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NUORO | MAN – Museo d’Arte Provincia di Nuoro | Fino al 25 febbraio 2018

di DAVIDE MARIANI

In corso al MAN di Nuoro gli ultimi due progetti espositivi sotto la guida di Lorenzo Giusti, recentemente nominato direttore della GAMeC di Bergamo. Le rassegne, inaugurate lo scorso 1 dicembre, comprendo una selezione di opere tratte dalla Collezione Maria Cernuschi Ghiringhelli, custodita oggi al Museo di Villa Croce di Genova, e una serie di installazioni di Michele Ciacciofera, di cui una realizzata appositamente per il museo nuorese.

Icaro, contrangolo (1970), Genova - Museo d'Arte contemporanea Villa Croce - collezione museo

Icaro, contrangolo (1970), Genova – Museo d’Arte contemporanea Villa Croce – collezione museo

La mostra Una visione astratta. Opere dalla Collezione Maria Cernuschi Ghiringhelli riunisce un’interessante selezione di opere appartenute a Maria Cernuschi Ghiringhelli, figura unica nel panorama dell’arte italiana tra le due guerre, considerata la “musa astratta” di Carlo Belli e Osvaldo Licini. A cura di Ilaria Bonacossa e Francesca Serrati, l’esposizione, partendo da alcune opere chiave dell’astrattismo italiano degli anni Trenta, passando per le ricerche percettiviste e preconcettuali degli anni Sessanta, fino all’arte Optical e la Nuova Pittura degli anni Settanta e Ottanta, ripercorre la storia della collezione, dialogando con alcuni dei principali movimenti artistici e autori del Novecento italiano.

Dadamaino, otticodinamico progetto 3 (1962)

Dadamaino, otticodinamico progetto 3 (1962), Foto: Piambianchi. Courtesy Museo Villa Croce Genova

La rassegna ha il merito di mettere in luce la capacità di Maria Cernuschi Ghiringhelli di cogliere gli elementi di novità nella produzione artistica del suo tempo, una lungimiranza nelle scelte, come ci ricordano le date (tutte precoci), di alcuni importanti lavori di Piero Manzoni, Bonalumi, Fontana, Licini e Munari. E così che, percorrendo i due piani del museo, si ha la sensazione di ritrovarsi all’interno di una storia privata, specchio di scelte, pulsioni e sentimenti personali della sua artefice, la quale è stata più volte considerata una sorta di Peggy Guggenheim italiana, capace di intrattenere solidi rapporti con gli artisti, poiché ciò che più le interessava era «Seguire e se possibile incoraggiare, gli sviluppi di un tipo di ricerca artistica» in cui lei fortemente credeva.

veduta della mostra, Man di Nuoro

Una visione astratta. Opere dalla collezione Maria Cernuschi Ghiringhelli, veduta della mostra al Man di Nuoro

Dislocata tra la project room e il primo piano del museo è allestita invece la mostra Emisferi Sud di Michele Ciacciofera (Nuoro, 1966) a cura di Bonaventure Soh Bejeng Ndikung.
Sardo di origine, l’artista vive e lavora a Parigi dove porta avanti da diversi anni la sua ricerca secondo un approccio antropologico. Nell’ultimo anno il lavoro di Ciacciofera è stato oggetto di particolare interesse per via della sua partecipazione alla 57. Biennale di Venezia e a dOCUMENTA 14, tenutasi quest’anno tra Kassel e Atene.
La mostra al MAN di Nuoro si presenta come la sintesi dei due progetti espostivi: Janas Code e The Density of the Transparent Wind.

Janas-Code

Janas Code (2015_2016), dettaglio dell’installazione. Foto: Marc Domage. Courtesy dell’artista

Nel primo troviamo quello che l’artista ritiene essere un punto di incontro tra la dimensione arcaica e quella contemporanea della Sardegna, tramite la sua personale reinterpretazione delle Domus de Janas, grotte di epoca neolitica, mentre nel secondo viene evidenziata la natura solidale che caratterizza l’attività dei pescatori in Sicilia, altro luogo simbolo nella geografia personale di Ciacciofera.

Ciacciofera, Life Swing, Museo MAN di Nuoro

Michele Ciacciofera, Life Swing, 2017, veduta della mostra al MAN di Nuoro

A chiudere il percorso un terzo intervento, questa volta pensato appositamente per lo spazio verticale che attraverso le scale separa i piani del museo. Si tratta di Life Swing, un’altalena nel cui dondolo è poggiato il libro “La questione sarda” di Antonio Gramsci. Il suo lento ondeggiare vuole rappresentare una metafora dell’oscillazione nel tempo e nello spazio del pensiero umano, secondo «Un gioco magico che contempla, come si legge nel testo di presentazione, il rapporto tra la vita e la morte, tra l’origine e il futuro».

Una visione astratta.
Opere dalla collezione Maria Cernuschi Ghiringhelli
a cura di Ilaria Bonacossa e Francesca Serrati
In collaborazione con il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, Genova

Fino al 25 febbraio 2018

Michele Ciacciofera. Emisferi Sud
a cura di Bonaventure Soh Bejeng Ndikung
Fino al 25 febbraio 2018

MAN – Museo d’Arte Provincia di Nuoro
Via Sebastiano Satta, n. 27,  Nuoro

Orari: da martedì a domenica 10.00/13.00-15.00/19.00 (chiuso lunedì)

Info: +39 0784 252110
info@museoman.it
www.museoman.it

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