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SAVONA | Galleria Vico Spinola | Fino al 2 dicembre 2018

C’è tempo fino a domenica 2 dicembre per vedere la mostra personale che la Galleria Vico Spinola dedica all’importante figura dell’artista di origine genovese  Emilio Scanavino.

Emilio Scanavino, Immagine, 1984, olio su tela, cm 116×89

Un’esposizione che raggruppa alcune opere pittoriche e ceramiche che coprono il periodo dagli anni cinquanta fino 1986, anno della scomparsa dell’artista. Questi sono gli anni d’oro in cui Scanavino caratterizzò la sua ricerca artistica e la sua esperienza segnico informale.
Grazie a quest’ampio arco temporale, presentato nell’esposizione, è possibile vederne gli sviluppi e le connotazioni tipiche del suo linguaggio.

Come scrive Francesca Bogliolo nel testo in catalogo:

«L’alfabeto segnico si snoda davanti ai nostri occhi come un labirinto senza uscita dall’interiorità riflettente, capace di condurci in una dimensione archetipica attraverso una scarnificata simbologia informale. Tra gli intrecci che si snodano come dedali senza uscita, unico protagonista resta il nodo, vero perturbante capace di condurre in un’altra dimensione rivelando l’indagine sulla superficie, saldo testimone di una presenza che è già memoria, volontà di perdurare nello spazio»

Inoltre le opere in ceramica ci ricordano la felice collaborazione di Scanavino con le Ceramiche Mazzotti di Albisola e la sua partecipazione al vivido fermento culturale che caratterizzò Albisola proprio a partire dagli Anni Cinquanta che permise all’artista genovese di confrontarsi con artisti internazionali quali Lucio Fontana, Asger Jorn Wilfredo Lam ed Enrico Baj.

Emilio Scanavino, Personaggi della tragedia, 1956, olio su tela, cm 136×104

Emilio Scanavino (Genova, 28 febbraio 1922)
Si è imposto sino dagli anni Cinquanta come uno dei maggiori protagonisti dell’Arte Italiana. Le caratteristiche della sua pittura e in modo particolare il suo personalissimo segno si legano ed al tempo stesso si distinguono dall’informale di cui è stato un esponente di rilievo internazionale. Più volte presente alla Biennale di Venezia (1950-1954-1958) è invitato con sala personale nel 1960 e nel 1966 vince il premio Pinin Farina. Ha esposto nelle principali gallerie italiane e tenuto personali all’estero a Londra, Parigi, Bruxelles, Copenhagen, Amburgo, Malmo, Filadelfia ecc. Tra il 1973 e il 1974 gli vengono allestite tre importanti mostre antologiche: alla Kunsthalle di Darmstadt, a Palazzo Grassi a Venezia e a Palazzo Reale a Milano. Della sua opera hanno scritto i maggiori critici, alcuni come Jaguer, Ballo, Jouffroy, Crispolti, Sanesi, Russoli, G.M. Accame con volumi monografici. Dopo la sua scomparsa la città di Genova gli ha dedicato una importante antologica nel 1987, al Museo d’arte contemporanea di Villa Croce. All’inizio del 1999 alla Galleria Civica di Modena è stata presentata una rassegna sul periodo 1954-1962. Nel 2002 la mostra Omaggio a Emilio Scanavino viene allestita nei Chiostri di Santa Caterina, Oratorio dei Disciplinati a Finale Ligure. Nel 2003 la Galleria S.Fedele di Milano gli dedica la personale “Scanavino e il sacro”.
Nell’estate del 2008 viene esposto “Il muro ritrovato” al Priamar di Savona nella sala della sibilla. Muore a Milano il 28 novembre 1986. 

Emilio Scanavino, Senza titolo, olio su tela, cm 30×30


Emilio Scanavino
a cura di Daniele e Julian Tiscione
Catalogo: in galleria

Fino al 2 dicembre 2018

Galleria Vico Spinola
Vico Spinola 2r, Savona

Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30 – sabato dalle 10.30-12.30 e
dalle 15.30 alle 19.30 – Domenica dalle 10.30 alle 12.30


Info: +39 3482602089

info@galleriavicospinola.it
www.galleriavicospinola.it

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