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VERONA | KROMYA ART GALLERY | 6 NOVEMBRE – 12 DICEMBRE 2020

Kromya Art Gallery di Lugano apre una nuova sede a Verona ed inaugura la sua attività con un approfondimento dedicato a Giorgio Griffa, uno dei principali esponenti italiani della ricerca pittorica internazionale.

Kromya Art Gallery Verona. Ph. Gabrio Tomelleri

Nonostante le difficoltà in cui versa anche il comparto delle gallerie d’arte, un segno di fiducia viene da Verona, città di grande tradizione e storia. A dirigere la nuova sede sarà Riccardo Steccanella, gallerista da oltre dieci anni per passione personale e tradizione familiare, da sempre interessato alla valorizzazione dei giovani artisti e attento osservatore delle dinamiche del mercato.

Perché aprire una nuova galleria oggi? «Perché l’arte – spiega il gallerista – ha sempre aiutato l’uomo a superare i momenti di difficoltà, talvolta esplicitandoli visivamente, talvolta sublimandoli. Solo diventando testimoni di bellezza potremo ancora una volta traguardare le grandi difficoltà che la vita ci pone davanti».

Giorgio Griffa, Linee orizzontali, 1974, acrilico su tela, cm. 55×179

La prima mostra, in programma dal 6 novembre al 12 dicembre 2020, raccoglierà un’ampia selezione di opere di Giorgio Griffa, realizzate dagli anni Settanta agli anni Duemila. Con questa scelta, la Galleria dimostra un chiaro interesse per le esperienze della Pittura Analitica, oggetto di una recente rivalutazione sia dal punto di vista critico che del mercato.

Giorgio Griffa, Tre linee con arabesco 946, 1993, acquerello su carta a mano, cm. 33×25

«Voce torinese della stagione analitica della pittura italiana – scrive il curatore Matteo Galbiati – e rappresentante di spicco di quella tendenza che alla fine degli anni Sessanta ha impegnato alcuni giovani di allora a riflettere sui temi intrinseci proprio al linguaggio pittorico, Griffa ha, come gli altri artisti della sua generazione che si sono mossi in questa direzione, affermato un originalissimo codice espressivo basato su un corollario di segni-gesti primari, ma anche di simboli e codici, che lasciano sospesa la scrittura pittorica nel vuoto della tela grezza. Privato del telaio e liberato nello spazio il supporto del colore, il “quadro” perde la propria oggettualità e ritrova una differente potenzialità espressiva in dialogo anche con il luogo che lo accoglie, accedendo ad una nuova fenomenologia che dichiara la sua natura. La poesia cromatica di Griffa svolge con coerenza una narrazione che cerca lo spazio per affermare le memorie della pittura in un racconto lasciato quasi sempre indeterminato nel suo apparire e nel suo compiersi: il gesto evoca la forza e l’energia – fisica e mentale – che lo ha prodotto, ma ritrae sempre la volontà di rappresentare una pittura statica e ferma, ma sempre carica di tensioni e in costante divenire».

Il progetto rientra nel programma Camere, ideato per la sede di Lugano e mantenuto anche per Verona per sottolineare, come spiega Tecla Riva, direttore della sede di Lugano, «l’intimità e la familiarità che vi era soprattutto nelle gallerie tedesche nate nel secondo dopoguerra».

Giorgio Griffa, Sezione aurea 874, 2011, acrilico su tela, cm. 47×65

Giorgio Griffa. Anni ’70 – 2000
a cura di Matteo Galbiati

6 novembre – 12 dicembre 2020

Kromya Art Gallery
Via Oberdan 11c, Verona

Giornate inaugurali: 6-7-8 novembre 2020, ore 16.00-20.00
Orari di apertura: da martedì a domenica ore 10.00-12.30 e 16.00-19.30
Visite personalizzate su appuntamento

Info: +39 339 4166956
riccardo@kromyartgallery.com 
info@kromyartgallery.com  
www.kromyartgallery.com

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