Non sei registrato? Registrati.
REGGIO EMILIA | Luoghi vari | 4 maggio – 1 giugno 2019

Intervista a MARGHERITA FONTANESI, ANTONIO MALAGOLI e SEBASTIANO SIMONINI, LIA BEDOGNI, FEDERICO BONIONI, GINO DI FRENNA di Matteo Galbiati

Dopo il Focus Monza dello scorso anno, l’Associazione Culturale Arteam, ripete l’esperienza proponendo, nell’ambito dei premi assegnati per l’Arteam Cup 2018, un nuovo focus che è stato accolto dalla città di Reggio Emilia. Cinque gallerie cittadine hanno accolto altrettante mostre personali assegnate dai galleristi ad artisti di cui hanno apprezzato l’opera e che hanno sentito in linea con l’orientamento e le scelte del proprio spazio. A mostre inaugurate abbiamo intervistato i cinque galleristi per un resoconto su questa esperienza, ecco i pareri e le impressioni di Margherita Fontanesi di Galleria De’ Bonis (che espone Evita Andújar), di Antonio Malagoli e Sebastiano Simonini di 1.1_Zenonecontemporanea (che espone Alice Faloretti), di Lia Bedogni di Vicolo Folletto Art Factories (che espone Patrizia Novello), di Federico Bonioni di Bonioni Arte (che espone Gianluca Patti) e di Gino Di Frenna di Galleria 8.75 Artecontemporanea (che espone Serena Piccinini):

Evita Andújar, veduta della mostra, Galleria de’ Bonis, Reggio Emilia Foto Federico Donato

Chi ha scelto e da cosa è stato colpito del suo lavoro quando ha assegnato il premio di galleria per la scorsa edizione di Arteam Cup?
Margherita Fontanesi – Stanislao de’ Bonis e io siamo stati folgorati dalla pennellata di Evita Andújar, così fluida ed espressionista. Abbiamo ritrovato lo stesso modo di stendere il colore, rendendolo eloquente, di tanti degli artisti del Novecento Storico che trattiamo: Renato Guttuso in primis, ma anche Filippo de Pisis o Mario Sironi.

Antonio Malagoli e Sebastiano Simonini – Alice Faloretti. La sua ricerca ci ha subito coinvolto, è profonda e connotata da una complessità di pittura decisamente matura per una ragazza al contrario così giovane.

Lia Bedogni – Premetto che la scelta dell’artista è stata condivisa da tutto lo staff di galleria come da nostra consuetudine, così valutiamo i progetti da proporre al pubblico da vari punti di vista.

Abbiamo scelto Patrizia Novello, vedendo i suoi lavori solo da portfolio; siamo rimasti subito colpiti dall’utilizzo della parola come soggetto di pittura ad olio e per la capacità di raccontare con pochi elementi storie personali vissute, magari partendo dall’occasionale recupero di elementi passati di quelle storie. La successiva visita al suo studio, con la possibilità di visionare, dal vivo, un maggior numero di opere e di farci raccontare quelle storie ci ha confermato quella prima scelta e ci ha consentito di cogliere ancor meglio la profonda poetica di Patrizia e la sua capacità di coinvolgere l’immaginazione e la curiosità di chi guarda, come in un bisogno di scoprire, da quei semplici frammenti, il prima e il dopo di quelle storie.

Federico Bonioni – L’artista premiato dalla nostra galleria è Gianluca Patti. Nel suo lavoro abbiamo intravisto interessanti assonanze con artisti che trattiamo, in particolare per quanto riguarda lo studio del colore e l’eleganza formale. In più, il tuffo nella materia, è uno dei nostri centri di interesse.

Gino Di Frenna – Abbiamo scelto l’artista Serena Piccinini. Ciò che ci ha maggiormente colpito è stata la positiva leggerezza e la poesia del suo lavoro.

Alice Faloretti, veduta della mostra, 1.1_ZENONEcontemporanea, reggio Emilia Foto Federico Donato

Cosa ha rappresentato, per lei e la sua galleria, aderire al progetto unitario del Focus Reggio Emilia?
MF – Un bel tuffo nel Contemporaneo! Una sferzata di ricerca nei linguaggi artistici e nei contenuti che ha costituito una bella esperienza, complementare al lavoro che facciamo con gli Artisti storicizzati.

AM e SS – È stata sicuramente una nuova splendida occasione per rafforzare rapporti e collaborazioni tra più gallerie così da offrire alla città la possibilità di avere una visione più completa e sfaccettata della realtà dell’arte contemporanea.

