Non sei registrato? Registrati.
Giuseppina Panza di Biumo da Oggiono (LC)

La tua nuova ritualità quotidiana…
Essere chiusi in casa da un mese e mezzo rende difficile lavorare soprattutto per me che lavoro con carte e documenti. Tutti i progetti relativi a mostre e alla collezione sono stati congelati e dovremo aspettare non si sa bene fino a quando…

Cosa ti manca? La tua personale esperienza dell’“assenza” e della “mancanza”.
Mi rendo conto che la mancanza di uscire, di muovermi liberamente come ero abituata a fare, sta diventando difficile. Vivere in stand-by per così lungo tempo, mi ha dato la possibilità di vivere la mia casa, il mio giardino, la mia famiglia. Ma è come essere altrove, fuori dalla vita, è una sensazione molto strana.

Come immagini il mondo, quando tutto ripartirà?
Tutti dicono, e forse sperano, che alla fine il mondo sarà diverso, che noi uomini abbiamo imparato una lezione importante, ma sarà davvero così? O forse, dopo un breve periodo di paura, si riprenderà tutto come prima? Continueremo a distruggere noi stessi e il nostro mondo? I primi giorni il silenzio che mi circondava mi spaventava, ora lo trovo magnifico. Il giorno di Pasqua si sentivano le campane di tutte le chiese dei paesi vicini e non solo la nostra. Si vedono aquilotti volare in cielo, si segue lo sbocciare dei fiori e le piante che cambiano ogni giorno. È bello, ci si rende conto di far parte di un mondo meraviglioso.
La mia grande preoccupazione è che non succeda come a New York dopo l’11 settembre. Io ho vissuto quella città prima e dopo il disastro e vi posso assicurare che la città è cambiata. Se era già prima una città sempre in fibrillazione, dopo è diventata isterica, frenetica, senza vita come se tutti avessero paura che qualcosa di tremendo potesse succedere ancora. Ecco speriamo che anche tutti noi non diventiamo isterici e pieni di paura, speriamo si possa continuare ad avere fiducia nel nostro prossimo e a condurre delle vite serene. Quando questo succederà, chi lo sa? Speriamo presto, così che tutti i nostri progetti e la vita di tutti torni alla normalità.

Biografia
Sono nata nel 1958 da Giuseppe e Giovanna Panza di Biumo, sono la seconda di cinque figli e l’unica femmina. Ho sposato Gabriele Caccia Dominioni da cui ho avuto tre figli. Diplomata interprete traduttore ho iniziato a lavorare nella collezione alla fine degli anni ’80, prima nell’archivio e poi con mansioni sempre più importanti. Ora sono direttore della collezione e negli anni mi sono occupata di organizzare mostre, ho tenuto lezioni e conferenze, ho scritto brevi testi. L’ultima mostra di cui ci siamo occupati è stata a Venezia la primavera scorsa nel negozio Olivetti del Fai. Abbiamo mostrato opere di piccole dimensioni degli anni ’70/’90.

Condividi su...
  •  
  •  
  • 0
  •  
  •  
  •  
  •  
  •