Non sei registrato? Registrati.
PIETRASANTA | Complesso di Sant’Agostino | 20 giugno – 12 settembre 2021

di REBECCA DELMENICO

“Italian Newbrow” delinea uno scenario in cui gli artisti propendono per l’idea di un’arte immediata, di facile comprensione amalgamata con la cultura di massa, quindi più accessibile, a cavallo tra “lowbrow” e “highbrow”, tra cultura popolare e cultura alta. Questa nuova tendenza si confronta e si fonde con il lascito di secoli di storia dell’arte, un’eredità non da poco. In questo clima Bauman elabora il concetto di società liquida, soggetta a continui cambiamenti e oscillazioni di cui l’arte, specchio dei tempi, deve rendere conto.
La mostra Italian Newbrow, a cura di Ivan Quaroni e Valerio Dehò, a distanza di oltre dieci anni dalla nascita del progetto, che acquisì un “nome proprio” nel 2009, riunisce uno spaccato rappresentativo di quella cangiante compagine: Laurina Paperina, Giuseppe Veneziano, Fulvia Mendini, Vanni Cuoghi , Silvia Argiolas, Giuliano Sale e Paolo De Biasi.

Italian Newbrow, 2021, Pietrasanta, installation view

Laurina Paperina disegna mondi brulicanti zeppi di riferimenti alla storia dell’arte, ai videogiochi, ai b-movie o al trash televisivo ovvero a quella cultura bassa imbevuta di mediocrità estetica e di pensiero. Tutti questi input entrano nel frullatore mentale dell’artista che trita e rimescola tutti gli stimoli ideando qualcosa di nuovo e inaspettato declinando disegni, tele e video-animazioni.

Giuseppe Veneziano, Self-portrait, 2010, acrilico su tela, cm 80×60

Giuseppe Veneziano riesce, con sorprendente abilità, a innestare l’iconografia della tradizione combinandola con soggetti contemporanei per generare un racconto inedito che spesso è una critica del presente. Vizi e virtù vengono rappresentati andando spesso e volentieri a toccare dei “nervi scoperti”.

Fulvia Mendini, Madonnina della pera, 2016, acrilico su carta, cm 38×28

Fulvia Mendini crea immagini che abitano il solco tra evocativo e onirico. L’artista si confronta col ritratto, prediligendo i mezzibusti per portare lo spettatore a uno sguardo diretto con essi. In mostra anche le sue Madonne, in cui Fulvia Mendini cerca di rappresentare la grazia e il senso di protezione proprie dell’iconografia mariana.

Italian Newbrow, 2021, Pietrasanta, opera di Vanni Cuoghi, installation view

I lavori di Vanni Cuoghi tracciano un percorso che vede svilupparsi la sua cifra stilistica, dalle stilizzazioni in chiave pop fino allo sviluppo di un’atmosfera in bilico tra bellezza e sgomento. L’artista dà vita ad un ambiente incantato dove crea dei cortocircuiti narrativi in cui l’uso dell’ironia è un modo per indorare la pillola e far riflettere, spazzando via il falso perbenismo e l’ipocrisia.

Silvia Argiolas, La rossa, 2021, tecnica mista su tela, cm 80×60

Silvia Argiolas espone le sue “ragazze interrotte” che identifica con donne indipendenti, a volte sbagliate, depresse, rifatte. Incarnano la decadenza e l’imperfezione di figure al confine in un contesto di marginalità. Una pittura densa, costruita su strati di colore, sfacciata nell’esibizione della femminilità e dell’eros.

Italian Newbrow, 2021, Pietrasanta, installation view

Giuliano Sale sonda la dimensione psicologica dell’essere investigando lo sconcerto e i dubbi dei suoi soggetti le cui fattezze vengono frammentate come gli stessi ambienti che sono soggetti a una distorsione, metafora della confusione esistenziale contemporanea.

Giuliano Sale, senza titolo, 2020, olio su carta(400gr) cm 47×66,5

Paolo De Biasi, con la sua pittura metafisica, dipinge lo spazio come una dimensione incerta, mobile, contraddistinta da elementi architettonicamente e prospetticamente incongruenti. Sono sue le parole che riassumono al meglio il pensiero che accomuna gli artisti di questa collettiva: “Non si è mai trattato di un movimento codificato, non c’è mai stato un recinto entro il quale agire, eppure eravamo lì assieme. Un grande merito di Ivan Quaroni è stato quello di aver creato un gruppo, che attorno ad una sua intuizione critica si è riconosciuto, ha contribuito a informarla confermandola, sovrapponendo lungo il percorso processo ed esito. Singole individualità artistiche, differenti e in certi episodi quasi antitetiche, si sono ritrovate sotto uno stesso nome confrontandosi, “scontrandosi” e nutrendosi vicendevolmente. Non vi è nessun riferimento a criteri estetici o formali quanto piuttosto la fotografia del loro continuo e mutevole manifestarsi secondo le diverse individualità, situazioni e attitudini. Avanti, ancora“.

Paolo De Biasi, Dimora, 2019, acrilico su tela cm 100×70


ITALIAN NEWBROW

a cura di Valerio Dehò e Ivan Quaroni
Promossa dal Comune di Pietrasanta

20 giugno – 12 settembre 2021

Complesso di Sant’Agostino
Via Sant’ Agostino 1, Pietrasanta

Info: Centro Culturale “Luigi Russo”, Pietrasanta
tel. 0584/795500
www.museodeibozzetti.it

Catalogo edito da NFC Edizioni, con testi critici di Valerio Dehò e Ivan Quaroni

Condividi su...
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •