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MILANO | fieramilanocity | 5 – 7 aprile 2019

[…] L’arte ha il potere di trasformare anche gli aspetti più umili della realtà perché gli artisti posano una sguardo di cura su di essa, e quando come spettatori facciamo nostro questo gesto di attenzione allora forse diventiamo spettatori più consapevoli, e in grado noi stessi di incidere sulla realtà […].
Alessandro Rabottini, Direttore Artistico di miart

Di cosa ha davvero bisogno l’arte in un momento storico tanto caotico quanto fecondo come il nostro? Alessandro Rabottini direttore artistico della imminente miart – una nuova edizione della fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano con il sostegno di Intesa Sanpaolo in qualità di main partner – ha trovato, assieme al suo team, la risposta in una sola parola: attenzione. Più che un tema, dichiarato anche dal motto abbi cara ogni cosa, tratto dal poema “Hold Everything Dear” di Gareth Evans. Come dichiarato da Rabottini nella prefazione non si tratta di un titolo né tantomeno di un tema: «una fiera, infatti, non è una mostra ma l’epressione della diversità e della complessità del mercato dell’arte in tutte le sue forme».

JX Williams, Untitled (Bull Chain), 2018, mixed media floor installation, dimenzioni variabili, unique. Courtesy Cabinet, London

Passando ai numeri di cui una fiera di fatto vive per questa edizione parliamo di 185 progetti promossi da gallerie provenienti da 19 paesi (70 gallerie provengono da Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Messico, Perù, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Stati Uniti, Sud Africa, Svizzera, Turchia e Ungheria). Quattro giorni di apertura di cui 3 giornate di conversazioni aperte al pubblico e 6 premi e fondi di acquisizione. Anche se non  si tratta di una mostra rilevante anche il numero dei curatori coinvolti assieme direttori di musei, designer, artisti e scrittori internazionali: 60 da 18 paesi.

Alla loro prima partecipazione molte gallerie internazionali che scelgono Milano come palcoscenico in Italia: Cabinet (Londra), Corvi-Mora (Londra), Marian Goodman Gallery (New York – Parigi – Londra), Hauser & Wirth (Hong Kong – Londra – Los Angeles – New York – Somerset – St. Moritz – Gstaad – Zurigo), Herald St (Londra), Galerie Thaddaeus Ropac (Parigi – Londra – Salisburgo) e Tucci Russo (Torre Pellice).

Cesar Domela (1900-1992), Martini & Ronchetti, Genova, nella sezione Generations. “Retour”, 1945, fotocollage e tempera su cartone, 40 × 30 × 30 cm. Courtesy: Galleria Martini & Ronchetti

Confermano la loro partecipazione dalle precedenti edizioni una lunga serie di influenti gallerie provenienti da tutto il mondo tra cui: A Arte Invernizzi (Milano), Alfonso Artiaco (Napoli), Bortolami (New York), Isabella Bortolozzi (Berlino), Campoli Presti (Londra – Parigi), ChertLüdde (Berlino), Clearing (Bruxelles – New York – Brooklyn), Galleria Continua (San Gimignano – Pechino – Boissy-le-Châtel – L’Avana), Raffaella Cortese (Milano), Thomas Dane Gallery (Londra – Napoli), Massimo De Carlo (Milano – Londra – Hong Kong), Dvir Gallery (Bruxelles – Tel Aviv), Kalfayan Galleries (Atene – Salonicco), Gladstone Gallery (New York – Bruxelles), Kaufmann Repetto (Milano – New York), Peter Kilchmann (Zurigo), Andrew Kreps Gallery (New York), Lelong & Co (Parigi), Magazzino (Roma), Mai 36 (Zurigo), Giò Marconi (Milano), Massimo Minini (Brescia), P420 (Bologna), Gregor Podnar (Berlino), Lia Rumma (Milano – Napoli), Sprovieri (Londra) e Zero… (Milano).

