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Torino | Pala Alpitour | 2 – 5 novembre 2017

FLASHBACK giunge quest’anno alla sua V edizione e corre, dal 2 al 5 novembre al Pala Alpitour di Torino, “in senso inverso” ispirandosi al romanzo fantascientifico di Philip K. Dick dove il tempo va a ritroso, un tempo anti-orario, contro-corrente che rappresenta la diversa prospettiva, il punto di vista soggettivo, la possibilità di guardare in modo differente quanto ci circonda.
Questa fiera ha come obiettivo il guardare con occhi nuovi le opere d’arte, senza preconcetti legati alla datazione, ma lasciando che sia il momento della fruizione a dettare il reale dinamismo dell’opera e a decretarne l’attualità.
Partendo da questa motivazione le due direttrici, Stefania Poddighe e Ginevra Pucci, hanno costruito un percorso sempre in crescita, basato ogni volta su temi differenti, dove la voglia di sperimentare è andata di pari passo con il rispetto e il tributo alle splendide opere che i galleristi hanno esposto in questi anni.

«Arrivate alla quinta edizione possiamo affermare che FLASHBACK rappresenta realmente un esempio della possibilità di unire cultura e mercato in modo da portare benefici a entrambi. La manifestazione nasce e cresce all’interno di questo binomio che rappresenta anche la dualità delle nostre anime. Tutti i temi affrontati sono spunti di riflessione, domande che anche noi ci poniamo nella nostra quotidianità, e le opere, tutte, sono gli strumenti che utilizziamo per interpretare il nostro presente», raccontano Ginevra Pucci e Stefania Poddighe.

Flashback 2017, immagine guida

Flashback 2017, immagine guida

FLASHBACK giunge quindi a questa V edizione arricchito dalle esperienze precedenti e si prepara, ancora una volta, a guardare all’arte con occhi diversi e con una nuova chiave di lettura, utile non solo a capire il passato, ma anche per rileggere e interpretare il presente.
Con questo spirito è nata la collaborazione con Pascale Marthine Tayou, a cura di Galleria Continua; il percorso di vita di Tayou è caratterizzato da un nomadismo artistico, geografico e culturale che hanno contribuito a renderlo uno dei principali protagonisti del panorama artistico contemporaneo. Il suo lavoro si presenta molteplice, indomabile, trascinante, profondo, inatteso, proliferante e variopinto, sempre strettamente legato all’idea di viaggio e d’incontro con l’altro da sé, un viaggio che crea nuove prospettive da condividere.
Plastic Tree – l’opera realizzata site-specific per FLASHBACK – presenta un albero come simbolo della stabilità e della resistenza della natura, le buste di plastica che ne compongono la chioma sono un feticcio, un prodotto base del mondo contemporaneo nella misura in cui accompagna i gesti del consumo urbano. L’installazione si presenta come un oggetto errante che vaga avanti e indietro tra il rurale e l’urbano.

A ospitare l’imponente opera di Tayou, così come le numerose gallerie e il corposo programma, è, per la prima volta, il foyer centrale del Pala Alpitour con l’ingresso unico da piazza d’armi che il collettivo di architetti startarch ha ridisegnato concependo un allestimento tutto color magenta, il colore di quest’anno.
Numerose le new entries e alcuni ritorni, punti di riferimento per l’arte antica come W. Apolloni da Roma, Walter Padovani e la Galleria Silva da Milano e Cesare Lampronti con le sue gallerie di Londra e Roma. E anche per quanto riguarda l’arte moderna molte gallerie hanno scelto per la prima volta FLASHBACK, come la Galleria Frediano Farsetti da Firenze, la Galleria Allegra Ravizza con sedi in Svizzera e negli USA, la Galleria Russo da Roma, la Galleria Torbandena di Trieste e Tornabuoni Arte, con sedi a Firenze, Milano, Forte dei Marmi, Parigi e Londra.

Francesco Hayez, La sete dei Crociati sotto Gerusalemme, olio su tela, cm 58x91, W. Apolloni, Roma

Francesco Hayez, La sete dei Crociati sotto Gerusalemme, olio su tela, cm 58×91, W. Apolloni, Roma

Tra i preziosi tesori che si potranno ammirare in fiera la splendida Betsabea al bagno firmato Artemisia Gentileschi e Bernardo Cavallino (1626-38) esposto da Cesare Lampronti, l’olio su tela La sete dei Crociati sotto Gerusalemme di Francisco Hayez della galleria W. Apolloni, il ritratto di John Belasyse di Anthon Van Dyck, allievo di Rubens e universalmente riconosciuto come il più importante ritrattista di tutti i tempi, presentanto dalla Galleria Robilant + Voena, la Madonna e Bimbo con San Giovannino di Abraham Janssens (1615 ca.) della Galleria Luigi Caretto e la Sibilla in terracotta della prima metà del VIII sec. della Galleria Walter Padovani. Ma anche una Pietà in legno scolpito di Jean de Chetro (ca. 1470) presentato da Flavio Pozzallo, l’olio su tela di Martin Van Meytens, il Giovane (1728) di Benappi, L’ultima cena del bolognese Francesco Cavazzoni dalla collezione Bentivoglio D’Aragona di Carlo Orsi e alcuni olii su rame di Jan Brueghel (1635 ca.) di Caretto&Occhinegro.

