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VENEZIA | Palazzo Grassi | 11 marzo 2023 – 8 gennaio 2024

di ALESSIA PIETROPINTO

Fotografie sospese in un tempo indefinito, disgiunte dal contesto primario di appartenenza, in attesa di essere nuovamente esperite, vissute, consumate dagli sguardi curiosi ed esterrefatti dei visitatori che, come protagonisti di un viaggio nel passato, si ritrovano ad ammirare, in successione cronologica, gli scatti più emblematici di un’intera epoca.

GEORGE WOLFE PLANK, Masked model wearing a draped gown in bird-patterned fabric with ribbon slit hem, 1917, Vanity Fair © Condé Nast

185 fotografi e 407 opere raccontano, stanza dopo stanza e decade dopo decade, l’evoluzione estetica e i mutamenti insiti nella società del XX secolo, attraverso differenti discipline che spaziano dal teatro alla danza e dall’architettura all’arte; un periodo definito “l’era dell’immagine”, della riproduzione di massa, un secolo che ha assistito ad una inimmaginabile proliferazione di contenuti visivi, decenni scanditi da una corsa contro il tempo nel tentativo di rendere immortali attimi fondanti per la nostra storia sociale. Una selezione di scatti rappresentativi degli anni che vanno dal 1910 al 1979 in una sorta di restituzione performativa capace di trasportare lo spettatore nelle diverse epoche tramite un’immersione sorprendentemente contemporanea.

CECIL BEATON, Actress Marlene Dietrich, 1932, Vanity Fair © Condé Nast

Chronorama, mostra curata dal consulente per la fotografia della Pinault Collection Matthieu Humery, irrompe nei suggestivi ambienti di Palazzo Grassi a Venezia, proponendo un’esaustiva visione del secolo scorso mediante ciò che era contenuto negli archivi di Condé Nast, archivi acquisiti dalla casa editrice statunitense da Pinault Collection.
I lavori di Adolf de Meyer, Margaret Bourke-White, Edward Steichen, George Hoyningen-Huene, Horst P. Horst, Lee Miller, Diane Arbus, Irving Penn, Cecil Beaton e Helmut Newton, danno così vita ad una mescolanza visiva, una caleidoscopica visione di un’epoca passata che mostra, passo dopo passo, una sottesa e apparentemente indecifrabile trasformazione di una società in perenne mutamento, in una fibrillante e perpetua corsa verso un futuro avanguardistico in attesa di essere esperito. Seguendo il fil rouge della mostra, Chronorama si presenta non come una nostalgica esposizione di illustrazioni appartenenti a riviste patinate, bensì come un lungo racconto della nostra società, una narrazione che estrapola i soggetti dal loro originario contesto di appartenenza per poi riproporli, con un’ottica nuova, in dialogo tra loro e con l’attuale generazione pronta a ricevere un bagaglio culturale eterogeneo ed esteticamente indicativo.

© Condé Nast. Installation view, CHRONORAMA. Photographic Treasures of the 20th Century at Palazzo Grassi, Pinault Collection, 2023. Ph. Marco Cappelletti © Palazzo Grassi

Una profonda lettura effettuata mediante i ritratti di icone dello spettacolo, attraverso la storia dell’arte, la letteratura e la moda, il tutto filtrato dalle differenti e personali visioni artistiche delle grandi personalità che, con i loro capolavori, hanno segnato la nostra storia. Un continuativo scambio percettivo tra soggetto e oggetto, tra autore e protagonista di una personale narrazione che viene così condivisa e aperta ad un pubblico nuovo pronto a rileggere le pagine di un diario lungo quasi un secolo contenente ogni cambiamento, ogni sfumatura, ogni più piccola variazione in grado di contraddistinguere una specifica decade. Ciò che è stato catturato, sospeso in uno spazio-tempo non definibile, incontra lo sguardo di un pubblico rapito da un passato affascinante, misterioso, ma contemporaneo, assorto nei soggetti apparentemente eterni in relazione con il mondo esterno, rapporti contrassegnati da possibilità e limiti, da dubbi e certezze.

FRANCO RUBARTELLI, Veruschka, head-to-head with a cheetah, 1967, Vogue © Condé Nast

Gli scatti fotografici, esposti in una successione cronologica, ma non limitante, rivelano la bellezza di una pratica percettiva alimentata da un lavoro quasi alchemico, una condizione in grado di cogliere la profondità della visione umana orientata nella relazione con il mondo esterno e con tutto ciò che è contenuto al suo interno; relazione approfondita da Giulia Andreani, Erik N. Mack, Daniel Spivakov eTarrah Krajnak, giovani artisti i cui lavori, ispirati dal retaggio di un archivio cospicuo ed emblematico, hanno contribuito a ripristinare il rapporto con le nuove generazioni e con la contemporaneità. Il progetto Chronorama Redux, presentato in dialogo con l’esposizione, espone, in quattro ambienti differenti, le opere dei quattro giovani artisti, simbolo di vite vissute e di un tempo trascorso ma ancora attuale.

Giulia Andreani, “Fabulation”, 2023, © Giulia Andreani; Courtesy of the artist and Galerie Max Hetzler Berlin, Paris, London. Installation view, Chronorama Redux at Palazzo Grassi, 2023. Ph. Marco Cappelletti © Palazzo Grassi

CHRONORAMA. Tesori fotografici del 20° secolo si dirama tra le sale di Palazzo Grassi proponendo un emozionante percorso dai toni nostalgici ed è correlato da una guida cartacea e da un podcast edito da Palazzo Grassi e Chora Media – suddiviso in tre episodi e presentato in tre differenti lingue; ulteriore strumento da utilizzare per dare nuova vita e nuova identità a questo repertorio visivo dalle mille sfaccettature.
Ripristinare un archivio implica necessariamente una rinascita, una manifestazione di piccoli frammenti appartenenti ad un mondo passato e capaci di difendersi dall’oblio della storia. Delicati giochi di incastri rappresentano la realtà in modo lento, ma dinamico, in un gioco fatto di immagini silenziose pronte a muoversi in bilico tra passato e presente, tra storia e futuro. 

CHRONORAMA. Tesori fotografici del 20° secolo. Una mostra di fotografie della Pinault Collection
a cura di Matthieu Humery

Chronorama Redux
Artisti: Giulia Andreani, Tarrah Krajnak, Eric N. Mack, Daniel Spivakov

11 marzo 2023 – 8 gennaio 2024
Palazzo Grassi
Campo San Samuele, 3231, Venezia

Orari: tutti i giorni 10.00-19.00; chiuso il martedì

Info: +39 041 523180
visite@palazzograssi.it
www.palazzograssi.it

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