Hans Op de Beeck, Sleeping girl, Courtesy Galleria Continua

La centralità della riflessione sull’arte del secolo scorso è un asse portante dell’architettura di miart, confermata da un’ampia selezione di gallerie come Cardi (Milano – Londra), Casoli De Luca (Roma), Cortesi (Lugano – Londra – Milano), Galleria d’Arte Maggiore G.A.M. (Bologna – Parigi – Milano), Galleria dello Scudo (Verona), Mazzoleni (Londra – Torino), Montrasio Arte (Monza – Milano), Repetto Gallery (Londra), Robilant + Voena (Londra – Milano – St. Moritz), Richard Saltoun (Londra), Gian Enzo Sperone (Sent – New York), Studio Marconi ’65 (Milano), Tega (Milano) e Tornabuoni Arte (Firenze – Milano – Parigi – Londra).

KP Brehmer, (1938-1997), “Blauskala II”, 1969, acrilico su plastica, 120 × 180 cm. Nella sezione Masters presentato da Galleria Allegra Ravizza, Lugano

LE SEZIONI:

Established 128 gallerie di arte moderna e contemporanea, suddivise in Contemporary e Masters. La sezione
Established Masters è a cura di Alberto Salvadori, Direttore, ICA, Milano

Generations – 8 dialoghi tra artisti di generazioni diverse
A cura di Anthony Reynolds, Anthony Reynolds Gallery, Londra e Chris Sharp, Scrittore, Curatore Indipendente e Co-direttore, Lulu, Mexico City

Decades – 9 gallerie danno vita a un percorso che attraversa il Ventesimo secolo in una scansione per decenni.
A cura di Alberto Salvadori, Direttore, ICA, Milano

Emergent – 21 gallerie emergenti impegnate nella promozione delle generazioni più recenti di artisti.
A cura di Attilia Fattori Franchini, Curatrice Indipendente, Londra

On Demand – 14 gallerie coinvolte in una sezione trasversale dedicata a opere che vivono della relazione con il contesto, con il pubblico e con l’acquirente.
A cura di Oda Albera, Exhibitors Liaison e Progetti Speciali, miart 2019, Milano

Object – 12 gallerie attive nel campo del design da collezione e in edizione limitata.
A cura di Hugo Macdonald, Critico del Design e Giornalista, Londra

Mircea Cantor, “Future Gifts”, 2014, white Carrara marble, black Marquina marble, concrete, 40 × 40 × 49 cm. Magazzino, Roma, Courtesy: the artist and Galleria Magazzino

I PREMI:

Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano
Fondo di acquisizione destinato a opere che andranno a implementare la collezione di Fondazione Fiera Milano per un valore di 100.000 Euro.
Giuria
> Giovanni Gorno Tempini, Presidente, Fondazione Fiera Milano (Presidente di Giuria)
> Sarah Cosulich, Direttore Artistico, La Quadriennale di Roma
> Matthias Mühling, Direttore, Lenbachhaus, Monaco
> Ernestine White, Direttrice, William Humphreys Art Gallery, Kimberley

Elisa Ossino, The Circle, 2019, Courtesy Elisa Ossino e Officine Saffi

Premio Herno
Nato dalla collaborazione tra miart ed Herno e giunto alla sua quinta edizione, conferma il riconoscimento di 10.000 Euro che sarà assegnato allo stand con il miglior progetto espositivo.
Giuria
> Paula van den Bosch, Storica dell’Arte e Curatrice Senior, Bonnefantenmuseum, Maastricht
> Sören Grammel, Capo del dipartimento Arte post 1960 / Arte Contemporanea, Kunstmuseum Basel
> Francesco Stocchi, Curatore per l’Arte Moderna e Contemporanea, Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam

