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LUGANO | ego gallery |  27 marzo – 2 maggio 2015

In Chimere, la nuova personale di Sarah Jérôme da ego gallery a Lugano, il corpo è la scena dei nostri desideri e delle nostre sofferenze. Come un sito archeologico costituito da strati, è sul corpo che la memoria s’imprime ed è attraverso di lui che comunichiamo. Quali sono i ricordi materiali e fisici che tratteniamo dal nostro passato? E in che modo queste “cicatrici fossili” ci costruiscono o ci impediscono di avanzare? Sono queste alcune tra le domande che guidano la ricerca artistica di Sarah Jérôme.
Danzatrice per tredici anni, l’artista francese ha modellato nel tempo il proprio corpo come s’intaglia una pietra, estrapolandone una dolorosa bellezza. Tirare i tessuti muscolari, torcere e maltrattare i piedi fino a massacrarne le carni: di questo doloroso lavoro sul proprio corpo il pubblico non deve percepire nulla, della sofferenza là dietro celata, neppure. Allo stesso modo, una farfalla ha bisogno di molta forza per uscire dalla sua crisalide; anche se questo stato transitorio semina confusione fra ciò che si trova dentro e ciò che si trova fuori, riuscire ad attraversarlo è necessario per uno sviluppo ottimale della metamorfosi.

Sara Jerome, Chimère 137,5x118

Sono dunque le mutazioni del corpo a costituire il fulcro della ricerca artistica di Sarah Jérôme. Come in natura o come nella danza, così nei suoi disegni, i corpi seguono una metamorfosi, modificandosi e fondendosi tra loro in un continuo movimento. Le sue creature ibride, alla frontiera tra mito e sogno, indagano i legami viscerali che il corpo intrattiene con il tempo e con la natura. Con grande maestria l’artista riesce a conciliare dei principi opposti rendendoli complementari: nelle sue opere sogno e realtà cantano all’unisono, bello e brutto camminano man mano, delicatezza e asprezza formano una coppia affiatata e la femminilità e la mascolinità si confondono; il tutto attraverso un continuo andirivieni tra monumentalità e intimità.

Nella mostra Chimere una selezione di opere sintetizzano al meglio la sua ricerca artistica attuale incentrata sul corpo in mutazione. In particolare, nella serie intitolata fossili, troviamo mezzi-uomini, mezze-bestie, mezze-piante. Attraverso un’estrapolazione anatomica, l’artista lavora sull’identità degli esseri viventi: in queste opere le carni si penetrano, gli organi si mescolano e i Regni si fondono tra loro creando un nuovo mondo. Anche nella serie Le montagne la mutazione gioca un ruolo fondamentale: malgrado la loro imponente statura e il loro carattere eterno, le montagne crescono un po’ ogni giorno. Passeggere come l’uomo, si trovano in una fase transitoria della propria esistenza geologica. Incastrate nel suolo e innalzate in una potenza crescente, le montagne sono qui intese come le crisalidi. Così, le “montagne” di Sarah Jérôme possono prendere la forma della Vergine Maria, di una donna che porta il burqua o ancora seguire un’andatura fallica. Anche in questo caso le forme si mescolano tra loro presentando con armonia un dualismo di sentimenti contrastanti: le “montagne” sono allo stesso tempo protettrici e minacciose, luogo che protegge e che imprigiona.

Sarah Jérôme. Chimere

ego gallery
Via Luigi Canonica 9, Lugano (CH)

27 marzo – 2 maggio 2015
Inaugurazione venerdì 27 marzo a partire dalle 17.30

Info: +41 (0)79 280 40 53
info@egogallery.ch
www.egogallery.ch

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