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MILANO | Dep Art | 19 ottobre – 23 dicembre 2017

La stagione espositiva della galleria Dep Art di Milano inizia con una mostra antologica interamente dedicata a Salvo (nome d’arte di Salvatore Mangione 1947-2015) intitolata Salvo. Un’arte senza compromessi.
Per la terza personale che la galleria dedica all’artista si è predisposto un vero e proprio viaggio, vivace e peculiare, nelle diverse stagioni creative che hanno impegnato l’artista nel corso dei decenni: dalle “lapidi” degli anni Settanta ai “paesaggi” dell’ultima produzione – in mostra sono esposti anche i ricami e alcune carte – le straordinarie opere, riunite appositamente per l’occasione, ripercorrono un ampio arco temporale che va dal 1972 al 2012 a riassumere quarant’anni di ricerca artistica con alcuni tra i lavori più intensi e significativi della sua produzione.

Salvo, Notte strada lampione, 1986, olio su tela, 120x70 cm Courtesy Dep Art, Milano

Salvo, Notte strada lampione, 1986, olio su tela, 120×70 cm Courtesy Dep Art, Milano

Le trenta opere esposte – su cui emerge e si impone Alba del 1989, tra le tele più grandi realizzate da Salvo – si dispongono negli spazi della galleria come tracce da seguire per ricostruire la storia di un uomo e di un artista che si è sempre sentito libero di avvicinarsi a movimenti e ideologie senza, però, mai affiliarsi o legarsi in modo definitivo a nessuno e senza cedere a compromessi.
L’itinerario espositivo ha inizio proprio negli anni in cui Salvo compie un cambio di passo quando, dopo le celebri lapidi e i ricami, ultimi interventi di matrice concettuale, lascia spazio a una pittura “tradizionale”, densa di riferimenti e immaginari desunti dalla storia dell’arte.

Salvo, Alba, 1989, olio su tela, 200x250 cm Courtesy Dep Art, Milano

Salvo, Alba, 1989, olio su tela, 200×250 cm Courtesy Dep Art, Milano

Il suo percorso viene visto come eclettico e, dagli esordi nel contesto dell’Arte Povera, per approdare ad un concettualismo di ispirazione americana, fino a giungere al ritorno alla figura e al paesaggio, testimonia la sua intensa e appassionata dichiarazione d’amore per l’arte e per la pittura in particolare, tanto che lo stesso Salvo ebbe modo di dire:

“Sono stato letteralmente conquistato dalla pittura: è qualcosa che mi dà spazio, che mi apre le conoscenze, le idee.”

Salvo, Paesaggio con pini, 1986, olio su tela, 50x35 cm Courtesy Dep Art, Milano

Salvo, Paesaggio con pini, 1986, olio su tela, 50×35 cm Courtesy Dep Art, Milano

La sua ricerca spazia con coerente disinvoltura attraverso differenti orizzonti immaginativi che hanno sempre saputo, però, inscriversi nel proprio tempo, rischiarandone, con il vigore della loro luce autonoma, la sua storia e il suo pensiero: Salvo resta, infatti, un esempio iconico di artista intellettuale che nel suo lungo percorso creativo non ha mai trascurato il continuo ritorno alla memoria, come sedimentazione, eppure è anche riuscito a concedersi il lusso dell’equilibrio e dell’essenziale.

Salvo. Un’arte senza compromessi
a cura di Matteo Galbiati
catalogo bilingue italiano-inglese a cura di Matteo Galbiati e Antonio Addamiano con un testo di Matteo Galbiati

19 ottobre – 23 dicembre 2017
Inaugurazione mercoledì 18 ottobre 2017 ore 19.00

Galleria Dep Art
Via Comelico 40, Milano

Orari: da martedì a sabato ore 10.30-19.00; chiuso domenica e lunedì
Ingresso libero

Info: +39 02 36535620
art@depart.it
www.depart.it

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