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VERONA | Eataly Art House – E.ART.H. | Fino al 31 marzo 2024

di ELEONORA BIANCHI

Pittore, scultore, designer grafico e industriale, scrittore, pedagogo, sperimentatore e generale innovatore di ogni aspetto su cui si sia affacciato nella sua vita, insomma, un Artista nel senso più ampio che il termine consente. Per Bruno Munari (1907-1998) è più che calzante la definizione di una mente leonardesca impegnata in una continua esplorazione del mondo – reale o fantastico, esteriore o interiore –, una figura trasversale capace di influenzare le successive generazioni di creativi e di rivoluzionare il mondo del design, dell’arte e della comunicazione visiva. Da Eataly Art House – E.ART.H.Verona ci si può immergere in una ricca mostra dedicata al perfettissimo Bruno Munari.

Bruno Munari. La leggerezza dell’arte, veduta della mostra, Eataly Art House – E.ART.H., Verona

La leggerezza dell’arte, mostra curata da Alberto Salvadori e Luca Zaffarano, si propone di restituire un’agile lettura dei processi creativi alla base della poetica munariana. È, tuttavia, forse più corretto parlare di poetiche munariane al plurale, considerata la vastità degli ambiti investiti e l’assoluta universalità delle sue forme, grazie alle quali l’artista si è saputo rivolgere a un pubblico estremamente ampio e variegato. A questo stesso pubblico si rivolge l’esposizione veronese, allestita in un luogo che risulta, per forza di cose, atipico rispetto a uno spazio espositivo classico e, proprio per questo, più accessibile e accogliente anche nei confronti di un’audience generalista.

Bruno Munari. La leggerezza dell’arte, veduta della mostra, Eataly Art House – E.ART.H., Verona

La mostra si articola su sei sezioni tematiche equivalenti ad alcuni degli innumerevoli settori di ricerca cui si è dedicato Munari nel corso della sua plurisfaccettata carriera: gli studi sul dinamismo di una forma, figli dell’esperienza futurista; l’equilibrio tra regola e caso di ispirazione dadaista; la percezione ambigua e falsata di certi aspetti della realtà; l’ideazione di forme scultoree sempre nuove; la produzione ibrida tra arte e design e l’imprescindibile lavoro nell’editoria e nella grafica. L’insieme di questi focus ci guida attraverso una monografica che non ha la presunzione di essere un’antologica – progetto che risulterebbe assai complesso, se non già utopico, per una figura poliedrica come è stato Munari – ma che riesce a fare luce su certi fondamentali aspetti della carriera di un creativo tout court senza dimenticare – o deliberatamente omettere, come a volersi prendere troppo sul serio – l’indispensabile dimensione del gioco e della didattica.

Bruno Munari. La leggerezza dell’arte, veduta della mostra, Eataly Art House – E.ART.H., Verona

Di fatto, la leggerezza è il topos munariano per eccellenza, una leggerezza multidimensionale che non si limita ai materiali utilizzati, alla fisicità delle opere o alla semplicità delle linee grafiche. La leggerezza è una filosofia, un atteggiamento da tenere nell’affrontare la vita e nell’approcciarsi all’arte, leggerezza è guardare il mondo come lo guarda un bambino. Dopo tutto, per citare lo stesso Munari, conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare. E per un creativo non può esistere augurio migliore di questo.

Bruno Munari. La leggerezza dell’arte
a cura di Alberto Salvadori e Luca Zaffarano

13 ottobre 2023 – 31 marzo 2024

Eataly Art House – E.ART.H.
Via Santa Teresa 12, Verona

Orari: da mercoledì a domenica 11.00-19.00; lunedì e martedì chiuso
Ingresso gratuito visita guidata 8 euro a persona

info@eatalyarthouse.it
www.eatalyarthouse.it

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