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PERGOLA (PU) | PALAZZO GIANNINI | un resoconto dall’interno

di Milena Becci

Ultimo piano di Palazzo Giannini, la lavanderia: Amore che vieni amore che vai di Fabrizio De Andrè, cantata da Franco Battiato, risuona sospesa nell’aria e si incontra con i panni stesi su un filo; seduti attorno ad un tavolo, Giovanni Gaggia e Giovanna Giannini Guazzugli intervistano Pietro Gaglianò, ospite del talk di Sponge ArteContemporanea col progetto The Wall (archives) che sbarca a Pergola e viene accolto da noi di Casa Sponge.

Effetto Farfalla a Palazzo Giannini da sinistra Giovanni Gaggia , Pietro Gaglianò e Giovanna Giannini Guazzugli 3

The Wall nasce nel 2010 come un’operazione corale, una raccolta di riflessioni sul concetto di “muro” indagato in tutte le sue declinazioni possibili, archiviando materiali di varia natura e formato, quali fotografie, video, documenti e libri, spostandosi di città in città. Per la sua nona edizione, il progetto entra in casa e ritrova l’ambiente domestico, quello spazio intimo che gli restituisce il senso iniziale e che permette di mantenere relazioni attive arricchendosi. Casa Sponge assomiglia alla casa nel Chianti in cui ho vissuto, afferma Pietro Gaglianò durante il talk, facendoci entrare in una sfera personale e profonda che inevitabilmente fuoriesce, accompagnata dal racconto della sua formazione, del suo approdo all’arte contemporanea attraverso la danza e la scoperta di John Cage.

The Wall : living Room

Il progetto e le parole del curatore ci riportano ad un tema molto attuale nel mondo contemporaneo: l’ossessione a collezionare. Pietro Gaglianò cita Jacques Derrida e il suo Mal d’Archivio parlando dell’esperienza vissuta con molti artisti che raccolgono oggetti non pensando alla collezione ma all’archivio. The Wall è iniziato con un suo invito alla partecipazione che si è poi sviluppato in altro modo, con chiamate anche da parte di chi per primo era stato convocato, sempre rispettando il tema del “muro” che, contrariamente al suo significato comune, non viene visto come un limite, ma è portatore di una libertà di espressione vastissima. Partiti dalla classica definizione geopolitica di frontiera, il muro di Berlino ne è il prototipo per eccellenza, gli artisti sono giunti ad interpretare altri tipi di barriere, da quelle del linguaggio a quelle affettive per esempio.

Michelangelo Consani

Senza aspettative, tantomeno disattese, il fondatore dell’archivio sul muro ci parla di alcuni dei contributi a cui è più legato, citando, fra le altre, le opere di Michelangelo Consani e Loredana Longo, per introdurci ed avvicinarci a quello che presto avremmo visto; lasciando Palazzo Giannini, sulle note di Una storia sbagliata di De Andrè, cantata da Loredana Bertè, troviamo a Casa Sponge i nuovi apporti all’archivio forniti da Roberto Paci Dalò, Rocco Dubbini, Giovanni Gaggia e Cristina Nuñez.

Giovanni Gaggia

The Wall (archives) #9 / home
un progetto di Pietro Gaglianò
in collaborazione con Sponge ArteContemporanea

Info: spongeartecontemporanea.net
www.thewallarchives.net

The Wall (archives) è un progetto nato nel 2010: un processo di discussione, archiviazione, elaborazione collettiva e sperimentazione pedagogica intorno al concetto di muro, a partire dalla definizione geopolitica di frontiera fino alle più diverse interpretazioni sociali, culturali, territoriali, estetiche. Il progetto sviluppa un modello discussione sui linguaggi contemporanei e di comunicazione con il pubblico che reinterpreta la prassi dell’archiviazione in funzione creativa. I materiali raccolti sono di qualsiasi natura e formato: performance, video, foto, disegni, o altre opere, testi originali, documenti, libri, riviste, dichiarazioni verbali, azioni pubbliche, performance. The Wall (archives) si muove di città in città ampliandosi col lavoro di nuovi autori incontrati lungo il percorso e assumendo ogni volta un profilo diverso sul piano della condivisione con il pubblico e dei percorsi messi in opera: dalla possibilità di consultazione alle attività laboratoriali. Nel corso delle precedenti edizioni, a Firenze, Roma (con Reload), Bologna (con Nosadella.due), Lecce (con Archiviazioni), Città del Lussemburgo (con Ultranature e Labo/Casino Luxembourg), Santa Croce sull’Arno (con Villa Pacchiani), Cosenza (con Università della Calabria), Cremona (con B.go Loreto/SP), ha presentato i contributi di quasi 200 autori e ha avviato progetti specifici con le istituzioni e con gli enti di formazione.

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