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MILANO | Palazzo Reale | 15 marzo – 28 giugno 2015
MILANO | Palazzo Reale | 15 aprile – 19 luglio 2015
MONZA | Villa Reale | 23 aprile – 6 settembre 2015

di MATTEO GALBIATI

Una parata di capolavori, di straordinaria importanza, significato e valore, sarà quella che accoglierà il pubblico italiano e internazionale della tanto attesa Esposizione Universale in procinto di aprire i battenti a Milano: tre mostre, distribuite nelle sedi di rappresentanza di Palazzo Reale (Milano) e della Villa Reale (Monza), offriranno per Expo 2015 un saggio della bellezza e della cultura che l’Italia ha saputo affermare nei secoli.
Queste mostre, visti i notevoli contenuti posti alla base dei progetti espositivi che si originano – come si usava fare un tempo – da proposte scientifiche e di analisi e studio dei temi oggetto d’indagine, saranno destinate ad un certo e sicuro successo proprio per la qualità insita nelle scelte attuate.
A Palazzo Reale la proposta parte il prossimo 15 marzo con Arte lombarda dai Visconti agli Sforza. Milano al centro dell’Europa con un’esposizione in cui si guarda al ruolo, centrale e determinante, del capoluogo lombardo nella storia europea quando era all’apice della sua potenza. Si continua poi con l’attesissima Leonardo 1452-1519, la grande mostra dedicata a Leonardo da Vinci, che, figura davvero mitica, resta espressione e immagine del genio universale.
Nella Reggia di Monza, recentemente recuperata al pubblico e sede di rappresentanza per Expo 2015, Italia. Fascino e mito. Dal Cinquecento al Contemporaneo propone il viaggio in Italia attraverso le opere di artisti – italiani ma soprattutto Europei – che vedevano nel nostro paese la meta prediletta del Grand Tour formativo. 

Bonino da Campione, Prudenza, marmo, 67.7x19.1x15.2 cm, National Gallery of Art, Washington, Samuel H. Kress Collection

Arte lombarda dai Visconti agli Sforza. Milano al centro dell’Europa

Ispirata programmaticamente, anche se ampiamente rivista criticamente, all’omonima mostra che, frutto di una lunga stagione di riscoperte e di studi specialistici, fu allestita nel 1958 con cinquecento opere, sempre nella cornice di Palazzo Reale che allora era da poco recuperato dai danni della guerra, l’esposizione, che fa da capofila alle iniziative istituzionali in vista di Expo, guarda a quanto la città di Milano, in una particolare stagione della sua storia tra XIV e XVI secolo, fosse uno dei maggiori e più significativi centri europei.
Durante la signoria dei Visconti prima e degli Sforza poi, Milano ha affermato, infatti, un ruolo decisivo nelle vicende europee e la sua posizione, divenuta davvero fondamentale, ha portato la cultura artistica lombarda a farsi sinonimo di qualità eccelsa e fucina di straordinari ed apprezzati talenti.
Internazionalmente aperti, Milano e il suo territorio vivevano la loro età dell’oro che in questa mostra si riassume attraverso al visione di circa duecentocinquanta opere che, selezionate attentamente, documentano la ricca varietà espressiva degli artisti e artigiani di area lombarda e delle loro capacità inventive e della perizia tecnica esclusiva.
In cinque macro sezioni e seguendo un ordine cronologico, si documentano gli eventi e la densità della produzione artistica che, infatti, non si limita alla pittura o alla scultura, ma si rivolge anche all’oreficeria, alla miniatura, all’arte del vetro che hanno affermato il nome di Milano come eccellenza riconosciuta e apprezzata. Esposti sono i nomi dei maggiori artisti del periodo come Bonino da Campione, Giusto de’ Menabuoi, Giovannino de’ Grassi, gli Zavattari, Vincenzo Foppa, Antonio Boltraffio e Bernardo Zenale per citarne alcuni, fino ad arrivare alla presenza in città di Bramante, Leonardo e Bramantino.
Una mostra eterogenea per presenze che, pensata con cura e attenzione, porta attenzione – come anche le altre due che presenteremo a seguire – su quelle straordinarie tipicità esclusive che hanno l’Italia – e in questo caso Milano – un caso unico al mondo.

