La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza, veduta parziale della mostra, Museo di Santa Giulia, Brescia ©erikaserio

La Vittoria dopo la Vittoria

BRESCIA | Museo di Santa Giulia | Fino all’1 novembre 2026

di ELEONORA BIANCHI

Che cosa può ancora fare una fotografia davanti a un’immagine che esiste da quasi duemila anni?
È la domanda posta dalla mostra La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza, curata da Giovanna Calvenzi al Museo di Santa Giulia, senza, tuttavia, trasformarsi in una dichiarazione di poetica troppo esplicita. Il progetto riunisce quaranta autori invitati a partire dal 2020 a confrontarsi con la Vittoria Alata nel nuovo allestimento progettato da Juan Navarro Baldeweg, a proseguire idealmente il lavoro di Gabriele Basilico, che aveva fotografato la scultura prima del restauro.

La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza, veduta parziale della mostra, Museo di Santa Giulia, Brescia ©erikaserio

Per quanto l’operazione nasca da un soggetto molto preciso, produce un esito tutt’altro che univoco. La Vittoria si posiziona al centro di un atlante iconografico, chiave di lettura per accedere a un nuovo stimolo creativo, per superare quell’abitudine di documentazione della fotografia e riproporla come esperienza interpretativa. La distinzione è fondamentale. Il valore del progetto non risiede infatti nella possibilità di produrre quaranta rappresentazioni della Vittoria, ma nella possibilità che da una singola opera ne nascano, quasi esponenzialmente, altre.

La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza, veduta parziale della mostra, Museo di Santa Giulia, Brescia ©erikaserio

L’operazione ha un che di generativo. Ogni fotografo entra in rapporto con la scultura apportandovi il proprio linguaggio, il proprio sistema di riferimenti, il proprio modo di costruire l’immagine. Quanto accomuna queste opere non è tanto il tema quanto l’atto di appropriazione: ciascun autore prende la Vittoria e la porta altrove. Non necessariamente lontano dalla sua identità originaria, ma abbastanza da trasformarla in qualcos’altro. La scultura rimane riconoscibile, proprio per questo il processo risulta leggibile: è possibile osservare ciò che resta dell’opera di partenza e, contemporaneamente, ciò che ogni artista vi aggiunge, sottrae o sovrappone.
Il passaggio dalla Vittoria alla fotografia è allora un processo di ri-produzione artistica. L’opera archeologica diventa origine di un’altra opera, che a sua volta potrebbe diventare origine di un’altra ancora.

La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza, veduta parziale della mostra, Museo di Santa Giulia, Brescia ©erikaserio

È qui che la mostra assume una dimensione quasi paradossale. La Vittoria Alata è un oggetto antico, arrivato fino a noi nella sua integrità, ma il progetto fotografico la tratta come qualcosa di ancora aperto, disponibile alla trasformazione. La sua conservazione non coincide con la sua fissità. Al contrario, è proprio la permanenza della scultura a permetterne la continua riappropriazione.
La Vittoria, in questo processo, non perde la propria identità. La moltiplica, diventa materia condivisa, capace di essere nuovamente presa, trasformata e restituita sotto forma di un’opera ulteriore. A duecento anni dal suo ritrovamento, la Vittoria Alata continua a vivere non soltanto perché viene conservata, esposta e guardata, ma perché continua a essere presa in mano dagli artisti. E forse il modo più efficace di celebrare un’opera non è impedirle di cambiare, ma permetterle di generarne altre.

La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza.
a cura di Giovanna Calvenzi
promossa da Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei, Alleanza Cultura
in collaborazione con Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana
special partner Olimpia Splendid
advocacy partner EWMD European Women’s Management Development Brescia
inserita nel programma di 200 anni dei bronzi bresciani 1826-2026

17 luglio – 1 novembre 2026

Museo di Santa Giulia
via Musei 81b, Brescia

Orari: dal’1 ottobre da martedì a domenica 10.00-18.00; ultimo ingresso 17.15; chiuso lunedì
L’ingresso al percorso di visita è compreso o nell’acquisto del Biglietto Musei o nell’acquisto del Biglietto Integrato Musei.

Info: www.bresciamusei.com

Condividi su...