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ROMA | Cart Gallery | 23 febbraio – 5 aprile 2013

di FRANCESCA CAPUTO

Sensuale e colta fotoreporter, eccentrica, libera, ribelle e giocosa, Valentina Rosselli, è l’icona più popolare creata da Guido Crepax, impossibile da etichettare. Miscelando diversi piani narrativi, lascia affiorare la personalità complessa e sfaccettata di una donna calata nella vita reale di una metropoli moderna, incapace di sottrarsi a immaginari mostruosi e fantastici, che sconfinano nel mondo dell’eros e le impongono costanti esplorazioni interiori. In queste oscillazioni – tra il reale e l’insinuarsi di un’atmosfera onirica densa di sfumature freudiane – protagoniste diventano le visioni dell’universo femminile. Nelle storie dedicate e Valentina, i flashback e le incursioni nei sogni, svelano il particolare rilievo che Crepax ha sempre dato al linguaggio e all’effetto cinetico del montaggio cinematografico, introducendo molte innovazioni entro la staticità del fumetto.

L’intento della mostra organizzata, fino al 5 aprile, dalla Cart Gallery di Roma in collaborazione con l’Archivio Crepax, come rivelato sin tal titolo Ciak: Valentina, è proprio esplorare questo antico e profondo legame. Una selezione di oltre trenta tavole originali in cui sono particolarmente evidenti i continui riferimenti ai classici della settima arte: da Fellini, Pabst, Eizenstein, Lang, Truffaut e Godard, Kubric sino a Polanski. Da cui trae ispirazione per l’introduzione del movimento e della velocità della narrazione, per i primi piani e i piani lunghi, il taglio particolare delle tavole, dove racconta un luogo, un personaggio, un’azione per dettagli accuratissimi.

Come nel montaggio discontinuo e nelle inquadrature irregolari dei primi film della nouvelle vague, la costruzione intricata delle sue tavole procede frammentando l’azione e moltiplicando i punti di vista in una serie di sequenze irregolari, da cui ricostruire una scena. La passione per il cinema è rintracciabile anche nei lineamenti di Valentina, a cominciare dal celebre caschetto corvino, come omaggio alla diva del cinema muto, Louise Brooks. I tratti della sua personalità affondano invece le radici nel background culturale, ideologico, estetico dell’autore, rendendo la protagonista di un fumetto l’incarnazione dei mutamenti della società italiana.

La mostra romana celebra Valentina a dieci anni dalla scomparsa di Guido Crepax. In contemporanea anche Napoli e Firenze, attraverso diverse declinazioni espositive, ricordano il maestro milanese. Molte altre iniziative, promosse dall’Archivio Crepax, sono previste nel corso dell’anno per aprire un nuovo sguardo sull’opera di questo grande artista.

Ciak: Valentina
In collaborazione con Archivio Crepax

23 febbraio –  5 aprile 2013

Cart – Original Comic Art and Illustration Gallery
via del Gesù 61, Roma

Info:  +39 339 2639666
www.cart-gallery.com

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