Non sei registrato? Registrati.
VENEZIA | Fondazione Prada – Ca’ Corner della Regina | 11 maggio – 24 novembre 2019

di MATTEO GALBIATI

Va in scena a Ca’ Corner della Regina, stupenda residenza espressione del Settecento veneziano e sede a Venezia della Fondazione Prada, la più spettacolare ed intensa (e imperdibile) retrospettiva dedicata al compianto Jannis Kounellis (1936-2017). In un dialogo stretto e coinvolgente, capace di rinnovare la forza espressiva tipica dell’artista, tra le sue opere e gli ambienti del palazzo che le accoglie, questo progetto si compone di un nucleo di 60 capolavori davvero importanti che coprono un ampio arco temporale che va dal 1959 al 2015 a riassumere, così, i principali capitoli delle esperienze dell’artista nel corso dei decenni.

Jannis Kounellis, veduta della mostra, Fondazione Prada, Venezia Foto Agostino Osio – Alto Piano Courtesy Fondazione Prada (Jannis Kounellis, Senza titolo, 2015, ferro, carbone; Senza titolo, 1993–2008, armadi, cavi di acciaio; Senza titolo, 2004, rotoli di piombo e stoffa)

L’attenta e autorevole regia curatoriale di Germano Celant porta in laguna opere provenienti dalle maggiori collezioni internazionali, qualificando questo evento espositivo come il miglior riassunto della poetica di Kounellis: muovendosi liberamente tra le sale, si riesce a percepire la sua sofisticata poesia che, partendo dalla solida presenza e dalla fisicità schietta dei materiali diversi cui ricorre, sa rilanciare i potenti messaggi che sottendono alle sue metafore visive.
Non servono complesse spiegazioni, sofisticate letture intellettuali per accedere all’empatico coinvolgimento che le opere – sapientemente allestite e concatenate le une alle altre fino quasi a riproporre gli storici allestimenti voluti e pensati a suo tempo dal maestro – sanno trasmettere ad ogni visitatore, chiamato in causa con la propria individualità a partecipare e condividere l’evento “estetico-esperienziale”.

Jannis Kounellis, veduta della mostra, Fondazione Prada, Venezia Foto Agostino Osio – Alto Piano Courtesy Fondazione Prada (Jannis Kounellis, Senza titolo, 1992, ferro, juta, caffè)

Nel muoversi nelle sale e passare i diversi piani, in cui si suddivide il progetto espositivo, si finisce non solo con il vivere i capolavori di Kounellis, ma, in certa misura, anche con l’abitarli, possedendone l’anima: si guardano con la mente, si toccano con gli occhi e, alla fine, si acquisiscono come parte sotterraneamente intima della nostra esperienza di vita vissuta, magari non del tutto compresa attraverso queste scarne rappresentazioni, ma certo percepita come un qualcosa di reale e tangibile, che deve essere assolutamente indagato ancor più a fondo.
La realtà nelle sue visioni si spoglia del superfluo e dell’eccesso; abbandona l’artisticità del quadro e della scultura, che sono pur sempre rappresentazioni, per diventare oggetto fisico, strumento che, agendo attraverso la propria “oggettualità”, si carica di altri valori semantici di cui l’artista risulta essere il lungimirante profeta e trascrittore.
Carbone, stracci, lamiere, fumo, strumenti musicali, suono, metalli arrugginiti, … consacrano tutti l’inno di una verità altra che, da quella delle cose tangibili, insegue, con la sferzante potenza della visione, quella nuova, ulteriore e trascendente rispetto al peso del vero.

Jannis Kounellis, veduta della mostra, Fondazione Prada, Venezia Foto Agostino Osio – Alto Piano Courtesy Fondazione Prada (Jannis Kounellis, Senza titolo, 2011
cappotti, cappelli, scarpe – sullo sfondo: Jannis Kounellis, Senza titolo (Giallo), 1965, olio su tela)

Negli ambienti veneziani si respira la potenza “povera” di questo grande artista, protesa in raffinati equilibri di opposti, dove la parte necessitante adempie a ogni funzionalità lirica che, superando ogni stereotipo e ogni artificio, risulta asciugata nella sua “brutale” onnipotenza.
Lasciando al materiale l’esattezza della sua essenza che, mai tradotta o troppo interpretata, mai sedotta dal fare eccessivo ed edulcorato della bellezza, senza alterazione, rappresenta se stessa e come tale si presenta e offre al mondo.

Jannis Kounellis, veduta della mostra, Fondazione Prada, Venezia Foto Agostino Osio – Alto Piano Courtesy Fondazione Prada (Jannis Kounellis, Senza titolo, 1971, pittura ad olio su tela, sedia, violoncellista)

La poetica di Kounellis rivive grandiosamente negli ambienti della Fondazione Prada in tutta la sua accesa spiritualità umana, vivificandosi sempre in un’opera che vive di misura, di liricità e che ha fatto della propria concretezza il presupposto chiave dell’esattezza assoluta della sua emotività sinceramente e autenticamente vera. Questa mostra è un’ode ai contrasti e agli stimoli suscitati del meraviglioso lessico di Kounellis il cui apparato, tra leggerezza e solidità, tra forza e fragilità, tra precarietà e persistenza, ci pone davanti all’incontro tra artificiale e naturale, elementi capaci di fondersi come parti estreme e imprescindibili della realtà dell’orizzonte dell’esperienza umana.

Jannis Kounellis
a cura di Germano Celant
in collaborazione con Archivio Jannis Kounellis

11 maggio – 24 novembre 2019

Fondazione Prada
Ca’ Corner della Regina
Santa Croce 2215, Venezia

Orari: tutti i giorni 10.00-18.00; chiuso il martedì
Ingresso intero €10.00; ridotto €8.00

Info: +39 041 8109161
visit.venezia@fondazioneprada.org
www.fondazioneprada.org

Condividi su...
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •