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SEREGNO (MB) | Artesilva | 25 ottobre – 6 dicembre 2018

di MATTEO GALBIATI

La logica dell’assurdo al cubo3, mostra che la galleria Artesilva, oltre che nei propri spazi di Seregno (MB), ha presentato anche in un bellissimo stand monografico all’ultima edizione di Artissima, prende in esame una produzione precisa (e storica) della poliedrica ricerca di Fausta Squatriti (1941), concentrandosi sull’analisi di una serie di composizioni geometrico-astratte con le quali l’artista ha saputo sviluppare dei modelli di espansione sequenziale, quasi matematica, delle forme delle immagini che descrive.

Fausta Squatriti. La logica dell’assurdo al cubo3, veduta della mostra, Artesilva, Seregno Courtesy Archivio Fausta Squatriti, Milano e Artesilva, Seregno

Quasi fossero rebus da risolvere, le proposte iniziali di ogni lavoro seguono poi uno sviluppo preciso la cui logica risiede proprio nel cambiamento di stato e di costituzione da una figura all’altra, fino a raggiungere, in alcuni casi, la definizione di un volume tridimensionale che, come sintetica scultura, si accosta e si integra all’immagine del “quadro” in un’unica opera coesa e circolare nel suo senso. La superficie diventa un terreno agente, fertile, dove la possibilità permutativa della realtà logica e intellettuale del pensiero sa trasformare e trasferire le diverse presenze in nuove istanze della visione. Il meccanismo di dissimulazione di una forma in un’altra asseconda sempre l’intuizione che sa leggere, prima istintivamente poi razionalmente, i principi di “svolgimento” di queste figure primarie.
La geometria di Squatriti coglie, nella libertà dell’assurdo, la connessione possibile dell’idea che, per addizione, sottrazione, divisione o moltiplicazione, tra pieni e vuoti, innesca la concretezza dell’esistente come entità fisica entro un perimetro definito della realtà: nulla si cancella, nulla si perde, ma semplicemente si sposta e si modifica permanendo nello spazio e agendo visivamente sulla definizione di nuove condizioni sensibili.

Fausta Squatriti, Fisiologia del quadrato: da due a sei = un cubo, 1985, acquerello e collage su cartone Parole + ferro, cm 258×99.5 + volume Courtesy Archivio Fausta Squatriti, Milano e Artesilva, Seregno

Immersi nella  loro sequenzialità, per noi osservatori, queste opere, viste nell’insieme, sanno coinvolgere con la ludica consapevolezza dei quesiti intrinseci che sottintendono in ogni singola composizione e lo sguardo, allora, trova l’impegno per comprenderne il segreto che ne ha originato l’insieme dei passaggi fissati sulla tela. La ricerca diventa un “gioco” intellettivo che abilita la mente a leggere, nel rigore della geometria astratta, un parametro di consapevole lettura altra del mondo.
Elemento importante, che, pur nella sua apparente lucida e fredda monocromia, nasconde il ritmo e il pathos del tempo (del fare della mano e dell’annullamento del segno stesso della sua intrinseca natura), è quello del colore ad acquerello. Le porzioni cromatiche, applicate a collage, non sono colorazioni primariamente neutre, ma al contrario sono frutto di un lungo lavoro agito sulla pittura che, stravolgendo la tecnica stessa, porta l’acquerello a definirsi con il massimo grado di intensità dalla tinta adottata. Perdendo le velature, le sfumature, l’immediatezza del segno (ma sommandole tutte al contempo) Squatriti “esaspera” la tinta conferendole quella logica inequivocabile utile a rappresentare quell’ispessimento e quella fisicità spaziale che sono i temi portanti delle stesse composizioni.

Fausta Squatriti. La logica dell’assurdo al cubo3, veduta della mostra, Artesilva, Seregno Courtesy Archivio Fausta Squatriti, Milano e Artesilva, Seregno

Forma, spazio e colore si uniscono in un rapporto di nuova correlazione nelle opere dell’artista milanese: la superficie del dipinto (inteso come cosa dipinta e composta) è terreno di complementarità di spazi opposti e di tensioni inesprimibili che concedono ad ogni cosa la possibilità di essere e presentarsi allo sguardo. Squatriti, da intellettuale illuminata, nella stupefacente complessità delle cose semplici, ci guida a riconoscere e ritrovare i percorsi della memoria dove le assenze non sono mai dimenticanze, dove la forma non stabilisce mai un doppio o una menzogna, ma sempre uno statuto permutabile della verità delle cose.

Fausta Squatriti. La logica dell’assurdo al cubo3
testo critico di Alberto Zanchetta
catalogo a cura di Ornella Mignone

25 ottobre – 6 dicembre 2018

Artesilva
via San Rocco 64/66, Seregno (MB)

Orari: da martedì a venerdì 15.00-18.00

Info: + 39 0362231648
info@artesilva.com
www.artesilva.com

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