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di Ilaria Bignotti

È proprio quel “tra” che ci invita a riflettere sul significato e sulle chiavi di lettura della Biennale Internazionale di Fotografia che apre il 2 settembre a Brescia, quando oltre venti spazi espositivi inaugurano importanti mostre personali e collettive. Nomi di alto livello, artisti storicizzati e nuove ricerche: se il tema pare ampio e forse un po’ ambizioso, l’attenta selezione espositiva ci permette di individuare alcuni fili conduttori. Ritorniamo al “tra” che rimanda ai concetti di attraversamento e relazione, ma anche di allontanamento e distinzione che caratterizzano due linguaggi, la pittura e la fotografia, oggi quanto mai osmotici, fino alle attuali ricerche delle giovani generazioni (ci sarebbe piaciuto vederne qualcuna in più, tra quelle esposte nelle varie mostre, e ben venga quindi, presso la Galleria delle Battaglie, il confronto tra Mario De Biasi e alcuni giovani fotografi, da Alberto Petrò a Davide Coltro).
“Tra” indica anche la lunga vicenda di affrancamento della fotografia dalla pittura: una progressiva conquista di libertà formale e di contenuto, destinata spesso a vedere ribaltati i ruoli, basti pensare, sin dall’Ottocento, al riconoscimento dell’importanza delle immagini fotografiche rispetto alle ricerche pittoriche generalmente definite impressioniste.
La Biennale ha già proposto al pubblico alcune tappe espositive, presso la sede del Museo Ken Damy che coordina l’intera manifestazione: la grande mostra dedicata alle seducenti stampe alla gomma bicromata di Jean Janssis, tecnica di grande impatto pittorico in voga nell’ottocento; la mostra dedicata alla polaroid (di cui Maurizio Galimberti, artista esposto da Colossi Arte Contemporanea nella mostra dedicata ai suoi Appunti di Viaggio,è tra i principali esponenti e attivo sperimentatore) e la mostra storica che comprendeva una selezione, dal 1850 al 1960, di opere vintage dei più famosi autori di livello internazionale.
Le mostre in programma indagheranno invece il rapporto “tra le due” negli ultimi cinquant’anni, da Ansel Adams a Mario Giacomelli, da Nino Migliori a Andy Warhol: periodo nel quale è davvero complesso tenerle distinte e separate, quando caratteristica centrale dell’opera d’arte contemporanea è proprio il suo costruirsi e comporsi per contaminazioni e stratificazioni di tecniche e materiali. Si potrebbe allora cercare di capire, in una prospettiva ribaltata, quanto abbia influito la fotografia sulla ricerca pittorica, basti pensare alle sperimentazioni dei collage, della Mec-Art, del riporto fotografico su tela. Scendendo poi nello specifico delle opere e degli artisti esposti nei diversi spazi, ecco che le ricerche fotografiche si contaminano con le diverse prospettive pittoriche, dalle visionarie e metamorfiche composizioni di Arthur Tress, non a caso detto “The Visionary”, da PaciArte Contemporary, al dialogo tra still life fotografico e pittura d’interni del Seicento olandese negli scatti intimamente poetici di Robert van der Hilst, presso Maurer Zilioli Contemporary Art, alla collettiva allo Spazio Laba che vede confrontarsi Dolzanelli, Morandi e Gandini con Jan Saudek, attraverso composizioni fotografiche manipolate a diversi livelli e rese di forte impatto scenico, dagli intensi rimandi narrativi e pittorici.
La componente della luce, fondamentale del linguaggio fotografico nelle sue diverse sperimentazioni, è al centro di altri percorsi espositivi, dalla mostra personale dedicata a Paul Thorel da Massimo Minini, ai fotogrammi sperimentali di Franco Grignani e Luigi Veronesi da Kanali d’arte, alle suggestioni tra natura e astrazione di Elio Ciol, alla Galleria dell’Incisione. Infine, per dare voce ad altre due affascinanti proposte, la mostra dedicata a Carmelo Bongiorno 1985-2010, curata da Dominique Stella e Franco Battiato, da Agnellini Arte Moderna, e quella che Fabio Paris, in occasione dei dieci anni di attività della sua galleria, dedica al fotografo Rinaldo Capra che ha documentato, in un dialogo serrato tra identificazione e alterità, le sottili e diverse liaison che sempre s’instaurano tra artista e opera. 
Altri “tra” di mezzo, dunque…

Il progetto in breve:
Biennale internazionale di fotografia di Brescia 2010
IV edizione
sezione storica dal 3 aprile al 29 maggio
sezione contemporanea dal 5 giugno al 24 luglio
dal 2 settembre inaugurazione ufficiale
direttore artistico Ken Damy
Info: +39 030 3758370
www.museokendamy.com

In alto da sinistra:
Arthur Tress, “Girl in acquarium”, 1972. Courtesy PaciArte contemporary
Arthur Tress, “Boy in water under bridge”, 1970. Courtesy PaciArte contemporary
Maurizio Galimberti, “Emmeginew500”, 2007, tecnica mista e polaroid

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