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Robecchetto con Induno – MI | SAC – Spazio Arte Contemporanea | Fino al 6 aprile 2024

Da un’idea di tre artiste – Loredana Galante, Antonella Casazza e Marta Mez – riunite sotto il nome di Comitato che ha ideato e realizzato il progetto, la collettiva dal titolo Venus in Furs riunisce un gruppo di artiste che hanno deciso di esprimere il loro estro e la loro creazione proiettata come pulsione di vita, quello che Freud chiamava Eros, dal nome della divinità greca dell’amore.
Il titolo, scelto dalla curatrice Rebecca Delmenico, traccia il filo conduttore di questa collettiva tutta al femminile con pittura, scultura, fiber art, collage, video di performing art, fotografia, che mette insieme le opere di ventiquattro artiste: Loredana Galante, Debora Garritani, Giovanna Lacedra, Coquelicot Mafille, Florencia Martinez, Marta Mez, Elena Monzo, Saba Najafi, Silvia Beltrami, Marianna Bussola, Anna Caruso, Antonella Casazza, Elisa Cella, Eleonora Chiesa, Cristina Costanzo, Ilaria Del Monte, Ieva Petersone, Alessandra Rovelli, Marta Sesana, Milena Sgambato, Tina Sgrò, Sanda Skujina, Vania Elettra Tam, Francesca Vitali Boldini.

Antonella Casazza, CARONTE, 2024, acrilico, foglia di oro su tela, 80×100 cm

Il romanzo Venus in Furs (1870) opera di Leopold von Sacher-Masoch, rimane celebre nella memoria collettiva: Severin, un uomo sobrio, racconta della propria devozione assoluta per Wanda, che lui identifica con Venere, dea dell’amore. Nella stanza di Severin campeggia un dipinto, per il quale dice di aver tratto ispirazione dalla Venere allo specchio di Tiziano, che raffigura una venere del nord che indossa solamente una pelliccia: essa è l’incarnazione della donna perfetta secondo le proprie fantasie. Ma la protagonista, proprio in virtù di quella forza che tanto sobillava l’animo di Severin, si ribella e si emancipa dall’ideale a cui è associata per spogliarsi di quella pelliccia che la imprigionava in un ruolo. Venus in Furs è in misura più profonda la definitiva affermazione del desiderio di esprimersi e dell’istinto creativo come forza generatrice (Rebecca Delmenico).

Loredana Galante, Il drago sputa fiori 2024, ricamo e tessuto di sfrido, 38x49x3 cm

Continua nel racconto la Delmenico: «Ogni artista si apre a un dialogo che restituisce un grande affresco dove confluiscono, attraverso media diversi, aree di ricerca che indagano il tessuto contemporaneo nelle trame dell’esistenza. Parliamo del tema della memoria e della percezione del tempo, dei ricordi, o dell’inconscio e dei suoi luoghi inesplorati, passando per il corpo femminile, sinuoso e fluttuante come un velo o scultoreo. La donna e il suo essere nella società odierna è vagliata nel suo scardinarsi dal classico ruolo di angelo del focolare, e allora l’immagine femminile è dipinta mentre è rinchiusa in asfissianti ambientazioni domestiche permeate di infiorescenze, o è alle prese con comuni faccende. Si passa anche all’attualità più stringente, con tematiche sociali che toccano l’antispecismo o più direttamente legate al mondo femminile, delineando percorsi che per quanto dolorosi portano alla rinascita e al ritrovamento di sé. L’arte ha un valore sociale, di avvicinamento tra le persone, di unione, come un rito collettivo dove regna il principio greco della kalocagathia, dove ciò che è bello è anche buono».

Eleonora Chiesa, How To Explain Pictures To A Live Rabbit -Omaggio A Beuys 02, performance, 2022

Venus in Furs
Artiste: Loredana Galante, Debora Garritani, Giovanna Lacedra, Coquelicot Mafille, Florencia Martinez, Marta Mez, Elena Monzo, Saba Najafi, Silvia Beltrami, Marianna Bussola, Anna Caruso, Antonella Casazza, Elisa Cella, Eleonora Chiesa, Cristina Costanzo, Ilaria Del Monte, Ieva Petersone, Alessandra Rovelli, Marta Sesana, Milena Sgambato, Tina Sgrò, Sanda Skujina, Vania Elettra Tam, Francesca Vitali Boldini

9 marzo – 6 aprile 2024

Spazio Arte Contemporanea
Via Umberto I 108 (ingresso da via Carducci 2),  Robecchetto con Induno (MI)

Orari: da mercoledì alla domenica 14.30 – 19.30

Info: https://spazioartecontemporanea.com/project/venus-in-fur

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