Non sei registrato? Registrati.
PISTOIA | Palazzo Fabroni | 2 ottobre – 28 novembre 2021

Il Comune di Pistoia e il Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni presentano, sabato 2 ottobre alle ore 18.00, la mostra personale di Giovanni Termini dal titolo “da quale pulpito” a cura di Marco Bazzini. L’esposizione si inserisce nell’ambito del programma espositivo dedicato alla contemporaneità che quest’anno è stato incentrato intorno ad alcuni dei maggiori artisti della generazione nata negli anni settanta.

Giovanni Termini, da quale pulpito, 2021, Stampa al plotter e oilbar
110x110x5 cm, Courtesy ME Vannucci artecontemporanea, Pistoia
Credit: Michele Sereni, Pesaro

Giovanni Termini è uno scultore e da vent’anni assembla materiali diversi per lo più raccolti nel campo dell’edilizia realizzando opere complesse che vivono e modificano gli ambienti in cui espone. Ciò a cui Termini dà origine sono veri e propri “cantieri”, un tema che da sempre nasconde un grande valore simbolico nel suo carattere ambivalente di costruzione e distruzione, di spazio di pensiero e di lavoro. Del cantiere Termini ha fatto il centro della sua poetica che lo ha portato a sviluppare un percorso del tutto personale nel panorama delle ricerche contemporanee.

Spazio in-solido, 2018, Borsa per gli attrezzi in pelle e cemento
42x62x40 cm, Courtesy ME Vannucci artecontemporanea, Pistoia
Credit: Michele Sereni, Pesaro

La mostra si propone di porre all’attenzione del pubblico questa sua originalità ricostruendo, nelle sale dei due piani del palazzo, un filo rosso tra opere degli anni passati e altre realizzate appositamente in stretto dialogo con l’architettura e la memoria della prestigiosa sede espositiva. Oltre che con il contesto a questa prossimo. Il titolo, infatti, richiama il vicino pulpito scolpito da Giovanni Pisano, riconoscibile nell’immagine guida della mostra, che si trova nell’antistante Pieve di Sant’Andrea. Il dialogo proposto da Termini con questo capolavoro della scultura gotica parte dall’idea di recuperare una struttura rialzata sulla quale poter salire per poter parlare, un lavoro in contrapposizione con la smaterializzazione della comunicazione ma anche un irrinunciabile elemento, il pulpito, di una storia dell’arte tutta italiana (e pistoiese in particolare) che attraversa i secoli. Giovanni Termini riprende così uno specifico carattere appartenuto alla “fabbrica italiana” per continuare a rispondere alla domanda su che cosa significhi fare oggi scultura.

Armatura, 2013, Legno da carpenteria e ferro
Fondazione Pescheria Centro Arti Visive, Pesaro
Credit: Michele Sereni, Pesaro

In questa prospettiva la mostra di Termini, non una vera e propria antologica anche se come detto ripercorre le tappe principali del suo lavoro, si pone come un momento di riflessione importante che parte dalla città di Pistoia, una città che molto più di altre in Italia ha saputo riconoscersi nella pratica della scultura sia per gli artisti che nel tempo ha saputo ospitare sia per gli artisti a cui ha dato i natali, tra cui Marino Marini. In occasione della mostra esce anche un’ampia monografia dedicata all’artista, curata sempre da Marco Bazzini ed edita da Gli Ori Editori. Oltre al lungo saggio del curatore e al ricco apparato iconografico che documenta i lavori e le mostre degli ultimi quindici anni, è presente una ricca antologia critica con testi di Andrea Bruciati, Lorenzo Bruni, Simone Ciglia, Bruno Corà, Silvia Evangelisti, Agata Polizzi e Alberto Zanchetta.

 

Giovanni Termini – da quale pulpito
a cura di Marco Bazzini

Promossa e sostenuta da Comune di Pistoia Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni
Con il contributo di Chiantibanca
Organizzazione e produzione Utopias!

2 ottobre – 28 novembre 2021
Inaugurazione sabato 2 ottobre ore 18.00

Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni
Via Sant’Andrea 18, Pistoia

Orari: dal martedì al venerdì ore 10.00 / 14.00 – sabato, domenica e festivi ore 10.00 / 18.00
chiuso il lunedì

Info: Massimiliano Vannucci
+39 335 6745815
massimiliano.vannucci67@gmail.com

Condividi su...
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •