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MILANO | AMY d arte spazio | 7 giugno – 21 luglio 2012

di ILARIA BIGNOTTI

È possibile parlare di un tema attuale, socio-economico e politico, quale il famigerato “Land Grabbing” (appropriazione di terreno), una vera e propria nuova forma di colonialismo, attraverso una mostra d’arte contemporanea?

Anna D’Ambrosio, direttrice di AMY d arte spazio, non ha alcun dubbio, avendo sviluppato da tempo progetti rivolti a indagini attuali e al contempo capaci di tradursi in mostre di altissimo livello espositivo. Cosa hanno in comune ALAMAR (la rivoluzione verde cubana), IL MOVIMENTO DELLE PATATE di Volos (Grecia) e l’italiano GAT (gruppo acquisto terreni)?
La necessità di tornare alla terra
. Da qui anche il titolo della mostra: Fame di terra, progettata dalla piattaforma ideologica economART, chesi rivolge al problema della “Permacultura”, ovvero della cultura permanente, evoluzione della “Permacoltura” (agricoltura permanente). Lo scienziato Bill Mollison scriveva:

avevo capito che l’intero sistema agricolo mondiale non era concepito per produrre cibo, ma soldi e che la permacultura era la vera soluzione alla fame nel mondo”.

Si entra curiosi, e si esce stupiti, sicuramente arricchiti dalla visione delle opere esposte, realizzate dai nove artisti attentamente selezionati per la capacità del loro lavoro di rispondere al tema: Lisa van Bommel, Valentina De’ Mathà, Alberto Gianfreda, Emanuele Magri, Antonio Piga, Ren Ri, Daniele Salvalai, Federico Unia, Cyryl Zakrzewski,

“…un gruppo di artisti diversi per esperienze, linguaggi e visioni, ma tutti accomunati dall’aver posto, in tempi non sospetti e quindi rendendo autentica e vera la loro dichiarazione, al centro delle loro opere la natura e la terra come elementi originanti. Da questo assunto di partenza si comprende come la mostra viene costruita su presupposti precisi e coerenti, non forzosi e faticosi nel delineare e declinare opere adattate e costrette nella circostanza dal tema…

Le opere, nella loro autonomia, aprono accessi a territori opportuni perché frutto della consapevole considerazione di una ricerca che ha già svolto e dato esiti su temi pertinenti il soggetto vasto della natura e di cui la terra rimane oggetto cardine, risolto nel suo rapporto con l’uomo…Questa mostra diventa esempio significativo e, direi senza ipocrisie, coraggioso che rilancia all’arte il suo potere comunicativo, coinvolgente e trascinante, rivendicandole il pieno diritto di parlare oltre i confini abituali e stereotipate del proprio settore. L’arte, per l’universalità del suo comunicare, ri-torna, in questa circostanza, al suo compito di sensibilizzazione della collettività….”,

così Matteo Galbiati, autore di uno dei due testi critici, descrive gli intenti estetici ed etici della mostra, mentre ad Ilaria Bignotti è il compito di descrivere le opere dei nove artisti selezionati,

“…dai linguaggi diversi, dalle esperienze anche lontane, provenienti da paesi e culture distanti….” Al centro, è proprio la terra, “…materia pura e fertile alla quale tornare, in una ricerca che riparte dagli elementi naturali, da ciò che compone l’instabile suolo sul quale calchiamo i nostri corpi, le nostre esistenze e sussistenze. Terra come materiali naturali ma anche artificiali che i nove artisti sanno scegliere, intrecciare, mettere in relazione, alla ricerca di una diversa alchimia che permetta loro di dire, mediante l’opera, il legame con il luogo in cui sono nati e cresciuti, naturale e antropizzato, violentato e sfruttato, abbandonato e salvato in extremis grazie alla speranza e alla volontà che nutre e s’annida nella loro ricerca artistica

Fame di Terra. Riflessione a più mani
Progetto economART di AMY d arte spazio & Laboratorio Alchemico

Artisti: Lisa van Bommel, Valentina De’ Mathà, Alberto Gianfreda, Emanuele Magri, Antonio Piga, Ren Ri, Daniele Salvalai, Federico Unia, Cyryl Zakrzewski

AMY d arte spazio
Via Lovanio 6, Milano

Inaugurazione giovedì 7 giugno 2012, ore 18.30
7 giugno – 21 luglio 2012

Orari: lun-ven | 9.00 – 12.00, 14.30 – 18.30
Info: +3902654872 – +393480306211 – info@amyd.it
www.amyd.it

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