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Laurina Paperina da Rovereto (TN)

Com’è cambiato il tuo modo di lavorare?
La cosa più bella del mio lavoro è che essenzialmente sono libera di esprimermi come voglio, non ho vincoli né di supporto, né di medium, né di tematiche: traggo ispirazione da tutto quello che mi circonda, fatti attuali, avvenimenti passati e li catapulto nelle mie opere.
Ma per la prima volta mi sono sentita bloccata, inerme. La mia quotidianità è cambiata, all’improvviso, le cose che facevo due mesi fa non si possono più fare, almeno per ora; l’impossibilità di andare a lavorare in studio, dove ci sono tutte le mie cose, mi ha destabilizzato.
Ma improvvisamente, dopo le prime settimane di letargo fisico e psicologico, mi è scattata una piccola scintilla e mi è tornata la voglia di fare…

Con quali oggetti e spazi del tuo quotidiano stai interagendo di più?
Per forza di cose ho dovuto ricrearmi un mini studio nell’appartamento in cui risiedo: approfittando delle belle giornate dell’ultimo periodo, il balcone è diventato il mio ufficio; su una piccola moleskine ho iniziato a disegnare e a elencare dei mini progetti che posso realizzare in un solo metro quadrato. Sono quindi tornata a uno dei miei primi amori, la video animazione, che da un po’ avevo accantonato per mancanza di tempo e ho iniziato così ad animare con l’aiuto di un tablet, delle mini “pillole” di sopravvivenza intitolate “Stay at home and…”, che pubblico saltuariamente sui miei canali social.

Come immagini il mondo, quando tutto ripartirà?
Io sono un’ottimista per natura, quindi mi auguro fortemente che l’emergenza coronavirus sia un’occasione per reinventare ognuno di noi, traendo spunto da quello che è successo, da quello che stiamo vivendo in queste settimane: le persone hanno trovato nuovi modi per comunicare, sono stati inventati dei progetti collettivi molto interessanti, c’è tanta voglia di fare, di vedere oltre, di non rimanere impantanati in questo brutto sogno.

Laurina Paperina è nata a Rovereto nel 1980. Vive e lavora tra Rovereto e Duckland, un piccolo villaggio nell’Universo. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive presso musei e sedi istituzionali internazionali e a numerosi progetti di residenza, concorsi e fiere d’arte internazionali. Nel 2013 è stata selezionata tra i finalisti del 14° Premio Cairo e nel 2014 ha partecipato alla VI° edizione del Premio Fondazione VAF. Nel 2015 è stata invitata ad un incontro pubblico presso il College for Creative Studies di Detroit (Usa) per parlare della sua ricerca artista e nel 2016 ha realizzato Wall Of Fame, installazione per Pitti Uomo in collaborazione con Rolling Stone Magazine; nello stesso anno partecipa a My Hero! Contemporary Art & Superhero Action, mostra itinerante in musei e centri d’arte degli Stati Uniti. Nel 2018 è stata selezionata per la Nordic Artists’ Centre Dale, una delle residenze d’artista più importanti in Europa. A fine 2018, il Museo di arte Moderna e Contemporanea di Rovereto (MART) le dedica la sua prima pubblicazione monografica. Nel 2020 partecipa alla mostra Theriomorphism VII curata dall’artista Okuda, presso la Galería Kreisler di Madrid. Le sue gallerie di riferimento sono Martina’s Gallery e Studio d’Arte Raffaelli.  www.laurinapaperina.com

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