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ROMA | Studio d’Arte Pino Casagrande | 5 novembre – 31 dicembre 2013

di ROBERTO LA CARBONARA

Un grande bagliore, nella sospensione silenziosa dello spazio, avvolge il lavoro di Giulio De Mitri ospitato dalla galleria romana di Pino Casagrande. Tra i maggiori esponenti della light art italiana, l’artista tarantino presenta un progetto di armonioso rigore formale e sensibilità estetica: installazioni in grado di trattenere complesse implicazioni e riferimenti arcaici di matrice mediterranea e mitologica.

Sin dal titolo della mostra curata da Paolo AitaEsperidi, l’artista definisce luogo ed utopia di un notturno architettonico dove la caducità del giorno si coniuga all’eterno. Evoca le figlie della notte e dell’Oceano o di Atlante che di fronte al loro giardino sostiene la volta celeste. E ricostruisce in pieno la seduzione di quel giardino immateriale dove è la luce nei toni dell’azzurro a declinare un orizzonte visivo e memoriale.

Giulio De Mitri, Eden, 2012

L’opera centrale, Eden, una grande circonferenza su cui si adagiano leggeri gli strali di ampie volute di seta e poliestere, emana la sua luminosità attraverso centinaia di minuscoli led azzurri qualificando la scena di una fragile solennità in cui tutto appare evanescente e precario eppure immutabile ed eterno. Il moto circolare, al centro dell’installazione, del profilo di una farfalla conferma questa intuizione e coniuga il simbolismo della bellezza e della purezza.

Così anche nella vibrazione aerea di Passaggio, la grande parete disseminata di 42 farfalle recanti ciascuna un punto luce, è la storia della trasformazione, di un divenire perenne tra nascita e fuga, tra unità e molteplicità.

I riferimenti di Giulio De Mitri sono da sempre di natura trascendentale e ogni tentativo di trattenere in scultura la leggerezza aerea della luce riposiziona costantemente lo sguardo dell’artista e dell’uomo rispetto all’immensità delle distese azzurre, del mare e del cielo. Sia in Lucis, le tre stelle tridimensionali di dimensioni diverse, dipinte con smalto metallizzato di colore blu, da cui irradiano seicento corpi luminosi, che nelle nove stele di Flux, esili corpi trasparenti verticali, si percepisce l’inarrestabile tensione che volge verso l’alto e che rende ogni presenza testimone dell’assoluto.

Giulio De Mitri, Flux, particolare

La mostra di De Mitri segna una tappa fondamentale nel percorso dell’artista in virtù di una armoniosa sintesi di un lavoro decennale in cui dalla scultura alla pittura, dall’installazione alla grafica d’arte e alla performance, tutto quanto appare inestricabilmente connesso e sembra ricondurre ad un’esigenza spirituale ed estetica. Senza alcuna scissione tra i due termini dell’elaborazione concettuale. Laddove l’immagine diventa immersiva ed esprime pienamente lo slancio dell’uomo verso l’azzurro dell’infinito.

Giulio De Mitri. Esperidi
a cura di Paolo Aita

5 novembre – 31 dicembre 2013

Studio d’Arte Pino Casagrande
Via degli Ausoni 7a, Roma (San Lorenzo)

Orari: da lunedì a venerdì –  17.00 / 20.00

Info: +39 06 4463480
info@pinocasagrande.com
www.pinocasagrande.com

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