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VENEZIA | Ca’ Giustinian de’ Vescovi | 25 – 26 ottobre 2018

Venice Galleries View, insieme a Università Ca’ Foscari Venezia e in collaborazione con lo spin-off dell’Ateneo Strategy Innovation, presentano Art and Business: Roads to Innovation, una mostra per mettere in luce la sinergia tra il mondo dell’arte e quello delle imprese. Mostrando uno spaccato del proprio lavoro di ricerca, le gallerie dialogano con il tema proposto dal forum, l’innovazione sociale. Ci si propone così di incrementare, con una progettualità condivisa, quel legame tra arte e business che Ca’ Foscari coltiva con una ricerca pluriennale.

Arthur Duff, dustinmyeye, 140cm. Courtesy Marignana Arte

Venice Galleries View è un network di gallerie di arte contemporanea del territorio veneziano: Galleria Alberta Pane, Beatrice Burati Anderson Art Space & Gallery, Caterina Tognon, La Galleria di Dorothea Van Der Koelen, Ikona Venezia, Marignana Arte, Galleria Massimodeluca, Galleria Michela Rizzo, Victoria Mirò, Zuecca Project Space. Un’iniziativa che ha origine dalla volontà di fare rete, con l’obiettivo di rafforzare l’attività culturale sul territorio, anche al di fuori del fenomeno Biennale.

Maurizio Donzelli, MIRROR Octagonal, 95x95x75 cm mix media in box. Courtesy Marignana Arte

Strategy Innovation è uno spin-off di Ca’ Foscari; una realtà multidisciplinare che raccoglie le conoscenze di ricercatori, professionisti e imprenditori del territorio per avviare strategie all’avanguardia con modelli di business innovativi.
È proprio nell’innovazione che Venice Galleries View e Strategy Innovation individuano una prima visione comune, un motore di sviluppo sociale tramite l’interdisciplinarietà e la creatività. La mostra avvia l’esplorazione di nuove modalità di collaborazione tra arte e impresa, e si pone in continuità con un lavoro che il Laboratorio di Management dell’Arte e della Cultura dell’Ateneo svolge da decenni, coinvolgendo gallerie, artisti, musei e, dal 2014, anche il mondo delle aziende, sulla linea di ricerca e intervento denominata “Art & Business”. La mostra, e il progetto che annuncia, prevedono di continuare in questa direzione, stimolando la connessione tra il sistema dell’arte e quello delle imprese, tramite azioni come la collaborazione nel processo di produzione, lo scambio reciproco di saperi e strumenti – materiali e immateriali, la creazione di collezioni corporate e di musei aziendali, il patronage, il crowd-funding corporate, il leasing di opere d’arte, e molti altri ancora.

Martino Genchi, Hypernature, 2016, Pavimento in acciaio a moduli, 150×150 cm. Courtesy Galleria Michela Rizzo

L’arte contiene in sé il germe dell’innovazione, la pulsione alla ricerca e alla scoperta di nuovi limiti, nuovi sistemi di rappresentazione, nuovi modelli di processo, nuovi linguaggi. Da sempre condivide con le altre sfere di ricerca come la scienza e l’economia uno dei valori più alti per l’uomo: il progresso, ossia la tensione verso l’evoluzione, e la creatività per rappresentarla. Per questo si vuole esprimere l’innovazione corporate anche attraverso gli strumenti dell’arte. Il mondo dell’arte e il mondo dell’impresa hanno tuttavia in comune anche un’altra visione: l’innovazione come responsabilità sociale. Oggi infatti sempre più artisti sono ispirati più dalla realtà stessa che dalle proprietà estetiche di essa, mossi da interrogativi sui più cogenti temi di attualità sociale. L’arte può entrare nei nuovi modelli di business aziendali, essendo un potente strumento per promuovere i valori e le competenze dell’azienda, per veicolare la brand image, per esprimere la social responsibility e per rinsaldare il legame con la comunità e il territorio. Tanto l’arte quanto il business adattano quindi i loro modelli alle urgenze contemporanee. Promuovere la crescita economica, supportare la comunità e generare valore attraverso azioni responsabili di cambiamento in ambito ecologico, sociale, tecnologico e culturale sono strumenti di innovazione condivisi. Si invita così il pubblico a riflettere sulle nuove strade da percorrere nella mappa per la trasformazione del sistema imprenditoriale, in cui le aziende, consapevoli del loro ruolo sociale, possono scegliere una via di sviluppo e innovazione accogliendo l’arte nel loro sistema di categorie e di processi. La mostra di Venice Galleries View vuole essere un segno di come l’innovazione sociale per il settore business passi dunque anche attraverso strumenti culturali come l’investimento in arte nelle sue molteplici declinazioni.

Giovanni Sartori Braido, strutture abbandonate in uno spazio, 2013. Courtesy Massimodeluca

Art and Business: roads to innovation
una collaborazione tra Venice Galleries View, Strategy Innovation Forum e Università Ca’ Foscari
a cura di Lucia Longhi in memoria di Lara Lupinc

Artisti/Gallerie in mostra: Esther Stocker/Galleria Alberta Pane; Margherita Morgantin, Francesco Candeloro/Beatrice Burati Anderson Art Space&Gallery; Richard Meitner/Caterina Tognon; Carolin Liebl&Nikolas Schmid-Pfähler/La Galleria di Dorotea Van Der Koelen; Ferdinando Scianna, Sonia Costantini, Vjenceslav Richter/Ikona Venezia; Maurizio Donzelli, Marco Maria Zanin, Arthur Duff/Marignana Arte; Lalla Lussu, Rebecca Moccia, Giovanni Sartori Braido/Galleria Massimodeluca; Francesco Jodice, Matthew Attard, Martino Genchi/Galleria Michela Rizzo.

Ca’ Giustinian de’ Vescovi
Dorsoduro, 3228, 30123 Venezia

25 – 26 ottobre 2018

Evento privato, ingresso solo su prenotazione
Per prenotarsi scrivere a: venicegalleriesview@gmail.com

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