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Diano Marina (IM) | Sala “R. Falchi”, Palazzo del Parco | 23 marzo – 4 maggio 2024

La Civiero Art Gallery, in collaborazione con la Piero Atchugarry Gallery di Miami e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Diano Marina, presenta, nella sala “R. Falchi” del Palazzo del Parco di Diano Marina, dal 23 marzo al 4 maggio 2024, la mostra collettiva The same sky.
L’esposizione presenta una selezione di opere di quattro artisti di fama internazionale: Pablo Atchugarry, Keita Miyazaki, Dagoberto Rodríguez e Yuken Teruya, mettendo a dialogo la cultura latino-americana con quella orientale.

Pablo Atchugarry, Senza titolo, 2023, marmo statuario di Carrara, cm 67×22,5×18

Il tema della mostra verte su un fattore ormai globale e sfaccettato come il cambiamento climatico e il complesso rapporto che la società attuale ha con l’ambiente e con i consumi.
The same sky, lo stesso cielo, una riflessione verso il pianeta che occupiamo, uno soltanto, che non fa distinzione fra razze, etnie e status sociale.
Spesso i modelli di crescita della società attuale non tengono conto del fatto che lo sviluppo non sempre porta ad un reale progresso se l’uomo non resta al centro del progetto.

La selezione di opere dei quattro artisti coinvolti rimanda senza eccezioni all’irriducibile spinta alla rinascita e alla germinazione, suggerendo come l’attitudine all’adattamento dell’essere umano offra sempre risposte che l’arte anticipa, prefigura, insinua nell’animo personale e collettivo.

Keita Miyazaki, Gradual growth, 2023, parti di automobile e carta, cm 60x45x20

Al marmo bianco, principalmente, Pablo Atchugarry (Montevideo – Uruguay, 1954) affida un dialogo personale e universale al tempo stesso. L’artista, diventa medium per restituire alla società oggetti mistici, talismani che ci ricordano da dove veniamo e forse suggeriscono le molte direzioni possibili.
Atchugarry paragona le sue sculture alle piante che cercano la luce, proiettandosi istintivamente verso l’alto. Cita l’esempio dei rami e delle foglie degli alberi, che anche quando la foresta sembra soffocarne il respiro riescono a raggiungere la luce, accarezzando l’aria. Così l’artista scava dentro le vene del marmo, via via eliminando zavorra inutile allo slancio, al respiro.

Attraverso l’utilizzo di materiali di scarto, componenti di motori d’auto dismessi che vengono saldati insieme e poi combinati con carta piegata colorata, Keita Miyazaki (Tokyo – Giappone, 1983) crea sculture di fiori e alberi che non solo esprimono una maestria tecnica nell’arte dell’origami, ma trasmettono anche un potente commento sulla società moderna e il suo atteggiamento verso il consumo e l’ambiente.

Dagoberto Rodríguez, Florence II, 2022, olio su tela, cm 150×150

Dagoberto Rodríguez (Caibarién, Las Villas – Cuba, 1969) ci stimola a riflettere sulla nostra casa condivisa che è la Terra, ricordandoci che è sempre più urgente trovare modi di vivere insieme e in equilibrio con la natura e l’ambiente che abitiamo.
Isole sperdute e immensi uragani, basterebbero questi due elementi a sintetizzare la poetica della distruzione e della rinascita di Rodgríguez.
Gli Uragani come evento meteorologico ma anche socioculturale, l’artista cattura la bellezza letale di questi fenomeni atmosferici dipingendoli su enormi tele ad olio e spesso utilizzando la tecnica dell’acquerello su carta con cui ha iniziato la sua grande produzione artistica.

La società globale capitalista contemporanea, fondata sul ciclo oneroso ed energivoro dei consumi continui, è al centro della riflessione di Yuken Teruya (Okinawa – Giappone, 1973), il quale risponde alterando oggetti all’apparenza marginali della catena produttiva (il gioco del Monopoli, i sacchetti dello shopping, gli imballaggi plastici), che se guardati davvero racchiudono tutta la sostanza simbolica e fisica del sistema in cui siamo immersi.
Teruya non si limita alla “presentazione” dell’oggetto esistente, anzi vi oppone un sapiente lavoro di cesello, un intaglio e una riconfigurazione di immagini inaspettate che riportano paradossalmente gli oggetti alla loro identità di materia.

Yuken Teruya, Notice – Forest (Cartier), 2019, sacchetto di carta, cm 20x20x7

THE SAME SKY
Pablo Atchugarry, Keita Miyazaki, Dagoberto Rodríguez, Yuken Teruya

Sala “R. Falchi”, Palazzo del Parco
Corso Garibaldi, 60 | Diano Marina (IM)

23 marzo – 4 maggio 2024
Inaugurazione: sabato 23 marzo ore 17:00

Orario di apertura al pubblico: tutti i giorni 16:00 – 19:00 | domenica e festivi su appuntamento

Catalogo: Vanillaedizioni

Info:
Tel. +39 371 3712776
civieroartgallery@gmail.com
www.civieroartgallery.com

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