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LISSONE (MB) | Museo d’Arte Contemporanea di Lissone | 21 giugno – 27 luglio 2014

La mostra, che inaugurerà il prossimo sabato al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, consiste in una personale, dai contenuti particolari, dedicata all’artista Willy Verginer (1957) che qui presenta un aspetto più radicale della sua ricerca.
Baumhaus, questo il titolo, sviluppa un progetto sui contenuti del quale l’artista altoatesino stava riflettendo da qualche anno e che qui trovano modo di configurasi in nuove sculture. Se appare inalterato il genere e lo stile che Verginer ha maturato nel tempo, inconfondibile e consolidato, poetico e raffinato, sono invece nuove le forme intagliate in queste sculture che guardano a inedite tematiche e indagano diverse possibilità espressive nel repertorio dell’artista.

Willy Verginer, Neus jon pa bel plan, 2013, diversi tipi di legno, 30x24x18cm

Per la prima volta compare il tema della casa, soggetto che Verginer lascia interagire sempre con gli elementi di derivazione naturale come ceppi, rami e radici di alberi, attinti dalla splendida natura dei territori della Val Gardena.
Lo stesso Verginer dichiara:

“Vedo la casa come una della prime sculture create dall’uomo, trovo infatti che ci sia una forte relazione tra architettura e scultura. La casa, inoltre, è oggi molto importante anche dal punto di vista dell’ecologia e credo sia un fattore con cui ci si dovrebbe sempre confrontare.”

Willy Verginer, Mediei, 2014, installazione di 6 elementi, diversi tipi di legno, altezza massima 124 cm e minima 73 cmGli elementi naturali, che vengono inseriti e fatti interagire con le forme architettoniche, paiono scardinare le fondamenta degli edifici, spezzare e fuoriuscire dalla solidità delle loro strutture generando, per il nostro sguardo, una serie di situazioni imprevedibili e paradossali.
Questi lavori vogliono, quindi, secondo la loro concezione e struttura, sondare e manifestare una relazione diversa con lo spazio: come Mediei, installazione composta da sei elementi appesi al soffitto, o Casa di Noè che pare saturare l’intero spazio espositivo. La dimensione delle sculture riveste un ruolo determinante e ha un forte valore di senso: le grandi opere aprono un rapporto diretto con lo spettatore, le più piccole ripropongono una suggestione più immaginifica e onirica.
Tipico dell’artista resta l’intervento cromatico sulle superfici levigate del legno: qui Verginer ha scelto i toni del blu e del grigio, privilegiando cromie che portano il valore della luce e dell’ombra vicino al colore naturale del legno. Nelle sue opere l’artista vuole sottolineare la differenza tra opera e realtà, lasciando esposto – al vivo – il legno laddove descrive forme naturali, mentre vengono coperti monocromaticamente i dettagli sentiti come artificiali.
Tutte le opere esposte, pure nella novità del tema e dei contenuti, riportano sempre l’attenzione sul modo che Willy Verginer ha di trattare e proporre la scultura quale forma plastica e attiva, che sa sospendersi tra la concretezza del reale e la suggestione impalpabile dell’idea e del pensiero.

Willy Verginer. Baumhaus
a cura di Alberto Zanchetta 

21 giugno – 27 luglio 2014
inaugurazione 
sabato 21 giugno 2014 ore 18.30

Primo Piano
Museo d’Arte Contemporanea di Lissone
Viale Padania 6, Lissone (MB) 

Orari: martedì, mercoledì, venerdì 15.00-19.00; giovedì 15.00-23.00; sabato e domenica 10.00-12.00; 15.00-19.00
Ingresso libero 

Info: +39 039. 7397368; +39 039.2145174
museo@comune.lissone.mb.it;
www.museolissone.it

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