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LISSONE (MB) | Mac – Museo d’arte contemporanea di Lissone | da settembre 2013

di FRANCESCA CAPUTO

Una serie di micro-rassegne, interventi site specific e focus in simultanea, aprono la nuova stagione espositiva del Mac di Lissone, confermando il modello di programmazione, inaugurato dalla direzione di Alberto Zanchetta, che mette in campo nuovi strumenti di approfondimento, analisi e interazione dei multiformi codici espressivi del contemporaneo. Affiancando alla valorizzazione della collezione storica, la riscoperta di importanti interpreti del secondo Novecento, sino all’attenzione per le giovani generazioni.

Le corrispondenze tra maestri storici e artisti del presente sono indagate nel ciclo La Pittura interroga la scultura, dove i due media, rappresentati in questo step dal busto I vinti di Francesco Sena (2010) e da Il cavaliere di Giorgio De Chirico (prima metà degli anni ’60), trovano nella rarefazione classica e metafisica il loro trait d’union.

Un collegamento ideale è alla base anche del progetto Readesign che – giunto alla sua terza tappa – pone in dialogo la macchina da scrivere Remington Ten Forty di Carl Sundberg e la seduta-sgabello Mezzadro di Achille e Pier Giacomo Castiglioni. Le riflessioni del filosofo Franco Rella, forniscono una personale chiave di lettura a questo insolito accostamento.

Sempre giocato su affinità concettuali è l’allestimento di Displace, con le sculture in terracotta di Francesco Fossati e le sculture-strutture di Andrea Magaraggia, che si inseguono senza soluzione di continuità.


Crossage
, raccoglie l’ultima serie di collage di Umberto Chiodi, in cui fonde, in maniera imprevedibile, materiali eterogenei e frammenti visivi prelevati dalla realtà, innescando un fitto discorso simbolico. Meccanismi attraverso cui attua un processo di superamento delle visioni indotte, smascherando con ironia il torpore del nostro presente.
Mentre i dipinti de La città degli immortali, di Ettore Tripodi – protagonista della seconda personale – calano in una prospettiva volutamente ambigua e atemporale il racconto di Jorge Louise Borges; la rigorosa ricerca di ordine, calcolo, logica e le provocazioni cromatiche di Lorenzo Piemonti, trovano spazio nella retrospettiva allestita al secondo piano.

Da non dimenticare, l’omaggio al maestro brianzolo Agostino Bonalumi, recentemente scomparso, che contribuì a rivoluzionare, nel segno di Fontana, il concetto di superficie pittorica, rifondando il linguaggio visivo assieme a Manzoni e Castellani.

Infine, la facciata del Mac si arricchisce di due nuove vetrofanie (dal progetto In vitro) con le cromie sensoriali e gli inganni percettivi di Anton Kehrer e Igor Eškinja.
Un interessante e articolato tracciato, dove ciascuna mostra ha un carattere differente esprimendo una prospettiva critica inconsueta sull’arte contemporanea e la visione museale.

In ricordo di Agostino Bonalumi
1 ottobre – 1 dicembre 2013

La città degli immortali. Ettore Tripodi
14 settembre – 13 ottobre 2013

Readesign #3
Castiglioni, Sundberg, Rella
14 settembre – 13 ottobre 2013

Displace
Francesco Fossati e Andrea Magaraggia
14 settembre – 13 ottobre 2013

Regesto Cromatico. Lorenzo Piemonti
14 settembre – 13 ottobre 2013

Crossage. Umberto Chiodi
14 settembre – 13 ottobre 2013

La scultura interroga la pittura #4
Giorgio de Chirico e Francesco Sena
14 settembre – 13 ottobre 2013

In vitro #2. Igor Eškinja e Anton Kehrer
14 settembre – 13 ottobre 2013
a cura di Alberto Zanchetta


MAC – Museo d’arte contemporanea di Lissone

Viale Padania 6,
Lissone (MB)

Info: 039 2145174 – 039 7397368
museo@comune.lissone.mb.it
www.museolissone.it

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