LB – Vicolo Folletto è sempre attento agli eventi e ai progetti capaci di rappresentare Reggio al di fuori delle mura della città. La partecipazione a queste iniziative poi è per noi importante perché consente un confronto costruttivo con i colleghi, senza dimenticare che, per la galleria, il Focus costituisce un’opportunità di visibilità al di fuori dell’ambito locale.

FB – È sempre un piacere lavorare insieme. Grazie alle passate esperienze legate ad In Contemporanea abbiamo imparato a fare rete e siamo diventati amici. Grazie al dialogo con Arteam abbiamo fatto un passo in avanti, prendendo parte ad un progetto unitario.

GDF – Una tappa molto importante per la Galleria che crede fortemente nel fare rete, anche in rapporto ad una città di dimensioni contenute.

Patrizia Novello, veduta della mostra, Vicolo Folletto Art Factories, Reggio Emilia Foto Federico Donato

Come ha costruito la mostra che sta presentando? Che confronti ha avuto con l’artista?
MF – Abbiamo lasciato molto spazio all’artista, che sta attraversando un momento ottimo della sua carriera. La mostra è nata intorno alla serie Stolen Selfie, che è il centro della sua produzione ma abbiamo chiesto ad Evita anche qualche pezzo nuovo per caratterizzare il nostro evento come passo ulteriore nella sua carriera.

AM e SS – Alice è stata disponibile fin dal primo momento a parlare e raccontare la sua esperienza; ci ha illustrato i suoi lavori ed insieme abbiamo cercato di costruire un percorso rappresentativo della sua produzione.

LB – Al Premio abbiamo conosciuto l’artista e da quel momento è iniziato il dialogo che ha condotto alla prelazione della mostra. Passo successivo, come abbiamo già detto e come sempre avviene, è stata la visita in studio con l’approfondimento sulle tematiche e tecniche utilizzate. Poi Patrizia è venuta a visitare il nostro spazio e assieme abbiamo cominciato ad immaginare l’allestimento, alla cui materiale realizzazione l’artista ha fra l’altro partecipato attivamente con grande entusiasmo e competenza. Doti che non sempre è facile trovare.

FB – L’artista si è dimostrato subito molto disponibile. Prima della mostra ci siamo visti in occasione di alcune fiere e sono andato a trovarlo in studio. Per la scelta delle opere abbiamo lasciato spazio a Gianluca, guidandolo però nell’allestimento, che è parte fondamentale di ogni esposizione.

GDF – In collaborazione con l’artista si sono visionate e scelte le opere da esporre. Successivamente Serena Piccinini ha installato tutti i lavori creando un percorso immersivo.

Conferenza stampa di presentazione del “Focus Reggio Emilia” (da sinistra Chiara Serri, Giordano Gasparini, Davide Zanichelli, Margherita Fontanesi)

Ci racconta brevemente i contenuti significativi della mostra?
MF – Il tema centrale della mostra è l’identità, ciò che si mostra di sé al mondo. Sottesa a questi ritratti c’è una domanda: la nostra immagine e il bisogno di esibirla coincide con la nostra vera essenza?

AM e SS – I quadri di Alice spaziano tra visioni di interni ed esterni, tra natura e immaginazione, narrazione e sogno, in un continuum che offre allo spettatore la possibilità di una profonda e coinvolgente indagine interiore.

LB – In sintesi è possibile suddividere i lavori esposti in tre distinti gruppi o progetti: un primo, iniziato alcuni anni fa da Patrizia, trae spunto dal ritrovamento di un vecchio libro di famiglia, il Manuale per ben comporre le lettere, una guida pratica che intendeva insegnare come e con che stile comporre le missive a seconda di chi ne fosse il destinatario;  il secondo riprende un progetto, originariamente avviato nel 2007 e particolarmente importante nel percorso di Patrizia, che l’artista ha sentito il bisogno di riprendere in mano, sviluppandolo su opere di grande dimensione: parole che sembrano l’incipit di altrettante storie che lo spettatore è condotto a completare; e infine più recente Inatteso, che scaturisce anch’esso da da un ritrovamento fortuito, quello di una vecchia scheda telefonica in cui giacevano i primi messaggi di una storia d’amore importante: parole piene di sentimenti ed emozioni che vibrano nella ripetizione quasi ossessiva di alcune parole che suggeriscono la lettura di ciò che leggibile non è.

FB – Nonostante nello spettatore possa nascere qualche dubbio, la mostra di Gianluca Patti è una mostra di pittura. L’uso di materiali da cantiere convertiti all’arte contemporanea non negano l’aspetto pittorico, ma lo valorizzano, tramutando storie e memorie in sogni e visioni.

