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FINALBORGO – FINALE LIGURE (SV) | Chiostri di Santa Caterina | fino al 19 agosto 2023

«Sacra… La vita stessa…» scrive Simonetta Porazzo che espone in una personale negli spazi dei Chiostri di Santa Caterina a Finalborgo (Finale Ligure, SV), fino al prossimo 19 agosto.

«I lavori presentati in questa esposizione, spero, riescano a far riflettere i fruitori sulla propria vita e sul rapporto con la sacralità. Il titolo propone l’attenzione sulla sacralità della vita, per molti anni oggetto di approfondimento delle religioni, oggi anche attraverso tutte le arti, oggetto di studio e ricerca di un pensiero laico. La ricerca di dar vita alla vita, quindi di riconoscere l’importanza del sacro nel quotidiano vivere umano rappresenta il desiderio che mi accompagna da anni. Dipingendo o lavorando la terra imparo a vedere i miei sogni, e tra di essi, quello che più mi piace è rappresentato dalla capacità di vedere le cose e gli eventi come se apparissero ai miei occhi per la prima volta.
Sacra è in realtà una parola inesplicabile, e a questo proposito, voglio ricordare le parole dell’amico Giovanni Lunardon che a riguardo di questo concetto così si esprimeva: “l’inesplicabile indica un limite invalicabile per l’uomo e la sua conoscenza, ma anche una tensione, una sorta di programma artistico che porta a piegare l’arte alla ricerca e all’espressione di stati d’animo, sentimenti, Emozioni che giacciono nel profondo inesplorato e oscuro di ciascuno di noi, in profondità talmente irraggiungibili che non sempre la parola riesce a penetrare se non riportare a conoscenza, perlomeno intuire».

Simonetta Porazzo, La padrona di casa, 2022, legno e bende gessate, cm 160 h. Veduta della mostra SACRA, Chiostri di Santa Caterina, Finalborgo (SV)

Le tele strappate all’esperienza della vita stessa, sono realizzate con l’uso della terra a me cara da sempre, che con le sue naturali colature ci ricorda la nostra comune essenza umana, lo shodo l’antica arte delle “stile libero” e l’amata e temuta foglia d’oro.
Sacra nasce dall’esigenza di approfondire una realtà, per la mia vita, molto difficile e complessa; cresciuta in una realtà familiare che ha sempre collocato e riverito la sacralità in una dimensione trascendente, in un altrove legato sia alla morte che a ciò che non è presente, ho faticato nel volerla riscoprire in una dimensione immanente, quotidiana, intima, terrena. Oggi mi pare un orizzonte che intravedo, di rado “assaggio”, spesso quando credo di averla nelle mie mani mi accorgo già essere altrove, forse un limite davvero invalicabile.
Molto ha origine nella mia infanzia con l’invidia di “sandali dorati”, non degna di avere, da allora il dorato mi attrae come una calamita. L’incontro con “un certo” paesaggio e un “certo“ stato d’animo può far scaturire la straordinarietà di un’impressione di perfetta necessità, bellezza ed essenziale vitalità. Queste le caratteristiche che meglio sembrano descrivere il mio incontro con il sacro. Una radice di desiderio e di sensorialità profonda nel rapporto con gli atti quotidiani della vita.

Simonetta Porazzo, L’abbraccio, 2023, azione gestuale, cm 100×120. Veduta della mostra SACRA, Chiostri di Santa Caterina, Finalborgo (SV)

Ogni lavoro racconta di una trasformazione dell’esperienza avviata nell’incontro con gli “accadimenti“ della vita sulla mia strada esistenziale. In questo percorso esistenziale la mia vita si forgia attraverso la ricerca del cambiamento nella mia condizione vitale anche tramite il lavoro artistico. In sintesi quest’ultimo mi permette di “dar vita alla vita”, attraverso il riconoscerle un’esistenza interna, una sua forma, esprimibile e raccontabile agli altri. Molti quesiti rimangono aperti ma una domanda si ripropone: cosa ci faccio con questi incontri che la vita mi propone? Le domande superano le possibili risposte, ma le associazioni volano e dal sacro mi ritrovo al profano… Un’isola presuppone un mare, una nuvola in cielo, un neonato una madre, l’amore l’odio e l’odio l’amore, i miei lavori lo sguardo di chi li guarda e li fa suoi».


Simonetta Porazzo, psicologa psicoterapeuta, è stata responsabile della riabilitazione psichiatrica presso il Dipartimento di salute mentale della ASL2 savonese. È autrice di diverse pubblicazioni tra le quali ricordiamo: “Una incerta follia, una incerta normalità”, con Cinzia Parodi, 2005; “Forme del male. Esperienze umane e psicopatologia”, con Antonio Maria Ferro e altri, 2008; Forme che curano, 2015. Parallelamente all’esperienza clinica, ha approfondito un’esperienza artistica realizzando mostre di pittura e scultura in Italia e all’estero. È stata selezionata alla Biennale di Venezia del 2011.

Simonetta Porazzo. SACRA
presentazione a cura dell’Associazione  Culturale “Palma d’Oro”

15 luglio – 19 agosto 2023

Chiostri di Santa Caterina 
Finalborgo – Finale Ligure (SV)

Orario continuato. Chiuso il lunedì

Info: Ufficio Informazioni Turistiche Finalborgo
Piazza Santa Caterina, c/o Oratorio dei Disciplinanti

+39 019 6890604
iat.finalborgo@visitfinaleligure.it

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