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INTERVISTA DI VIVIANA SIVIERO

La pittura non è un’arte anacronistica, se intendiamo il termine come aggettivo. Stefano Di Stasio ci mostra invece, da buon Anacronista, quanto possa essere importante il suo ruolo e quello dell’immagine, proprio in funzione dell’oggi, e presenta la sua nuovissima produzione: un gruppo di opere congruenti con la poetica dell’artista e con la sua produzione, che oltre a mostrare coerenza con il passato, si rivelano in tutta la loro modernità e dimostrano la grande importanza dell’immagine attraverso la potenza della forma e del colore che si fanno pensiero. In conseguenza a ciò, un “semplice” quadro evolve il proprio status di immagine nella concretizzazione fisica di un pensiero che sarebbe in altro modo inconsistente ed impalpabile. Stefano Di Stasio si stacca dal mondo per rappresentarlo, ponendo in essere un cenacolo di immagini costituite da elementi in qualche modo cortocircuitati nelle associazioni, attraverso un’operazione che va oltre la metafisica intesa in senso storico: il suo modo di essere spiega il mondo ri-favoleggiando un altrove, visto che televisione, giornali e media, fanno già il resto restando in contatto costante con noi attraverso un bombardamento continuo di ovvietà che la pittura non ha più senso di proporre…

Viviana Siviero: Stefano Di Stasio quali notizie ci porti dall’Altrove?
Stefano Di Stasio:
“La pittura deve ri-favoleggiare un altrove….”, così scrivevo nel lontano 1980, e così continuo a credere in una pittura quanto mai fedele all’aspetto verosimile di uomini e cose, ma quanto mai dislocate, e questo è importante, in una dimensione “altra” da quella reale; che ce ne facciamo della fotocopia della realtà, già “fotocopiata” benissimo dai media? I miei quadri sono sempre una finestra aperta su un mondo altro da qui, se vogliamo usare una parola abusata diciamo pure un mondo metafisico. Questa mostra accoglie anche qualche suggestione legata al territorio beneventano e campano in generale, richiamando anche la mia origine napoletana…

Che tipo di evoluzione ha subito la tua poetica in relazione al modificarsi della storia?
Io guardo dall’alto o dal di fuori il passato, il presente, il futuro.

Hai partecipato per ben due volte alla Biennale di Venezia: cosa pensi della chiamata alle arti della prossima edizione?
Ho partecipato ad Aperto ‘82, avevo una sala personale ad “Arte allo specchio” del 1984 e, nel 1995, ero nel Padiglione Italia, sempre con una personale. La battaglia per la pittura non può essere separata dalla battaglia per l’immagine; se non c’è l’urgenza di “far vedere” un mondo, una ricchezza di possibili nuove immagini, scaturite dalla mente e dal cuore dell’artista, non vale rivendicare ritorni alla tradizione, ai naturalismi, ai pittoricismi ai sensualismi fini a se stessi, come a volte viene ostentato da chi, giustamente, vuole reagire all’accademismo delle neo-neo avanguardie e avanguardiette varie.

Sei considerato un artista storico: il tuo movimento denominato Anacronismo. In che modo si innesta nel panorama contemporaneo attuale, secondo te? Dai uno sguardo ai giovani artisti di oggi: cosa ne pensi e cosa rappresenta secondo te la pittura oggi? Quale direzione stiamo prendendo?
A volte mi sembra che oggi i pittori siano come “intimiditi” dalla comunicazione mediatica,
invece di creare un’alternativa ad essa vi si adattano subendo una spersonalizzazione che inevitabilmente i mezzi tecnologici portano con sé… sarò vecchio, sarò romantico, ma non riesco a capire che gioia si possa provare a veder riprodotte le immagini che foto, cinema e televisione già ci elargiscono abbondantemente. Artisti: uscite dal mondo! Solo così intratterrete un salutare dialogo con esso!

Progetti per il futuro…puoi darci qualche anticipazione?
Dipingerò con passione quadri… anche per una mostra personale da AndreA Arte Contemporanea di Vicenza.

La mostra in breve:
Stefano Di Stasio. Notizie dall’Altrove
a cura di Tommaso De Maria
Direzione scientifica: Ferdinando Creta
Testo in catalogo: Massimo Bignardi
Art’s Events Centro d’arte contemporanea e Bibliomediateca Provinciale – Palazzo Terragnoli di Torrecuso
Art’s Events Centro d’arte contemporanea
Loc. Collepiano – Torrecuso (BN)
Info: +39 0824 874650
www.artsevents.it

Inaugurazione sabato 7 maggio 2011
Presentazione stampa ore 11,00 Bibliomediateca Provinciale – Palazzo Terragnoli
Corso Garibaldi 47, Benevento
Opening ore 18,30 Centro Art’s Events Loc. Collepiano,Torrecuso (Bn)
7 maggio – 30 settembre 2011

In alto, da sinistra:
“Giochi serali”, 2011, olio su tela, cm 100×70
“In volo”, 2011, olio su tela, cm 25×25

In basso:
“Inno ad un monte”, 2010, olio su tela, cm 100×150

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