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AMACI – Sesta Giornata del Contemporaneo

Intervista a Cristian Valsecchi (di Francesca Di Giorgio)

Torna la Giornata del Contemporaneo promossa dall’AMACI. Sabato 9 ottobre la sesta edizione. Quest’anno sono oltre 1.000 le realtà aderenti al progetto, 26 i musei associati, un capillare programma di opening gratuiti in svariate sedi dello stivale.
Ed è proprio l’immagine di un’Italia unita – che si accinge a celebrare il suo 150° Anniversario – ad ispirare, pur nelle sue fragilità, Stefano Arienti, artista scelto per diffondere la comunicazione della Giornata. Tra gli impegni presi, di cui ci parla Cristian Valsecchi, Segretario Generale AMACI, anche uno votato al sociale: «Per l’edizione 2010 AMACI ha scelto di sostenere LILA – Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids, con l’intento di contribuire a riportare l’attenzione dell’opinione pubblica su un problema ancora così drammaticamente attuale ma oggi purtroppo scarsamente trattato dai media» per sottolineare ancora il ruolo e la forza dell’arte contemporanea…


Francesca Di Giorgio: Per capire la dimensione di questa Giornata ci può dare i numeri con cui apre la sesta edizione?
Cristian Valsecchi:
La sesta edizione vedrà la partecipazione di 1.034 realtà dell’arte contemporanea che promuoveranno su tutto il territorio nazionale oltre 1.300 eventi e manifestazioni.
I dati relativi alla Giornata mostrano una significativa crescita di interesse da parte degli operatori del settore, tra musei, centri d’arte contemporanea, fondazioni, gallerie e studi d’artista. Si è infatti registrato un incremento di adesioni pari al 400% rispetto alla prima edizione del 2005.

Come da tradizione è stato scelto un artista italiano di livello internazionale per veicolare la comunicazione della sesta Giornata del Contemporaneo. A chi vi siete affidati e che tipo di immagine volete trasmettere?
Per l’ideazione dell’immagine guida della Giornata del Contemporaneo 2010, l’Associazione ha scelto Stefano Arienti che ha realizzato l’opera Cristalli. L’artista, nel momento in cui l’Italia si prepara alle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità Nazionale, ha voluto dedicare un raffinato omaggio al nostro Paese rappresentandolo come un’entità fragile, costituita da centinaia di piccoli pezzi di vetro, resti ricomposti di una lastra di cristallo andata in frantumi. Un’immagine in bilico tra distruzione e ricostruzione, che poeticamente racchiude quel senso di sospensione e precarietà che così fortemente caratterizza la nostra epoca.

Fin dall’inizio, parallelo all’evento di punta, avete portato avanti I LOVE MUSEUMS un progetto editoriale interessante. Tornerà anche quest’anno o avete in mente altri progetti?
Lo scorso anno, dopo l’uscita di un’edizione speciale di I LOVE MUSEUMS contenente testi di scrittori italiani, abbiamo scelto di sospendere la pubblicazione cartacea. Rivedremo la struttura e i contenuti della rivista in un’edizione on line che sarà pubblicata dopo la realizzazione del nuovo sito internet dell’Associazione.

Fino al 4 ottobre i musei associati AMACI potranno rispondere al bando Più Energia al Museo per la presentazione di progetti di valorizzazione museale.
 Ci spiega di cosa si tratta?
L’iniziativa, un concorso rivolto ai 26 musei associati AMACI, segna un nuovo importante passo della partnership tra l’Associazione e Terna.
Ogni museo è stato invitato a presentare un progetto di sviluppo e crescita della propria struttura, ispirandosi al tema del Premio Terna 03: (+150) Visione: Origine e Potere. Energia attraverso le Generazioni.
Le proposte in concorso, per le quali è prevista una durata massima di realizzazione di 24 mesi, dovevano avere ad oggetto lo sviluppo di attività legate al territorio di riferimento di ciascun museo, per migliorarne il posizionamento e le relazioni con la propria comunità; l’ideazione di nuove attività didattiche ed educative, finalizzate a stabilire un approccio confidenziale con le strutture museali e a creare momenti di ricerca, di curiosità e di conoscenza; la realizzazione di interventi che contribuiscano in modo innovativo al miglioramento della fruizione degli spazi museali da parte del pubblico.