GDF – La mostra ha come filo conduttore l’esposizione di un materiale quasi da collezione botanica ed entomologica, privilegiando l’aspetto ludico ed onirico nello stesso tempo. Le singole opere sono costruite con l’elemento carta di diversi colori che ne evidenziano l’originale peculiarità.

Gianluca Patti, veduta della mostra, Bonioni Arte, Reggio Emilia. Foto Federico Donato

Quali sono gli aspetti, per lei, più convincenti dell’esperienza che ha vissuto con Arteam?
MF – L’alto livello degli artisti partecipanti al premio, senza dubbio e l’eccellente struttura organizzativa di Arteam. Apprezzo molto come Arteam segua gli artisti e crei per loro diverse occasioni espositive e importanti contatti con realtà dell’ambiente artistico.

AM e SS – La disponibilità e la collaborazione di tutto lo staff che hanno reso possibile un lavoro estremamente interessante e approfondito di ricerca nella produzione artistica contemporanea.

LB – Con i fondatori di Arteam c’è una conoscenza che arriva da lontano e sono stata molto contenta di aver avuto l’occasione di collaborare nuovamente con loro per questo progetto. L’aspetto più importante è stato certamente quello di offrire all’artista l’opportunità di esporre in galleria che ci auguriamo le abbia consentito di esprimere e raccontare con soddisfazione il suo percorso artistico e la sua poetica.

FB – Il rapporto con Arteam è di lunga data. A Reggio Emilia, anzi, siamo stati “pionieri” (ride, n.d.r.) perché già lo scorso anno, nell’ambito di Arteam Cup 2017, abbiamo ospitato la bi-personale di Andrea Cereda ed Alessandro Costanzo.

GDF – Il lavorare in gruppo, che può spronarci a migliorare, sia dal punto di vista artistico e della ricerca, che sotto il profilo umano e sociale.

Serena Piccinini, veduta della mostra, Galleria 8,75 Artecontemporanea, Reggio Emilia Foto Federico Donato

Pensa di continuare il rapporto di lavoro con l’artista?
MF – Sì, certo!

AM e SS – È sicuramente nostra intenzione continuare e rafforzare la collaborazione con l’artista, di cui abbiamo apprezzato, insieme alle notevoli capacità creative, coerenza, serietà e impegno.

LB – Vicolo Folletto da qualche tempo sta percorrendo la strada dell’Urban Art, ed abbiamo constatato che, per certi versi, il lavoro di Patrizia Novello presenta punti di contatto con quell’ambito: l’uso delle lettere (come avviene per il Lettering, elemento tipico e caratterizzante della Street Art) ponendo quindi la composizione mediante le lettere al centro della sua ricerca. Anche l’uso del colore di fondo e il modo di stesura della materia danno alle opere una forza di “vissuto” che in un certo senso è la stessa che viene dal muro che fa da supporto al writing. Ci auguriamo che questa contiguità renda ancor più facile la continuazione di un percorso comune, senza infrangere la coerenza del percorso della galleria.

FB – Certo, l’idea è quella di costruire insieme un percorso.

GDF – Da sempre la Galleria ha avuto un rapporto privilegiato con gli artisti emergenti ed è una linea di principio da noi auspicata. Molte volte i percorsi intrapresi dagli artisti, però, prendono direzioni diverse, crescendo e relazionandosi con realtà più importanti. È quello che auguriamo a Serena: è giusto che ognuno segua la sua strada…

Focus Reggio Emilia. Ricognizioni in contemporanea
a cura di Chiara Serri
premio assegnato nell’ambito di Arteam Cup
organizzazione Arteam
in collaborazione con In Contemporanea
con il patrocinio di Comune di Reggio nell’Emilia
con il supporto di Miselli, Zuliani Impresa Edile
media partner Espoarte
catalogo vanillaedizioni

Artisti: Evita Andújar, Alice Faloretti, Patrizia Novello, Gianluca Patti, Serena Piccinini

4 maggio – 1 giugno 2019

Evita Andújar
Galleria De’ Bonis
Viale dei Mille 44/D, Reggio Emilia
www.galleriadebonis.com

Alice Faloretti
1.1_Zenonecontemporanea
Via S. Zenone 11, Reggio Emilia
www.zenonecontemporanea.it

Patrizia Novello
Vicolo Folletto Art Factories
Vicolo Folletto 1, Reggio Emilia
www.vicolofolletto.it

Gianluca Patti
Bonioni Arte
Corso Giuseppe Garibaldi 43, Reggio Emilia
www.bonioniarte.it

Serena Piccinini
Galleria 8.75 Artecontemporanea
Corso Giuseppe Garibaldi 4, Reggio Emilia
www.csart.it/875

Info: www.arteam.eu
www.incontemporanea.eu

Condividi su...
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •