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MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, Ravenna

Critica in Arte. Chiara Lecca (di Viviana Siviero)

Critica in Arte è il progetto che il MAR di Ravenna dedica a giovani artisti e giovani curatori, dando loro la possibilità di confrontarsi con un’arena interessante ed importante, localizzata in un’area geografica di grande fervore artistico soprattutto giovanile, troppo spesso ignorata. Il primo appuntamento del progetto vede l’abbinamento di Claudia Casali (curatore) e Chiara Lecca (artista), a cui seguiranno Camillo Boemio con Alterazioni Video e Lorenzo Giusti con Ettore Favini. Abbiamo chiesto a Claudia Casali, che apre le danze del progetto, di fare il punto sulla situazione e di raccontarci i suoi intenti…


Viviana Siviero: Una mostra sferzante, come lo sono tutte quelle di Chiara Lecca; un’arte difficile ed altrettanto affascinante; un circo di sculture realizzate attraverso le spoglie mortali di animali conciati e tassidermizzati. Una serie di oggetti bellissimi, di opere della spiccata intelligenza che non possono che lasciare sbalordito lo spettatore: ci racconta la mostra attraverso le opere prescelte?
Claudia Casali:
Abbiamo scelto opere appartenenti agli ultimi due anni di lavoro di Chiara Lecca, più interessanti e meno “pop”. Il suo percorso verte sul rapporto uomo-animale, uomo-natura e su questo concetto abbiamo costruito la mostra: far rivivere l’animale e far riflettere sul destino che gli animali, soprattutto quelli domestici, hanno nella normale quotidianità. Un ruolo importante nell’esposizione riveste la “natura morta” chiamata dall’artista anche “economia domestica”: vasi di fiori e piccoli quadretti floreali sono allestiti come in un salotto di inizio novecento. Io definisco queste “nature morte” come trompe-l-oeil in 3D poiché solo avvicinandosi ci si rende conto della effettiva consistenza dell’opera (fatta di zampette, code, orecchie di coniglio, maiale, etc…, flora e fauna convivono). Poi si passa agli “origami”, animali riassemblati con le loro pelli così come nel “rettilario” dove serpenti ricostruiti nelle loro pelli (che ora sono cinture) si muovono al passaggio del visitatore. Chiara Lecca non si è misurata solo con la tassidermia ma utilizza anche il linguaggio fotografico, il disegno e la ceramica. In mostra si possono ammirare gli originalissimi vasi della serie Garden: un contrasto tra vivente e vissuto nel modello di cranio animale abbinato alla pianta grassa. Due sono le opere appositamente realizzate per il MAR: Misses, un’installazione da salone di bellezza con parrucche di crine di cavallo, e il video Bowels, una riflessione sul concetto di creazione.

La mostra fa parte di un progetto che è giunto ormai alla quarta edizione, ideato da Claudio Spadoni, dal titolo Critica in Arte. Di cosa si tratta e come si è approcciata ad esso? In che modo è giunta alla scelta, come giovane artista, di Chiara Lecca?
Critica in Arte è un progetto del MAR dedicato ai giovani (critici ed artisti), nella formula il giovane curatore sceglie il giovane artista. All’interno del progetto io curo un appuntamento ponendo attenzione alle eccellenze del territorio. Quindi Silvia Camporesi, Stefania Galegati, Dacia Manto e in ultimo Chiara Lecca. Sono diversi anni che seguo il lavoro di Chiara e insieme abbiamo lavorato a tanti progetti in diverse sedi museali. Trovo interessantissimo il suo lavoro, un linguaggio originalissimo che trova comunque larga eco nella storia dell’arte (si pensi a quanto Picasso c’è negli origami!). Per quest’anno Critica in Arte vedrà anche le collaborazioni di Camilla Boemio con Alterazioni Video e di Lorenzo Giusti con Ettore Favini.

Dato che il progetto nasce per coinvolgere giovani curatori e giovani artisti, ci può illustrare la sua linea critico-curatoriale e dirci quali mostre ha in serbo per il futuro?
Mi piacciono artisti che hanno la capacità di affascinare, in cui ci sia una forte consapevolezza poetica accanto ad una importante preparazione culturale, di storia dell’arte. Fare l’artista oggi significa conoscere il passato, per andare “oltre”. Per Critica in Arte ho fatto una scelta molto “femminile” dando voce alle artiste, per me eccezionali, che spesso vengono penalizzate perché donne, o perché la vita ha imposto loro scelte importanti (come la maternità) che inevitabilmente le ha tenute fuori gioco per qualche tempo. Nel sistema dell’arte di oggi se non sei sempre presente sei perduto… Cerco di coinvolgere i giovani artisti in progetti in cui vi sia una sorta di “moderna committenza”, partendo da contesti storici, raggiungendo riflessioni sul contemporaneo. Credo che la storia sia importante, per tutto e per tutti, per comprendere l’attualità e per guardare al futuro. Bisogna sempre contestualizzare e creare sinergie anche con altre realtà al di fuori delle arti visive: teatro, letteratura, danza dialogano perfettamente con l’arte contemporanea e i giovani artisti sono una fonte inesauribile di stimoli per progetti di dialogo.

Come ha reagito il pubblico questa volta?
Prima ancora di allestire la mostra abbiamo ricevuto una segnalazione da parte dell’Enpa di Ravenna circa «la macabra e ripugnante ostentazione di orecchie di animali, per i quali sarebbe più opportuno portare rispetto» (citazione dalla lettera). I giornalisti hanno apprezzato il lavoro e ne hanno capito la filosofia di base, dove non c’è alcuna violazione dei diritti animali, tutt’altro, vi è l’assoluta consapevolezza del destino degli animali, soprattutto quelli domestici, e grande rispetto per loro. A parte questo, di primo acchito c’è stato stupore poiché il visitatore è sottoposto ad un completo spiazzamento sensoriale e visivo. La mostra è piaciuta molto.

Ha altri progetti in cantiere per il MAR di Ravenna?
Al momento mi sto occupando dell’organizzazione di una mostra che si terrà a Ravenna il prossimo febbraio, dal titolo L’Italia s’è desta, a cura di Claudio Spadoni, una riflessione sui movimenti che si sono succeduti in Italia tra il 1945 e il 1953. Un bel progetto che porterà alla luce importanti riflessioni su quel periodo, sugli artisti che si sono avvicendati in un breve lasso di tempo portando importanti contributi alla storia dell’arte italiana. Come vede non mi occupo solo di arte contemporanea e di giovani artisti…

Il progetto in breve:
Critica in Arte
Chiara Lecca

a cura di Claudia Casali
Progetto ideato da Claudio Spadoni
MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna
via di Roma 13, Ravenna
Info: +39 0544 482477
www.museocitta.ra.it
Fino al 7 novembre 2010
Prossimi appuntamenti Critica in Arte 2010:
_14 novembre – 12 dicembre 2010
Alterazioni Video, a cura di Camilla Boemio
_19 dicembre 2010 – 16 gennaio 2011
Ettore Favini, a cura di Lorenzo Giusti

In alto, da sinistra:
“Red rabbit”, 2010, pelliccia, pvc
“Garden (ovino, cervide, bovino, suino)”, 2008, gres modellato a mano, terriccio e piante grasse

Sotto:
“Bowels”, 2010, still da video, 5’30”

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