Inoltre, sarà presentato un focus sul Futurismo, in quanto movimento che grida alla centralità dell’uomo, del concetto di umanità e di condizione umana, elementi necessari per ripensare e ricostruire il nostro presente. Alcune tra le maggiori gallerie di arte moderna porteranno dunque una selezione di opere che rappresentano trasformazione sociale, cambiamenti politici, movimenti di popoli, tutti fattori che arrivarono a cambiare completamente la percezione delle distanze e del tempo, “avvicinando” fra loro i continenti.

FLASHBACK guarda all’arte “in senso inverso”, inverte la prospettiva, cambia il punto di vista e racconta l’attualità delle opere esposte, da Tayou a Artemisia Gentileschi, da Burri a Anthon Van Dyck, per approfondire il movimento del Futurismo e concedersi un salto nel tempo riflettendo sul processo creativo con la mostra di Phillip King BEHIND ICONIC SCULPTURES. The creative process evolution, a cura di Patrizia Bottallo, che presenta lo studio del concepimento dell’idea artistica di uno tra i più importanti scultori inglesi della seconda metà del secolo scorso. Tornando a una riflessione sulla nascita della manifestazione e sul tema dell’immortalità, FLASHBACK ritrova le proprie radici con Luca Tomìo che presenta un progetto espositivo intitolato L’arte che non c’è, dove cui spicca per rarità un misteriossimo autoritratto di Gino De Dominicis.

Michelangelo Pistoletto, La scimmia, 1962-73,  serigrafia su acciaio, cm 100x70, Biasutti & Biasutti, Torino

Michelangelo Pistoletto, La scimmia, 1962-73, serigrafia su acciaio, cm 100×70, Biasutti & Biasutti, Torino

E come ogni anno, ritorna il progetto FLASHBACK è OPERA VIVA, progetto con il quale l’artista Alessandro Bulgini dichiara la manifestazione e tutti i capolavori presentati Opera Viva. Nel 2014 Opera Viva lascia gli spazi dell’arte per inoltrarsi anche in periferia con Opera Viva Barriera di Milano che, con la curatela di Christian Caliandro, segna il countdown alla fiera. Quest’anno il progetto era liberamente ispirato alle Operette morali di Giacomo Leopardi che si connette idealmente al Philip K. Dick di In senso inverso (1967) nel segno di una differente percezione della storia e della memoria artistica: il tempo comincia a scorrere all’indietro riportando in vita ciò che era morto e sepolto; il contemporaneo autentico consiste nel collasso delle dimensioni temporali; l’arte serve a ridefinire noi stessi, a riconfigurare la nostra identità, a costruire la memoria di chi siamo stati e soprattutto di chi potremo essere. Non è una ricerca archeologica nel nostro passato (prossimo o lontano), ma la consapevolezza di quanto questo sia parte integrante e viva del nostro spazio di esistenza. Il manifesto vuole essere un assaggio di tutto questo: è una finestra, e al tempo stesso un’intercapedine. Un interstizio che ci aiuta a intravedere ciò che è stato, e ciò che verrà.
I lavori di Raffaele Fiorella, Calixto Ramirez, Cristiano De Gaetano, Fabrizio Bellomo, Roxy in the Box e Alessandro Bulgini, insieme a tutti i frammenti di vita raccolti, sono riuniti in un’unica mostra per raccontare questa finestra aperta sul mondo e per il mondo.

Elenco espositori:

