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FIRENZE | IED – Istituto Europeo di Design

Intervista ad IGOR ZANTI di Francesca Di Giorgio

Igor Zanti

Lo avevamo lasciato a Venezia, a Palazzo Franchetti dove, dal centralissimo sestiere San Marco – il suo ufficio, con affaccio sul Canal Grande, era letteralmente una finestra aperta sulla città – Igor Zanti ha diretto, per cinque anni, la sede veneziana di IED – Istituto Europeo di Design. Lo ritroviamo oggi, neo-nominato direttore di IED Firenze, in via Bufalini, alle spalle della iconica Cupula del Brunelleschi.
Dato il suo profilo specializzato in ambito Arte, Zanti per IED ricopre anche anche l’incarico di docente di Comunicazione visiva contemporanea e fenomenologia dell’arte contemporanea, supervisionando a livello Italia l’offerta formativa e la promozione dei corsi dedicati alle professioni dell’arte.
Un doppio sguardo da docente (nella sede di Milano e ora anche di Firenze) e direttore che, unito alla formazione nell’ambito della critica e della storiografia delle arti visive contribuirà «a creare un filo rosso tra tutte le discipline di IED dove arte, cultura artigianale, tradizione storica e al tempo stesso contemporaneità diverranno una importante chiave di lettura, nel rispetto del magnifico e irripetibile contesto in cui ci troviamo».

Ci presenti i tuoi nuovi spazi di lavoro? Dove si trova la sede di IED Firenze e come dialoga con il resto della città?
La sede di IED a Firenze è stata aperta dieci anni fa e dall’ottobre 2012 si è trasferita negli attuali spazi di via Bufalini 6 proprio alle spalle di piazza Duomo e all’ombra della cupola del Brunelleschi. Rispetto alle altre sedi IED, sempre ospitate in spazi di grande prestigio-pensiamo a Palazzo Franchetti a Venezia con il suo spettacolare affaccio su Canal Grande, al giardino della sede di Roma in via Alcamo con l’acquedotto di epoca romana, o la bellissima villa Satta a Cagliari con il suo grande giardino ricco di essenze rare – la cosa interessante di IED Firenze è che vi è stata una grandissima attenzione nella sua progettazione sia per quanto riguarda gli spazi e gli arredi interni che nella definizione dell’immagine coordinata con lo studio addirittura di un font IED Firenze.
In questi anni, con un lavoro preciso e attento da parte di tutto lo staff la sede è molto cresciuta: è diventata un interlocutore importante delle istituzioni cittadine. Pensiamo a questo proposito il nostro coinvolgimento nel bel progetto F-light, dedicato all’illuminazione natalizia della città di Firenze, che è stato presentato del sindaco Nardella lo scorso sabato, o ai molti progetti che coinvolgono le realtà museali, creative e imprenditoriali della città e della regione.

IED Firenze, open day. Foto: Stefano Casati

Rispetto al tuo primo incarico a Venezia arrivi a Firenze con un bagaglio decisamente più strutturato in fatto di “direzione” anche se non hai mai abbandonato il ruolo di docente…
A Venezia possiamo dire che mi sono fatto le ossa, ho imparato a conoscere la realtà IED ed a comprenderla in tutti i suoi aspetti. La fortuna di aver diretto una sede piccola, in cui ero coinvolto in tutti gli aspetti gestionali ed amministrativi, avendo uno staff molto ridotto, mi ha permesso di conoscere le dinamiche e le strutture della scuola. Credo che questo sia un bagaglio che mi tornerà utile anche a Firenze per quanto la sede sia molto più grande e, finalmente, mi posso dedicare in maniera più attenta a aspetti strategici e contenutistici, pur non tralasciando alcuni aspetti gestionali. Manterrò sicuramente la cattedra a Milano, credo che lo stare in aula, in una sede che non si dirige, sia molto importante, perché ti permette di vedere le cose dal punto di vista dei docenti e degli studenti tenendo presente realtà che facendo il direttore ti possono sfuggire o puoi sottovalutare. Al momento sto cercando di “capire” Firenze facendomi aiutare moltissimo dal mio staff che è molto competente e proattivo e che, devo dire, mi è di moltissimo sostegno.

