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INTERVISTA DI ELENA BALDELLI

Lo scorso 7 maggio, nelle sale del Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, una Giuria composta dal direttore del MIC, Claudia Casali, e da altre personalità, quali Franco Bertoni, Giuliana Ericani, Richard Slee e Giorgio Laveri, ha decretato i vincitori under 40 della 57a edizione del Premio Faenza dedicato alla ceramica d’arte contemporanea. Dal 18 giugno il Museo ospita le loro opere caratterizzate dall’originalità e dall’innovazione dei linguaggi legati ad un materiale dalla forte tradizione. Intervistiamo Claudia Casali, direttore del MIC, e Giovanni Ruggiero, uno degli artisti vincitori del Premio…

La ricerca sulla materia è parte fondante del suo percorso artistico. Ci parlerebbe della progettazione del lavoro?
Giovanni Ruggiero: Inizialmente tutto parte da un’idea principale. A volte, è progettato meticolosamente rispettando un rigore formale e poetico; altre, invece, mi sento come un compositore con un’idea di massima, un ritmo, un’emozione che mi ossessiona e non mi abbandona finché non incomincio ad indagarne il significato. Man mano che il lavoro va avanti e prende forma, tutto ciò che mi circonda interviene a dar vita all’opera: uno sguardo, una parola, un gesto. In pratica mi sento come un sismografo che registra tutto ciò che ha intorno. Da sempre, uso materiali differenti tra loro ed ho imparato che ogni materia ha un proprio linguaggio espressivo, un modo proprio di parlare che appartiene al materiale in sé. Per fare un esempio, la ceramica è più rapida, istintiva, gestuale, basta stringerla nelle mani che prende subito una forma, un altro gesto ancora e cambia nuovamente, invece il marmo è meno immediato, se vogliamo più riflessivo, ma assolutamente più freddo.

Nal caso di Premio Faenza l’opera si compone di una materia predefinita. Dalla ceramica è nata Corrispondenze Cosmiche…
Giovanni Ruggiero:
Tutto il mio lavoro è rivolto alla ricerca dell’essenza spirituale, dell’anima delle cose. Credo che l’essere umano da sempre oscilli tra due mondi che hanno uguale potenza attrattiva: il mondo interiore, immateriale, spirituale, ed il mondo esteriore, fisico, tangibile.
Vi sono persone più orientate verso la realtà interiore misurando, nella loro vita, il mondo con il cuore. Altre operano, fortemente, con la ragione per raggiungere le vette della ricerca scientifica. Chi ha esplorato i giardini dell’anima e chi ha costruito le architetture della mente. Ognuno ha agito per il bene dell’umanità e ha contribuito alla ricerca del senso della vita. A mio avviso non vi è separazione tra questi due mondi, pur appartenenti a dimensioni diverse. Essi sono l’espressione della grandezza dell’uomo, della sua essenza divina. È come se il nostro essere si espandesse, all’infinito, in due universi: uno fisico, materiale, e l’altro metafisico, spirituale. Chi raggiunge questa consapevolezza sviluppa in sé la certezza della propria divinità unita al “Tutto” come essenza e motore dell’Universo.

Il Premio in breve:
Premio Faenza – Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea
57a edizione
Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
Viale Baccarini 19, Faenza
Inaugurazione sabato 18 giugno, ore 18.00
19 giugno – 25 settembre 2011
Orari: martedì-domenica 10.00 – 19.00, chiuso il lunedì
Info: + 39 0546 697311
info@micfaenza.org

www.micfaenza.org

Giuria: Claudia Casali (Direttore del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza), Franco Bertoni (già Curatore delle collezioni moderne del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza), Giuliana Ericani (Direttore del Museo Civico di Bassano del Grappa), Richard Slee (artista, Gran Bretagna), Giorgio Laveri (artista, Italia)

Artisti premiati: Shigeki Hayashi, Eri Dewa, Giovanni Ruggiero, Tomoko Sakumoto, Silvia Zagni, Cristina Simona d’Alberto, Abdon Zani, Ismet Yuksel, Lana Rakanovic, Hsuan-Yu Shih, Cristiano Tassinari, Charlotte Falcini, Gionata Ranzoni, Inhwa Lee.

In alto, da sinistra:
Shigeki Hayashi (Giappone), “Koz-o Type R”, porcellana, adesivo, acciaio, cm 75×36 [“Prem["Premio Faenza” della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza]oko Sakumoto (Giappone), “Form 101 Form 7”, porcellana, cm 13,5×35 [Premio Ce[Premio Cersaie]ntro:
Silvia Zagni (Italia), “Opera 1”, porcellana, cm 40×100 [Premio [Premio "Monica Biserni”]ewa (Giappone), “Core”, porcellana, cm 10,5×60,5 [“Premio F["Premio Faenza” della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza, ex aequo]m>In basso:
Giovanni Ruggiero (Italia), “Corrispondenze cosmiche”, refrattario smaltato, Swarovski, bronzo d’orato, cm 62×32 [“Premio Fae["Premio Faenza” della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza, ex aequo] style="clear: both">

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