Aleandri Arte Moderna, Roma (I) – W. Apolloni, Roma (I) – Arcuti Fine Art, Roma (I) – Benappi, Torino (I) – Biasutti & Biasutti, Torino (I) – Maurizio Candiani, San Mauro Torinese TO (I) – Galleria Luigi Caretto, Torino (I), Madrid (E) – Caretto & Occhinegro, Torino (I) – Mirco Cattai Fine Art & Antique Rugs, Milano (I) – Cecchetto e Prior Alto Antiquariato, Asolo TV, Castelfranco Veneto TV (I) – Ceci Antichità, Serramazzoni MO (I) – Creatini e Landriani, Sestri Levante GE (I) – Galleria Del Ponte, Torino (I) – Frascione Arte, Firenze (I) – Galleria Frediano Farsetti, Firenze (I) – Galleria dello Scudo, Verona (I) – Galleria Giamblanco, Torino (I) – Gilistra Japanese Art, Torino (I) – Galleria del Laocoonte, Roma (I) – Il Cartiglio, Torino (I) – Cesare Lampronti, Londra (UK), Roma (I) – MB Arte Libri, Milano (I) – Lorenzo e Paola Monticone Gioielli d’epoca, Torino (I) – Moretti Fine Art, Londra (UK), Firenze (I), Monte Carlo (MC) – Carlo Orsi, Milano (I) – Flavio Pozzallo Antiquario, Oulx TO (I) – Walter Padovani, Milano (I) – Galleria Allegra Ravizza, Lugano (CH), Honolulu HI (USA) – Robilant + Voena, Milano (I), Londra (UK), St. Moritz (CH) – Galleria d’Arte Roccatre, Torino (I) – Galleria Russo, Roma (I) – Santa Tecla, Padova (I) – Schreiber Collezioni, Torino (I) – Secol-Art di Masoero, Torino (I) – Galleria Silva, Milano (I) – Sperone, Sent (CH) – Luca Tomìo Project Room, Milano (I) – Galleria Torbandena, Trieste (I) – Tornabuoni Arte, Firenze, Milano, Forte dei Marmi (I), Parigi (F), Londra (UK) – Galleria Zabert, Torino (I).

Il programma:

FLASHBACK_lab. I laboratori di Collecting The Beauty. La collezione d’arte, dal museo alla città, il progetto didattico a cura di Mariachiara Guerra costruito come percorso di conoscenza dell’arte, antica e contemporanea, che si radica e connette con la storia urbana e con il territorio, nell’ambizione di fornire ai bambini una cassetta degli attrezzi che li aiuti a riconoscere la bellezza, nello spazio del quotidiano.

FLASHBACK_video. La sezione dedicata alle immagini in movimento si concentra per questa nuova edizione sul sodalizio napoletano tra Nicola Spinosa e Mario Martone, due documentari realizzati per la Sovrintendenza di Napoli dal regista e sceneggiatore italiano. Non sono veri e propri documentari d’arte, ma film in cui c’è un montaggio con immagini legate alla realtà urbana: sulla forma narrativa del documentario poetico, tra realtà e finzione, con l’obiettivo di raccontare l’attualità dell’arte, investigando l’equilibrio tra visione oggettiva e soggettiva.

FLASHBACK_sound. Spazi Sonori, concerti jazz e sonorizzazioni a cura di Mauro Battisti nell’area lounge dello spazio espositivo, i visitatori potranno assistere a tre appuntamenti musicali eccelsi, tre progetti ad hoc presentati da musicisti di grande rilievo appartenenti alla scena jazz oriented nazionale e internazionale. Mentre, nell’area mostra, i ricercati paesaggi sonori di Land(e)scapes, progetto di Ivan Bert e Andrea Bozzetto, dialogheranno in modo estemporaneo e discreto con le opere esposte creando una texture timbrica di grande effetto e suggestione.

FLASHBACK_talk. Ragionare Controcorrente. Da oggi a ieri i talk di Flashback hanno come caratteristica principale l’analisi temporale dei fenomeni culturali e artistici. Fino alla scorsa edizione gli incontri hanno esaminato gli argomenti nel loro succedersi nel corso del tempo, le tematiche sono state dunque prese in considerazione secondo una prospettiva dinamica e in divenire. Quest’anno invece prendendo spunto dal titolo del programma, “in senso inverso”, come nel libro di Philip K. Dick si percorreranno i temi scelti a ritroso partendo da un’analisi della contemporaneità per fonderla in un unicum con il passato, analizzandone, indipendentemente dal periodo storico, l’attualità della proposta.

FLASHBACK_storytelling. Narrazioni Anti-Orarie, il progetto promuove, attraverso la narrazione, la sensibilizzazione e il coinvolgimento diretto e attivo del pubblico; una chiave innovativa di avvicinamento e di stimolo del senso critico volto a incrementare l’interesse e l’attenzione verso l’arte con le sue accezioni culturali, politiche ed economiche. Le visite guidate, scegliendo specifiche opere, artisti o linguaggi espressivi, costruiscono un’interazione breve e immediata, veri e propri Flashback su storia e curiosità suggerite dalle opere in mostra.

FLASHBACK – L’Arte è tutta contemporanea, V edizione
Direzione: Stefania Poddighe e Ginevra Pucci

Pala Alpitour
piazza d’armi – Torino

2 – 5 novembre 2017
Inaugurazione: mercoledì 1 novembre 2017 ore 18.00 (solo su invito)

Orari: ore 11.00 – 20.00

Biglietti: intero: EURO 10; ridotto: EURO 8; riduzioni previste per legge; ridottissimo: EURO 5, Abbonamento Torino Musei, Abbonamento Musei Lombardia Milano, Torino + Piemonte Contemporary Card, gratuito: gratuita’ previste per legge, gratuità giovedì 2 novembre per abbonamenti convenzionati, Museo Ettore Fico

Info: www.flashback.to.it

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