IED Firenze, workshop Pitti-Lindsay Kemp. Foto: Stefano Casati

Venezia e Firenze, città d’arte ma con naturali e profonde differenze. Punti in comune (e non) che potranno essere utili nello sviluppare il tuo nuovo incarico?
Città d’arte, ma anche città turistiche. Sicuramente un fattore in comune è il rapporto con il turismo che è una grande fonte ma, al tempo stesso, influenza in maniera importante sul tessuto urbano e sociale della città. Sono inoltre due città che insistono su un territorio ricco di eccellenze imprenditoriali e artigianali. Credo abbiano, pur nella loro unicità, delle forti somiglianze. Ci troviamo in fatti in realtà con una spiccata e tradizionale apertura verso un panorama internazionale e cosmopolita. Penso, di conseguenza, che aver vissuto nella mia esperienza veneziana, dinamiche simili, mi possa aiutare a comprendere la città partendo proprio da questi punti in comune per poi scoprirne le peculiarità, alcune molto evidenti, alcune, invece più nascoste.

IED Firenze. Foto: Stefano Casati

In breve, cosa porterai con te della direzione passata e cosa pensi che sia da modificare, da subito, in base anche alle peculiarità del luogo e del team con cui ti confronterai?
Ancora, vista la mia recente nomina non ho individuato delle criticità o delle urgenze tali da necessitare un intervento immediato. La direzione passata ha fatto un enorme lavoro, portando la sede al livello in cui è attualmente. Sicuramente c’è la necessità di rendere meno fluida la struttura organizzativa ridistribuendo i ruoli all’interno della scuola. Essendo IED Firenze una realtà che è cresciuta molto velocemente, ha ancora, in alcuni frangenti, atteggiamenti, tipici di una sede piccola che si ripercuotono sulla realtà quotidianità e che bisogna correggere. Dovremo, con tutto il team della sede, stare dietro a questa crescita. Iniziamo infatti ad avere seri problemi di spazi, e questa è una delle prime sfide e problematiche che devo affrontare per iniziare anche una progettualità per il prossimo AA (Anno Accademico, ndr).

IED 100×100, OMA giugno 2018, illusion lines. Foto: Stefano Casati

Che tipo di lavoro è stato portato avanti fino al tuo arrivo in IED Firenze? Su quali aspetti si è puntato di più fino ad ora?
La precedente direzione ha praticamente fondato la sede, portandola fino a dove è arrivata adesso. Negli anni si è delineata una vocazione ben precisa all’internazionalità. Firenze è diventata, insieme a Milano uno delle scuole di IED Italia con maggior appeal a livello internazionale. Proprio nella sede di Firenze vengono sviluppati programmi semester e one year abroad specifici per il mercato internazionale della formazione. Si è tenuto in questi anni conto delle caratteristiche del territorio con una forte attenzione all’artigianalità, al fatto di trovarsi in una città simbolo a livello mondiale per la cultura artistica, ed alla presenza di molte aziende del comparto moda. Questi spunti hanno guidato le scelte strategiche della sede fino adesso, portandola a posizionarsi in maniera determinante nell’offerta formativa della città di Firenze e della Toscana sebbene i competitor sul territorio a livello nazionale ed internazionale siano molto forti.

IED 100×100, OMA giugno 2018, illusion lines. Foto: Stefano Casati

IED e mondo dell’impresa rappresentano un vero e proprio binomio che si concretizza negli insegnamenti proposti nei corsi attivati come nella rete di rapporti che costruite con le città che vi “ospitano”…
IED Firenze in questi anni, secondo il più tradizionale “DNA” IED ha stabilito fortissime collaborazioni con aziende del territorio sia con aziende internazionali e istituzioni culturali. Proprio in questi giorni stiamo dando il via ad un progetto molto interessante per Pitti dedicato al tema della sostenibilità nell’ambito del fashion design con un forte coinvolgimento di alcune aziende del distretto pratese.

Una veduta di una mostra realizzata da IED

L’Anno Accademico che verrà, secondo Igor Zanti.
Credo sarà un anno di assestamento, arrivo a giochi fatti e con programmi già decisi e condivisi per quanto concerne il 18/19, sarà un anno in cui mi dedicherò a comprendere la sede e il territorio e inizierò a porre le basi per l’anno accademico 19/20 e in alcuni casi anche per il 20/21. Sarà sicuramente un anno intenso…

 

IED Firenze
Via M. Bufalini 6/r, Firenze

Info: +39 055 29821
www.ied.it

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