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MILANO | Nur Gallery di arsprima | 21 marzo – 18 aprile – 23 maggio 2012
Dalle ore 18.00 alle ore 22.00   

Estratto del testo critico “Thirteen light movies …di luce propria”
di Alessandro Trabucco

Nella pratica pittorica “tradizionale” la luce ha avuto sempre un ruolo di primissimo piano, periodicamente artisti di tutte le epoche e culture hanno reso omaggio a questa manifestazione energetica: a livello “mistico/simbolico”, dai fondi oro delle icone bizantine (prime forme d’astrazione pura in senso metafisico e trascendente) sino ai classici pittori che sovvengono alla mente, come Caravaggio e Rembrandt (ma siamo già nel 1600); a livello fisico, con la rappresentazione realistica di fonti luminose artificiali arcaiche, come il fuoco della candela dipinto da Georges de La Tour o le ambientazioni in laboratori scientifici di Joseph Wright of Derby; a livello “atmosferico”, rappresentato dai paesaggisti romantici inglesi Turner e Constable, dai realisti francesi della scuola di Barbizon, sino ai “pittori della luce” per antonomasia, gli impressionisti, con tutte le conseguenze innescate dal loro rinnovato approccio alla realtà. Soprattutto l’atteggiamento empirico proprio dei post-impressionisti alla fine del XIX Secolo ha portato ad uno studio quasi scientifico della luce.

Nel XX secolo, prima con il cinema e poi con la videoarte, si è raggiunto il giusto equilibrio tra medium e rappresentazione, la luce è la loro caratteristica tecnica principale e necessaria per mezzo della quale, a differenza della fotografia, si diffondono nell’ambiente le immagini in movimento.
Il Sole è l’unico vero referente, il concetto di “luce propria” deriva infatti da questa fonte di energia vitale, ma tale concetto, inteso simbolicamente, può anche essere riferito ad altri aspetti dell’esistenza, con rimandi metaforici a situazioni o eventi che possono essere ridefiniti, o reinterpretati, seguendo questa idea di emanazione energetica luminosa, identificandolo in una forza interiore o in un oggetto, in un’altra persona o in una passione, in un desiderio o in un’ambizione. La location scelta per questa rassegna video porta come nome Nur, “luce” in lingua araba, quindi il posto più adatto per la presentazione di questi lavori, anche per la sua caratteristica fondamentale di luogo di sperimentazione, proposta e condivisione dell’arte contemporanea.

Info rassegna:
Gli artisti presenti in rassegna, in ordine di presentazione dei rispettivi video, saranno: Isobel Blank, Elisabetta Di Sopra, Umberto Corni, Jessica Iapino, Leonardo Genovese, Silvia Camporesi, Irina Gabiani, Silvio Giordano, Alessia De Montis, Silvia Serenari, Andrej Mussa, JOYKIX, Francesca Arri.

Nur Gallery è lo spazio dove prendono forma le idee di Cristina Gilda Artese, collezionista, talent scout e fondatrice di arsprima, associazione per le arti contemporanee. Nur Gallery è lo spazio privato di arsprima dove la cultura ritrova un confronto costruttivo, il dialogo e l’intimità di un salotto culturale dove il fine è la condivisione dell’arte.

Thirteen light movies …di luce propria
a cura di Alessandro Trabucco

Nur Gallery di arsprima
Corso Italia, 9 – Milano

21 marzo – 18 aprile – 23 maggio 2012 dalle ore 18.00 alle ore 22.00

Info: +39 02 58308360 – arsprima.press@gmail.com
www.arsprima.it


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