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VENEZIA | Biblioteca Nazionale Marciana | 23 aprile – 17 luglio 2022

di MATTEO GALBIATI

È un rapporto particolare quello che lega Heinz Mack (Lollar, Germania, 1931) a Venezia:  l’artista tedesco, infatti, ha sottolineato, presentando la mostra che lo vede protagonista, come la città lagunare sia stata palcoscenico privilegiato per poter porre all’attenzione di un pubblico internazionale le sue opere in due momenti che sono stati per lui davvero cruciali come la partecipazione alla 35. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, quando rappresentò la Germania, e, in tempi più recenti, con una la possibilità di esporre una monumentale installazione allestita presso la Chiesa di San Giorgio Maggiore in occasione della Biennale Architettura del 2014. Ora il novantunenne artista tedesco ritorna a Venezia e, per la Biennale di quest’anno, è presente con una significativa personale intitolata Vibration of Light / Vibrazione della luce, da lui concepita non solo come un omaggio pensato per il capoluogo veneto, ma anche come riassunto antologico della sua lunga carriera.

Heinz Mack. Vibration of Light / Vibrazione della luce, veduta della mostra, Sale Monumentali, Biblioteca Nazionale Marciana, Venezia

Nella superba cornice storica offerta dalle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana Mack racconta tutto se stesso, il suo pensiero, la sua visione attraverso un’importante selezione di opere che, in modo retrospettivo, percorrono i 60 anni della sua intensa storia artistica. Il tema centrale e portante, l’anima della sua visione, è da sempre la luce. La sensibilità per questo elemento, in lui davvero cruciale – l’artista ha definito con pochi altri le radici storiche della Light Art –, lo porta a osservarne nel profondo il valore, la presenza, la meccanica percettiva, la manifestazione fisica e il senso espressivo fin già dalle esperienze maturate con il Gruppo Zero, da lui fondato con Otto Piene a Düsseldorf nel 1957.
Nelle sale storiche del complesso veneziano Mack fa riverberare una riflessione vitale e pulsante, attuale e stimolante, che non smette mai di evidenziare la propria energia di cui la luce diventa esperienza possibile e tangibile nella sua purezza totale: con i suoi lavori riesce, infatti, a distillare l’essenza più potente del fattore luminoso animandolo in opere che danno non solo la sua suggestione o la sua idea, ma anche (o forse soprattutto) la sua correlazione con lo spazio, il tempo e l’esistenza.

Heinz Mack, Double-Rotor (Chromatic Constellation), 2000 Photo: Weiss-Henseler Werbefotografie / Courtesy Archive Studio Mack

Oltre alle colonne in alluminio, le opere più storiche che rientrano in quel filone di prospettiva ottico-meccanico-cinetica, sono presenti anche otto grandi tele pittoriche in cui Mack ci consegna, nell’atto pittorico più tradizionale, un modo differente per analizzare e intuire le potenzialità della luce attraverso una “dissezione” stessa della pittura e dei suoi cromatismi che, dal bianco e nero, acquisiscono nuove possibilità nel ritrovato colore.
La luce in Mack respira, pulsa, attraversa elementi e sostanze, sollecita materiali e forme per alimentare una dialettica costitutiva con la realtà che ci circonda e in cui siamo immersi. Sono lavori come i suoi che, poeticamente e con il rigore e il dovere della concentrazione, permettono di far respirare il senso della permutazione luminosa come fattore agente di verità. Le possibilità costitutive delle sue opere, che variano in modo metamorfico, sono dimostrazione, nella differente modalità espressiva, della coerenza di un’esperienza che il tempo ha definito e modulato.
Heinz Mack è interprete di istanze che, da una lettura analitica, psicologica, estetico-artistica del mondo agita soggettivamente, possono abbracciare la sensibilità di tutti diventando fenomeno dello sguardo e del pensiero, in una combinazione di corrispondenze che definiscono, alla fine, lo statuto stesso delle opere come eventi sensibili. Nella mostra veneziana trionfa, indiscutibilmente la luce, vero fattore di una identità che è manifestazione del mondo. Qui il racconto di Mack si fa sempre valido e possibile nel cercare una verità insondabile che si completa, grazie a lui, nelle sue infinite e sfumate vibrazioni e presenze.

Heinz Mack. Vibration of Light / Vibrazione della luce
Evento Collaterale della 59. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
a cura di Manfred Möller
con il sostegno di Geuer & Geuer Art, Düsseldorf

23 aprile – 17 luglio 2022

Sale Monumentali
Biblioteca Nazionale Marciana
Accesso alla mostra attraverso il Museo Correr
Piazza San Marco 52 – Ala Napoleonica, Venezia

Orari: 10.00-17.00 (ultimo ingresso ore 16.00)

Info: www.bibliotecanazionalemarciana.cultura.gov.it
www.correr.visitmuve.it

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