Premio Fidenza Village per Generations
Nato dalla collaborazione tra miart e Fidenza Village, parte della collezione di Villaggi Value Retail, il premio celebra la sua terza edizione. Il riconoscimento di 10.000 Euro sarà assegnato al miglior dialogo all’interno della sezione Generations.
Giuria
> Magnus af Petersens, Direttore, Bonniers Konsthall, Stoccolma
> Cristiano Raimondi, Responsabile Progetti Internazionali, Nouveau Musée National de Monaco
> Reinhard Spieler, Direttore, Sprengel Museum, Hannover

Kasia Fudakowski (1985), “This is not a performance”, 2019, performance, lastra di ottone incisa, 8 × 10 cm. Courtesy: l’artista e ChertLüdde, Berlin sezione On Demand

Premio On Demand by Snaporazverein
Nato dalla collaborazione tra miart e l’associazione di produzioni sperimentali Snaporazverein, il premio giunto alla sua terza edizione vede il riconoscimento di 10.000 Euro assegnati alla migliore presentazione all’interno della sezione On Demand e consisterà nel sostegno economico a un progetto futuro dell’artista premiato.
Giuria
> Leevi Haapala, Direttore, KIASMA – Museum of Contemporary Art, Helsinki
> Vincent Honoré, Direttore mostre, MoCo, Montpellier Contemporain
> Alice Motard, Capo Curatore, CAPC – musée d’art contemporain de Bordeaux

Arghavan Khosravi, courtesy l’artista e Stems Gallery Bruxelles

LCA Prize for Emergent
Il premio del valore di 4.000 Euro istituito nel 2015 e nato dalla collaborazione tra miart e LCA Studio Legale, è destinato alla galleria con la migliore presentazione all’interno della sezione Emergent.
Giuria
> Sarah McCrory, Direttrice, Goldsmiths CCA, Londra
> François Quintin, Direttore, Lafayette Anticipations – Fondation d’entreprise Galeries Lafayette and Fonds de dotation Famille Moulin, Parigi
> Kathleen Reinhardt, Curatrice Arte Contemporanea, Albertinum Dresden

Rotary Club Milano Brera Prize for Contemporary Art and Young Artists
Il premio, giunto alla sua XI edizione, è stato istituito nel 2008 come primo riconoscimento nel contesto di miart. Esso consiste nell’acquisizione di un’opera di un artista emergente o mid-career da donarsi a un’istituzione museale milanese.
Giuria
> Laura Cherubini, Curatrice, titolare della cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano
> Christian Marinotti, Editore, Docente di Storia dell’Arte nel corso di Laurea in Progettazione dell’architettura, Politecnico di Milano e ideatore del premio
> Bartolomeo Pietromarchi, Direttore, MAXXI Arte, MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma

John Coplans (1920-2003), “Knees with Fist, Side View”, 1984, gelatin silver print, 67.3 × 71.1 cm. Courtesy: the artist and P420, Bologna. © C. Favero

I TALKS:
Un nuovo ciclo di miartalks segna la rinnovata collaborazione tra miart e In Between Art Film: tre giornate di conversazioni aperte al pubblico coinvolgeranno oltre quaranta artisti, curatori e direttori di musei, collezionisti, designer e scrittori internazionali, riuniti attorno al tema “Il bene comune”. Il tema di cosa sia il bene comune, come vada creato e preservato sarà esplorato in relazione ai tre principali ambiti di miart, ovvero l’arte moderna, l’arte contemporanea e il design, intesi come spazi di relazione con la realtà che ci circonda.

La città di Milano ovviamente non sta a guardare ed è davvero fitto il programma della Milano Art Week con mostre e performance in istituzioni pubbliche e private e in spazi no-profit. A conferma della ricchezza e vivacità del programma che caratterizzerà le giornate di miart, due eventi collettivi chiuderanno la settimana dell’arte: l’Art Night degli spazi no-profit sabato 6 aprile e l’apertura speciale domenica 7 aprile delle gallerie private di Milano.

 

miart 2019

5 – 7 aprile 2019

VIP preview e vernissage su invito: 4 aprile 2019

fieramilanocity
ingresso viale Scarampo, Milano
gate 5, padiglione 3

www.miart.it

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