Leonardo 1452-1519

Questa mostra aprirà in prossimità di Expo 2015 e, senza toni enfatici o esagerazioni, sarà la più grande esposizione dedicata a Leonardo mai ideata e prodotta in Italia. Il genio vinciano, dopo la monografica del 1939 allora ospitata alla Triennale, torna a Milano con una lettura che ne vuole analizzare – senza miti, ovvie retoriche o facili celebrazioni – gli aspetti della sua poliedrica e trasversale personalità creativa.
Leonardo da Vinci, La Scapiliata, olio su tavola, 24.7x21x 1.1 cm Parma, Galleria Nazionale di ParmaCurata da due dei maggiori studiosi leonardeschi, vere e proprie autorità in questo ambito, come Pietro C. Marani e Maria Teresa Fiorio, questo progetto guarda alla sua figura tanto come artista quanto come pensatore, letterato e, naturalmente, scienziato sviluppandone l’analisi attraverso una suddivisione tematica che, in dodici sezioni (Il Disegno come fondamento, Natura e scienza della Pittura, Il Paragone delle Arti, Il Paragone con gli Antichi, Anatomia, fisiognomica e moti dell’animo, Invenzione e Meccanica, Il Sogno, Realtà e Utopia, L’unità del sapere, De coelo et mundo: immagini del divino, La diffusione e la fortuna: dai leonardeschi al Trattato della Pittura, Il Mito), si mostrano gli esempi di quel suo unico modo di pensare che, mostrando un’unitarietà del sapere, aveva fatto disciplina del costante intreccio, sovrapposizione e contaminazione di arti e scienze.
Questa mostra, pensata per un pubblico ampio e vasto, presenta opere di Leonardo e di altri artisti che lo hanno preceduto e seguito in un confronto peculiare ed esaustivo oltre, come si diceva, a guardare la sua interdisciplinarietà fuori dal tempo che l’ha seguito in tutto l’arco della sua vita dall’Italia alla Francia dove si spegne nel 1519.
La mostra – resa possibile dallo sforzo e dall’impegno di Palazzo Reale e Skira che l’hanno prodotta – vanta prestiti importantissimi, concessi dai maggiori musei del mondo che hanno sottoscritto l’importanza della lettura leonardesca attuata in questa occasione, ed è frutto dell’approfondito lavoro iniziato fin dal 2009 dal comitato scientifico internazionale formatosi per l’occasione.
Non mancheranno poi degli approfondimenti collaterali specifici che, oltre a Palazzo Reale, coinvolgeranno anche Milano e la Lombardia con mostre parallele com, ad esempio, alla Biblioteca Trivulziana al Castello Sforzesco di Milano, alla Sala delle Asse del Castello, alla Pinacoteca Ambrosiana.
Peculiare anche il catalogo che, contrariamente al solito, non vuole essere solo un repertorio di immagini di opere e il resoconto di una mostra, ma un approfondimento puntuale e aggiornato sugli studi dedicati a Leonardo da Vinci al quale hanno dato contribuiti prestigiosi e rinomati studiosi. 

Italia. Fascino e mito. Dal Cinquecento al Contemporaneo

Nella cornice della neoclassica Villa Reale di Monza, capolavoro piermariniano recentemente restituito al pubblico nel suo fascino originario e base operativa con finalità culturali e di alta rappresentanza istituzionale per le manifestazioni connesse a Expo 2015, viene offerta una mostra dedicata proprio al pubblico che viaggia, che si sposta per osservare ed ammirare la bellezza di culture lontane. In perfetta sintonia con quanto rappresenta un’Esposizione Universale – che attira e accoglie per le peculiarità legate alle singole nazioni – questo progetto rivendica il ruolo determinante che la cultura italiana ha avuto per generazioni intere di europei – non solo – quando, tra la fine del XIV secolo fino ad almeno gli inizi del XX, i luoghi e l’arte della nostra penisola sono state la meta ambita, quasi obbligata nel percorso formativo, del tradizionale Grand Tour.
Monumenti, opere d’arte, splendore del paesaggio mediterraneo, dolcezza del clima, feste e cerimonie religiose e folkloristiche, carattere solare delle popolazioni, ricca varietà di tradizioni popolari furono gli ingredienti fondamentali per celebrare la grandiosità e la singolarità della bellezza italiana.
Ecco quindi come, per Expo 2015, si proponga un ampio e intenso riassunto di quel periodo particolare in cui l’Italia era considerata come “maestra delle arti” attraverso le testimonianze che, nel corso dei secoli, artisti e pensatori hanno registrato e realizzato, stimolati da quanto vedevano durante il viaggio italiano.