Chi vaglierà i progetti?
Con una formula inedita voluta da Terna, le proposte presentate dai musei saranno esaminate da un comitato di valutazione composto da Gabriella Belli, Presidente di AMACI, da Michele Trimarchi, esperto di economia della cultura, da un esperto di comunicazione e dai tre artisti italiani di fama internazionale vincitori delle prime tre edizioni del Premio Terna per la categoria Terawatt: Luigi Ontani e Alberto Garutti – vincitori delle edizioni 2008 e 2009 – e il vincitore del Premio Terna 03, che sarà designato al termine dell’edizione 2010.
Il miglior progetto sarà premiato con la cifra di 70.000 euro, ricavata dall’ammontare complessivo del Premio Terna 03 – Categoria Terawatt.

AMACI ha raggiunto il settimo anno di attività (l’Associazione nasce nel 2003, n.d.r.). L’appartenenza ad una comune realtà associativa cosa vi ha permesso di scoprire sulle singole realtà museali italiane, prima, e sul loro fare sistema, poi?
Il disegno associativo che nel 2003 ha dato luogo alla costituzione di AMACI è nato dall’esigenza condivisa dai direttori di vari musei e centri d’arte contemporanea di collaborare al fine di favorire il coordinamento dell’attività dei musei associati e di costituire una politica culturale comune per promuovere l’arte moderna e contemporanea in Italia e all’estero.
Un primo obiettivo che l’Associazione si è posto, attraverso l’organizzazione di incontri periodici tra i direttori dei musei, è stato quello di favorire ed incentivare il costante dialogo tra le istituzioni coinvolte, permettendo così agli associati di meglio comprendere la natura di musei tra loro eterogenei (dall’assetto proprietario e gestionale a quello delle collezioni e dell’attività culturale, a quello del contesto territoriale di riferimento), di interrogarsi sul ruolo e sull’identità del museo d’arte contemporanea nella nostra società, e di approfondire, attraverso l’analisi delle esigenze comuni, specifiche linee di azione da intraprendere attraverso l’attività associativa.
Dal 2008 promuoviamo incontri di settore, destinati ai professionisti di specifici ambiti operativi del museo (collezioni, mostre temporanee, servizi educativi, comunicazione, amministrazione), utili all’individuazione e all’approfondimento di problematiche alle quali rispondere con soluzioni comuni, nonché di pratiche di successo da diffondere nel sistema dei musei associati allo scopo di migliorarne la gestione operativa.
Ora stiamo lavorando a progetti di approfondimento di alcuni aspetti critici della gestione museale e del rapporto tra museo e politica, attraverso l’analisi dei bilanci dei musei associati in rapporto ad analoghe strutture europee e delle governance museali.

Il progetto in breve:
Sesta Giornata del Contemporaneo
sabato 9 ottobre 2010
Promosso da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani
Con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee
Con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica
Via San Tomaso 53, Bergamo
Info: +39 035 270272
www.amaci.org

In alto, da sinistra:
Olivier Grossetête, “Pont suspendu, le passage”, 2007, Aix en Provence, CeSAC
Marina Abramovic, “Mambo a Marienbad”, 2001, cibachrome su alluminio, cm 125×155. Collezione privata, Bergamo. GAMeC

Sotto, da sinistra:
FRANKO B, dalla serie “Love in times of pain”. Foto di Hugo Glendinning, 2008. PAC
Stefano Arienti per la Sesta Giornata del Contemporaneo, “
Cristalli”, 2010, 
scansione diretta. Courtesy dell’artista

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