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ARZIGNANO (VI) | Atipografia | Fino al 20 gennaio 2024

di ELEONORA BIANCHI

L’Universo può essere ridotto a un binamismo molecolare in cui tutti i sistemi possono essere semplificati per rispondere a delle domande in maniera esclusivamente affermativa o negativa. Allora, Uomo e Natura, Natura e tecnologia, tecnologia e Storia dell’Arte, Storia dell’Arte e storia dell’Uomo compongono un sillogismo ciclico all’interno del quale si racchiude tutta l’arte di Josh Rowell (Kent, 1990), artista britannico di cui Atipografia di Arzignano (VI) ospita la prima mostra personale in Italia: Rhizoma, a cura di Andrea Maffioli.

Josh Rowell. Rhizoma, veduta della mostra, Atipografia, Arzignano (VI) Ph. Luca Peruzzi

Rowell crea connessioni – letterali e letterarie – in un sistema non gerarchico di scambio di informazioni, come il web e come il rizoma, quella rete vegetale sotterranea che connette tra loro le piante. Mondo naturale e digitale si incontrano nelle analogie e nelle interconnessioni tra le due reti. In Rhizoma – installazione che apre la mostra – due alberi alimentano due frasi a LED: always connected e never alone. Moniti rassicuranti quanto angoscianti di un mondo iperconnesso, all’interno del quale Rowell invoca un’ideale diva della Rete affinché canti di quei posti dove il Wi-Fi non arriverà mai, quei luoghi in cui la complessità della Natura fa sembrare minuscolo tutto ciò che è fatto dalla mano dell’uomo.

Josh Rowell. Rhizoma, veduta della mostra, Atipografia, Arzignano (VI) Ph. Luca Peruzzi

Nonostante il suo stretto rapporto con le nuove tecnologie, lartista si definisce pittore, interprete di linguaggi verbali e non, traduttore di testi che non riusciamo a leggere. Come un amanuense contemporaneo, Rowell traduce gli scritti più celebri della Letteratura – lo ha fatto con la Divina Commedia, con gli episodi della Bibbia, con LInfinito di Leopardi o con Romeo e Giulietta – in un codice di puntini colorati, un vero e proprio alfabeto coniato di volta in volta dall’artista. Rowell reinventa e ritratta i grandi temi della Storia dell’Arte, già affrontati dai mostri sacri del passato che hanno segnato i rispettivi secoli.
Se l’arte è una storia evolutiva, Josh Rowell è assolutamente determinato e pronto a posizionarvisi con un linguaggio del tutto nuovo, accattivante quanto esigente, enigmatico ed enigmistico. Il suo è un lavoro di estrema precisione, che potrebbe ricordare – o suggerire – l’utilizzo di una comoda quanto banale intelligenza artificiale, al contrario, Rowell realizza le sue opere tenendo fede al principio di una creazione analogica: in un’epoca come la nostra, assuefatta e contraffatta dal digitale, l’artista dimostra che la mano dell’uomo può ancora dare un importante, anzi, imprescindibile contributo.

Josh Rowell. Rhizoma, veduta della mostra, Atipografia, Arzignano (VI) Ph. Luca Peruzzi

L’intera mostra è permeata da un sentimento di lieve nostalgia, misto a un desiderio di concretezza, quello che spinge Rowell a eternizzare un istante, collettivo sì, ma effimero e caduco, come un tweet o un meme su Instagram, attraverso il mosaico. Il cortocircuito che si genera nell’unione tra la velocità di uno scroll e la lentezza della tecnica utilizzata è lo stesso che nasce nel visitatore di Rhizoma, incapace di scindere moltitudine e solitudine, mai solo e sempre connesso.

Josh Rowell. Rhizoma
a cura di Andrea Maffioli
con il supporto tecnico di Digimax e DALCNET

7 ottobre 2023 – 20 gennaio 2024

Atipografia
Piazza Campo Marzio 26, Arzignano (VI)

Orari: da martedì a sabato 9.30-13.00 e 15.00-19.30

Info: +39 04441807041
info@atipografia.it
www.atipografia.it

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