – 16 giugno 2013

MAR Museo Museo d’Arte della città di Ravenna
Via di Roma 13, Ravenna

Orari: fino al 31 marzo martedì-venerdì 9.00-18.00, sabato e domenica 9.00-19.00; dall’1 aprile martedì-giovedì 9.00-18.00; venerdì 9.00-21.00; sabato e domenica 9.00-19.00; chiuso lunedì; aperture festive: Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 Aprile, 1° Maggio e 2 Giugno
Ingresso: 
Euro 9,00, Euro 7,00 studenti accademie e università, Euro 4,00 insegnanti

Info: +39 0544 482477 – +39 0544 482356
info@museocitta.ra.it
www.museocitta.ra.it

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