Jacques Sablet, Elegia romana, 1791, olio su tela, 62x74 cm Brest, Musée des Beaux-Arts

Anche in questo caso con prestiti importanti da istituzioni italiane e straniere, le opere esemplari raccolte, con capolavori di pittura, scultura e fotografia, restituiranno la suggestione e la fascinazione che il nostro Paese ha esercitato – e che speriamo torni ancor di più ad esercitare diventando una risorsa produttiva che oggi mal sfruttiamo – sulle menti e le ispirazioni dei più importanti artisti stranieri.
Citando Cranach, Van Dyck, Rubens, Reynolds, Ingres incontriamo solo alcune delle personalità che hanno innalzato a modello l’arte italiana dall’antico fino al contemporaneo dove, in una specifica sezione possiamo ammirare, tra gli altri, opere di Rodin, Picasso, Dalì, Warhol, Klein, Kiefer e Abramović.
Le 120 opere che compongono il progetto per la reggia monzese provengono da una settantina di prestatori – circa trenta quelli stranieri e quaranta italiani – che si distribuiscono tra Italia, Europa e America.
Tesa tra progettualità scientifica e spettacolarità nel coinvolgimento emotivo, questa mostra vuole anche cercare di portare attenzione, con il suo ricco e rigoroso contributo, sul rispetto e la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e paesaggistico.
Ci si chiede solo se, di fronte alla rievocazione di tale straordinaria presentazione di bellezza, lo spettatore non venga sopraffatto dalla “sindrome di Stendhal”.

Le mostre saranno il miglior biglietto da visita, vero e proprio fiore all’occhiello, dell’offerta con cui Milano e l’Italia si presentano sulla platea internazionale, quando, durante Expo, la città e il paese saranno sotto lo sguardo del mondo intero. Con la speranza che ancora si possa ricominciare a pensare in grande, ci si presenta guardando a quelle radici di cultura e bellezza che sono stati il tratto distintivo della nostra storia.

Arte lombarda dai Visconti agli Sforza. Milano al centro dell’Europa
a cura di Mauro Natale e Serena Romano
prodotta da Palazzo Reale e Skira Editore
promossa da Assessorato alla Cultura del Comune di Milano 

15 marzo – 28 giugno 2015

e

Leonardo 1452-1519
a cura di Pietro C. Marani e Maria Teresa Fiorio
progetto ideato e prodotto da Palazzo Reale e Skira Editore
promossa da Comune di Milano
comitato scientifico composto da Cristina Acidini (Soprintendente al Polo Museale di Firenze), Carmen C. Bambach (Metropolitan Museum, New York), David Alan Brown (National Gallery of Art, Washington), Franco Buzzi (Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana, Milano), Roberto Paolo Ciardi (Accademia Nazionale dei Lincei, Roma), Martin Clayton (Royal Library, Windsor Castle), Marzia Faietti (Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Firenze), Antonio Paolucci (Musei Vaticani, Città del Vaticano, Roma), Nicholas Penny (National Gallery, Londra), Vincent Pomarède (Departément des peintures, Musée du Louvre, Paris)
saggi critici in catalogo Carmen C. Bambach (Metropolitan Museum, New York), Juliana Barone (University of London), Andrea Bernardoni (Istituto e Museo Galileo Galilei, Firenze), Roberto Paolo Ciardi (Accademia Nazionale dei Lincei, Roma), Martin Clayton (Royal Library, Windsor), Frank Fehrenbach (Harvard University, Cambridge), Paolo Galluzzi (Istituto e Museo Galileo Galilei, Firenze), Martin Kemp (Oxford University, Oxford), Rodolfo Maffeis (Università di Firenze e Kunsthistorisches Institut, Firenze), Furio Rinaldi (Università Tor Vergata, Roma e Metropolitan Museum, New York), Richard Schofield (Università IUAV, Venezia), Marco Versiero (Università l’Orientale, Napoli, e Istituto di Studi Filosofici, Napoli), Edoardo Villata (Università Cattolica di Milano) 

15 aprile – 19 luglio 2015

Palazzo Reale
Piazza Duomo 12, Milano 

Italia. Fascino e mito. Dal Cinquecento al Contemporaneo
a cura della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Milano
prodotta da Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Skira Editore, Cultura Domani
in collaborazione con Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
con il sostegno di Regione Lombardia 

23 aprile – 6 settembre 2015

Secondo piano nobile
Villa Reale
Viale Brianza 1, Monza 

Info: www.comune.milano.it/palazzoreale
www.reggiadimonza.it
www.villarealedimonza.it

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