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Parma | Chaos Art Gallery | 23 marzo – 4 aprile 2019

“Cieli in tasca”, mostra del pittore parmigiano Riccardo Capra ci presenta un corpus di opere che abbracciano un ampio periodo temporale della sua produzione artistica. Trarre attraverso le opere esposte un sunto unitario delle caratteristiche e del linguaggio pittorico di Capra, sarebbe riduttivo di un percorso creativo le cui tappe presentano significative differenze. L’artista pur muovendosi nel confini dell’arte figurativa del paesaggio di consolidata tradizione e matrice emiliana e parmense del ’900, ci propone una spiccata sensibilità nel collegare la tecnica pittorica utilizzata con la proposta artistica ottenuta. I suoi quadri ci attraggono di volta in volta nella loro dimensione coloristica e spaziale. È come se il dipingere si sovrapponesse alla specificità della tecnica scelta e del supporto utilizzato. Questo carattere è esclusivo di chi maturato abilità visive e conoscenze pittoriche profonde attraverso l’esercizio diretto del dipingere non come mero gesto istintivo, ma come emozione costruita attraverso il pensiero razionale del gesto pittorico.
Siamo di fronte ad una continuità di esperienze elaborate attraverso una visione della pittura in cui non si può prescindere dalla tecnica pittorica. Questo è il presupposto che fornisce alle opere di Capra un grande equilibrio spaziale e cromatico a cui il pittore non rinuncia mai. La costruzione del quadro è fatta da pesi e contrappesi che coinvolgono tutta l’opera, sia che si tratti di tagli di paesaggio che di scelta di colori, sia che si evidenzi nella costruzione delle geometrie che nella contrapposizione di luce e ombra. Negli acquerelli protagonisti sono i paesaggi dei borghi delle nostre terre, gli scorci dei paesi e gli specchi tranquilli delle acque dei fiumi che attraversano la pianura. Liquidità della materia e trasparenza dei cieli richiamano alla tradizione dell’acquerello anglosassone a cui si affiancano i colori e le pennellate decise di scuola italiana, evidente richiamo alle opere di Raimondi. La semplicità diventa un elemento di lettura dei luoghi e della natura che li circonda e avvolge portando l’osservatore verso la percezione della serenità e la condivisione del “genius loci” che il pittore cattura con il suo stare dentro al paesaggio che rappresenta.
Non c’è un tratto superfluo o un colore disarmonico, ma si legge un equilibrio creativo coinvolgente. La pittura a olio si presta a maggiori sperimentazioni coloristiche e materiche. Anche in questo caso Capra non ci delude. Traccia un percorso che ci mostra il suo amore per i colori caldi e la plasticità della terra o dei bruni, la luce e l’attrattività dei gialli senza tralasciare lontananza dei neri violacei o la profondità della linea dell’orizzonte assegnata ai cieli in cui azzurri e bianchi si sporcano di rosa e di viola. Cieli e neve in cui il freddo dell’inverno rotto da un raggio di luce che colpisce una siepe ancora ricca dei colori dell’autunno.
Recensione a cura dell’ Arch. Alberto Cacciani

Riccardo Capra. Cieli in tasca
A cura di Manuela Bartolotti
23 marzo – 4 aprile 2019
Inaugurazione: 23 marzo 2019, ore 17.00
Chaos Art Gallery
Vicolo al Leon D’oro 8 – Parma (PR)
Info: 334 7218259
artistacaprariccardo@gmail.com
www.caprariccardo.it

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