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PARMA | Fiere di Parma | 8-11 novembre 2018

Intervista a ILARIA DAZZI di Matteo Galbiati

Parma è pronta per accogliere l’atteso appuntamento di Gotha, rinomata fiera di alto antiquariato e collezionismo, che giunge alla sua 14a edizione. Apprezzata e conosciuta a livello internazionale la kermesse emiliana si presenta, quest’anno, all’insegna del rinnovamento per incrementare la propria proposta, migliorare l’offerta, ampliare le presenze e incentivare un rapporto ancor più stretto con le realtà cittadine. L’eccellenza che propone la bellezza del passato sceglie di guardare al futuro, puntando tutto sul miglioramento del suo consolidato format che, senza stravolgimenti, si arricchisce di numerose nuove iniziative.
Ne abbiamo parlato con Ilaria Dazzi, brand-manager della fiera:

Ilaria Dazzi

Durante la presentazione della nuova edizione di Gotha, lo scorso settembre a Palazzo Litta a Milano, la parola chiave è stata rinnovamento: quali sono gli elementi di novità? Come si rinnova una fiera di antiquariato che ha una tradizione consolidata e affermata?
La 14a edizione di Gotha nasce con una precisa volontà di riposizionamento: un’esigenza che appartiene a tutte le manifestazioni, poiché, per resistere e rendersi continuamente interessanti al pubblico e agli operatori, devono cercare di seguire le trasformazioni che la società sperimenta.
Abbiamo rivisto l’allestimento, elegante e luminoso, ma più sobrio, la parte allestitiva largamente intesa; per quanto concerne la comunicazione, dal piano media alle relazioni, abbiamo attivato il canale Instagram, riveduto il sito di manifestazione, che ci sta regalando enormi soddisfazioni. Abbiamo annoverato una commissione di 12 esperti, affinché il vetting fosse accuratissimo e molto scrupoloso. Tra le maggiori novità abbiamo ideato l’inserimento di due mostre collaterali, una strettamente legata a Parma, all’Accademia, alle radici artistiche della città, un’altra invece di “rottura e apertura” verso l’esterno, verso l’arte moderna, proponendoci l’obiettivo di portare in Fiera due autentiche riscoperte artistiche.
Tra le novità anche un intenso programma di incoming di buyer provenienti da mezzo mondo come America, Russia e Centro Europa.
Infine, abbiamo ideato uno spazio dedicato alla relazione con i Musei e le Fondazioni, GothaNet, uno spazio in cui il visitatore possa trovare stimoli e opportunità per visitare la città, ma, soprattutto, considerare l’idea dell’arte in sinergia tra Parma e alcuni altri luoghi trattandosi di un pubblico assolutamente non solo locale.

Monogrammista S.B (attivo a Roma, notizie 1633-1655), Natura morta con susine poggiate su un davanzale, fragoline di bosco, limoni, cavolo, pesche su un piano in pietra, olio su tela, cm 71×95.5 (Renzo Moroni Dipinti Antichi, Roma)

Quali sono i numeri che caratterizzano quest’edizione? Quali sono gli importanti debutti?
Troverete, anche, uno spazio dedicato alle opere notificate a cui gli espositori, liberamente, volevano dedicare maggior risalto: opere importanti e con una storia molto suggestiva da raccontare. Abbiamo rivisto anche l’evento di anteprima, proprio perché fosse più in linea con il trend delle vere mostre d’arte. Anche il catalogo si presenterà sotto una nuova veste grafica.
Gotha rimane un evento dedicato all’alto antiquariato, arti e Novecento, ma lo fa con una logica più dinamica, cercando di “fare l’occhilino” agli eventi che in ambito internazionale fanno la differenza e raccolgono operatori dal mondo.
Avremo oltre 60 gallerie, alcune consolidate, altre effettivamente alla loro prima presenza, come G&Q Fine Art, Cesati, Romigioli, Wladyslaw Maximowicz.

Tullio Crali, In volo sulla città, 1931, olio su tela, 70×100 cm, autentica a cura dell’Archivio Unico per le Opere Futuriste di T. Crali (Galleria Matteotti, Torino)

L’intenzione è, quindi, quella di legarsi maggiormente alla città… Come volte testimoniare la presenza della fiera? Quali saranno gli elementi a fare da “collante”? Sono previste due mostre, una delle quali, curata dall’eccellente Roberto Borghi, presenta delle opere “riscoperte” di Martini, perché avete voluto “sconfinare” nel Novecento?
Lo sconfinamento nel ‘900 – con la mostra Leone e Leonessa 1935-1936. Due sculture ritrovate di Arturo Martini – nasce prima come esigenza espositiva, avremo opere di questo periodo storico, ma anche come esigenza rappresentativa di un gusto, una tendenza, che tocca moltissimo il rapporto anche con i compratori esteri; il legame con Parma è celebrato dalla prima collaterale, Tesori del Settecento. Tre opere donate all’Accademia di Parma, proprio in collaborazione con l’Accademia di Parma, ma è un punto di partenza per dimostrare il grande lavoro che questa piccola città ha fatto e sta facendo nella relazione con le altre città e con le capitali del genere in Europa e non solo.

Per quanto riguarda i talk quali saranno i contenuti messi a calendario?
I talk sono un’ulteriore forma di sperimentazione: indagare il collezionismo da quello museale, pubblico, a quello privato, personale, spaziando per professionalità diverse e scelte interpretative diverse.

Guido Reni, San Sebastiano, olio su tela, cornice coeva, ovale, cm 69.5×57.5 (Galleria Le Due Torri, Noceto)

Quale è il vostro pubblico abituale e quale nuove presenze volete intercettare?
Il pubblico abituale è costituito da collezionisti, profili alto-spendenti, investitori, professionisti che operano in questo settore, ma crediamo che possa essere integrato non tanto da nuove professionalità ma da nuove fasce d’età. Gotha è una passeggiata tra storia e cultura e questo, al netto dell’aspetto commerciale, non può non toccare anche le fasce tra i 25 e i 40 anni. Anche come forma di avvicinamento al tema in prospettiva.
Negli stand vedrete Filippo De Pisis, Tullio Crali, Guido Reni, Camillo Procaccini e Giovanni Boldini, Rolex, vedrete sculture, gioielli, mobili prestigiosi, vedrete la bellezza artistica nella sua massima espressione.

Attese per quest’anno, progetti e idee per il futuro?
Ci aspettiamo che il pubblico possa cogliere nei cambiamenti una grande volontà di rendere questo appuntamento imprescindibili per le agende dei professionisti e non solo: speriamo che tutti percepiscano il grande entusiasmo che ci ha guidati e ci sta guidando. I progetti per il futuro sono numerosi: scaramanticamente però non ne faremo parola prima del 12 novembre.

Gotha. 14 mostra si alto antiquariato, arti e Novecento

Comitato scientifico: Marisa Addomine, Clara Arata, Dora Liscia Bemporad, Davide Cammi, Gianfranco Capraro, Alberto Cottino, Vittorio Cuoccio, Carmen Ravanelli Guidotti, Emilio Negro, Paul Nicholls, Alfonso Panzetta, Valerio Terraroli

8-11 novembre 2018

Fiere di Parma
Viale delle Esposizioni 393 A, Parma

Orari: 10.00-19.00
Ingresso giornaliero €15.00

Info: www.gothaparma.it
www.fiereparma.it

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