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Nato da un progetto di Angelo Davoli Cantiere Morini work in progress è un fortunato esempio di come possano nascere sinergie e contaminazioni reali nel mondo delle arti contemporanee. Una catena che dall’arte visiva passa alla danza, alla musica fino a coinvolgere il paesaggio su cui l’uomo interviene, più o meno consapevolmente ogni giorno. “Ripresi” in esterno ed interno in molti cicli pittorici, ciminiere, silos, gru, tubi… sono soggetti ricorrenti nel lavoro pittorico dell’artista reggiano. In quest’occasione è lui stesso, con un progetto site specific, ad agire direttamente sulla superficie di due silos – oggetto della ricerca di Davoli da ormai 10 anni – nella cava dell’azienda Morini-Calcestruzzi (Val d’Enza di Montecchio Emilia). L’intervento diventato, la scorsa estate, scenografia di un happening coreografico firmato da Mauro Bigonzetti per la compagnia Aterballetto e filmato in tempo reale nel cantiere Morini, ha generato i presupposti per la coreografia successiva in teatro ove dei monitor allestiti da Davoli nella forma dell’ideogramma giapponese “ai” (Armonia) ripropongono la stessa geometria dell’elaborazione pittorica apportata sui silos. Le immagini riprese al cantiere durante la realizzazione dei dipinti e durante l’happening sono diventate, scenografia della coreografia “Certe Notti” su musicche di Luciano Ligabue. La mostra, che ha trovato sostegno da parte della Biennale del Paesaggio di Reggio Emilia è allestita nello storico spazio di Palazzo Casotti in cui saranno presenti i video girati durante la realizzazione dell’opera site specific, installazioni e opere dell’artista che testimoniano la fase di progettazione della parte visiva dello spettacolo…

Cantiere Morini work in progress rappresenta un nuovo modo di concepire il tuo lavoro. Il punto di partenza è ancora un luogo industriale ma qualcosa è cambiato…
Si è vero, ma solo nelle modalità. In realtà il mio lavoro site specific sui silos del Cantiere Morini dal titolo Harmony-1, riprende il concetto di “armonia” a cui ho sempre lavorato cercando di coniugare il paesaggio idealizzato con un “estetica” dei luoghi su cui è stato effettuato un pesante intervento da parte dell’uomo.

Il progetto si inserisce in più ampio programma di riqualificazione paesaggistica della Val d’Enza, promosso dalla Provincia di Reggio Emilia per la terza edizione della Biennale del Paesaggio ed è legato allo spettacolo di danza Certe Notti, nato in collaborazione con il coreografo Mauro Bigonzetti e Luciano Ligabue. Com’è stato lavorare su fronti differenti per un progetto comune? In cosa consiste il tuo contributo?
Mi è stato chiesto dal coreografo Mauro Bigonzetti di collaborare allo spettacolo Certe Notti ed io gli ho proposto il mio progetto site specific e la possibilità far danzare la compagnia al Cantiere Morini. Ho così raccolto del materiale video che ho successivamente utilizzato per realizzare la mia video installazione sul palcoscenico.

In un ciclo pittorico del 2002 dichiaravi: Questo è il mio mondo. Pensando al paesaggio non come concetto astratto o riferimento di genere ma alla realtà vissuta, oggi, qual è il tuo mondo, dove vivi e che rapporto hai con i luoghi che ti circondano?
Quel titolo si riferiva all’idea di un “mondo parallelo” nel quale ogni artista vive: spesso il mondo reale ed il “suo mondo” si fondono. Non a caso nel mio progetto site specific al Cantiere Morini, sui silos compaiono le scritte: “harmony, union, dream”.
Ho un rapporto contraddittorio con i luoghi dove vivo: ho lo studio in città in una zona caotica e trafficata e vivo in un luogo isolato della collina emiliana. Due luoghi molto differenti ma non posso fare a meno di entrambi.

Il catalogo, pubblicato in occasione della mostra a Palazzo Casotti, documenta le fasi del tuo intervento e contiene, tra gli altri, un contributo critico dell’antropologo Marc Augè. Ci sono letture fondamentali per il tuo lavoro?

Augè è stato ed è un autore importante per me, come per molti altri artisti che si occupano di paesaggio. Il fatto che si sia interessato al mio progetto scrivendo la presentazione sul catalogo è per me molto importante perché connota la cifra intellettuale della mia ricerca in ambito internazionale.

Il progetto in breve:
Angelo Davoli. Cantiere Morini work in progress
Palazzo Casotti
Piazza Antonio Casotti, Reggio Emilia
Info: + 39 335 6928630 (Cristina Bolognesi)
www.biennaledelpaesaggio.it
27 marzo – 25 aprile 2010
Inaugurazione sabato 27 marzo 2010 ore 18.00

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