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MILANO | Palazzo Reale, Cortile d’Onore | Fino a fine festività natalizie

di FRANCESCA DI GIORGIO

Vetro, luce e video in declinazioni sempre diverse, molto spesso dinamiche, sono da anni al centro della ricerca di Federica Marangoni, artista e designer veneta, definita “multimediale” in tempi non sospetti, quando la sperimentazione su vari materiali e media tecnologici non era così à la page. Forse, la provenienza dal mondo del design le ha certamente regalato uno sguardo altro ed eclettico e le ha permesso di creare opere e installazioni che viaggiano sulla linea del tempo, tra “oggetti d’uso” e “oggetti di pensiero”. Concettualmente simboli, segni volutamente inequivocabili, che arrivano allo spettatore con una chiarezza disarmante per parlargli dello scorrere del tempo, di memoria, di energia e fragilità: clessidre, scale, alberi, libri… Solo per citare alcuni dei soggetti presenti nel lavoro dell’artista. Questa è la forza comunicativa di Marangoni: la trasparenza del messaggio avvalendosi di quella della materia come vetro e luce, unite, a volte, alla volatilità del video.

Federica Marangoni, La Luce della Mente, installazione site specific, cortile d’Onore di Palazzo Reale a Milano, ph. Paolo Luca

La Luce della Mente – un’insegna urbana di Federica Marangoni, scultura pubblica site specific, installata nel Cortile d’Onore di Palazzo Reale, nel contesto di Bookcity 2023, per il Comune di Milano Cultura urbana, è un’occasione per tutti, fino alla fine delle festività natalizie, di avvicinarsi al lavoro dell’artista attraverso un’icona molto presente nel lavoro di Marangoni fin dagli Anni ’90 – penso alla pila di libri della scultura in vetro L’inesauribile oro della mente (2022) e al grande libro aperto della videoinstallazione Archivio della memoria (2022, rifacimento in scala site specific di un’opera del 1998), solo per citare opere recenti. È infatti un libro monumentale dal titolo paradigmatico a campeggiare in uno dei luoghi simbolo di Milano: «Vorrei che le persone guardando la mia opera si lasciassero interrogare sul valore della memoria e della testimonianza oggi. È un grande libro arrugginito dal tempo, un archivio simbolico, che sprigiona dalle sue pagine parole illuminate fluttuanti nell’aria, al di fuori della gabbia che le racchiude. Ed è proprio il messaggio che le parole custodiscono, che vorrei illuminasse la mente dei passanti, come una grande insegna urbana» racconta, in sintesi, la Marangoni che, in contemporanea, a Milano ha in corso una personale alla galleria C|E Contemporary dal titolo Escape, a cura di Christine Enrile e Viana Conti.

Federica Marangoni, La Luce della Mente, installazione site specific, cortile d’Onore di Palazzo Reale a Milano, ph. Paolo Luca

Ed è proprio la Conti, critica e curatrice, che da anni segue il lavoro della Marangoni, a farci entrare con le sue parole dentro ai temi de La Luce della Mente: «Come maestra di metafore, simboli, archetipi, l’artista presenta “un libro aperto” sul mondo, dalle cui pagine si liberano, letteralmente, come dall’effettiva gabbia che circonda il megalibro – posato su un significativo cumulo di frammenti di lucente vetro soffiato – frasi al neon di luce azzurra, rinvianti a valori e disvalori come pace/guerra, tolleranza/intolleranza, amore/odio, popolo, libertà, Escape, Energy, Light, Humanity. Per le sue scritture di luce Federica Marangoni ricorre al carattere corsivo come gesto di immediatezza. Da non dimenticare che l’artista è una performer storica, di grande intensità gestuale. Alla luce del sottotitolo della macroscultura Un’insegna urbana, il suo linguaggio di aforismi e slogan, che piacerebbe a Walter Benjamin, rinvia alle scritte anonime sui muri metropolitani. Si coniuga nel suo lavoro la materializzazione oggettuale alla smaterializzazione concettuale.
Federica Marangoni è nota anche per aver realizzato opere pubbliche in Spagna, nelle città di Siviglia, Barcellona, Tenerife. The tree of Life/L’Albero della vita è la scultura realizzata nel 2009 in Manhattan, New York.
Icona, sintomo, simbolo, il monumentale/documentale libro La Luce della Mente – Un’insegna urbana, nella sua locazione straordinaria del Cortile d’Onore di Palazzo Reale, Milano, illumina, come un monito universale, quest’epoca oscurata da conflitti mondiali e crisi umanitarie».

Ancora una volta l’arte contemporanea non può prescindere dal suo tempo lanciando messaggi per il futuro, un futuro che è già qui ma che non dobbiamo smettere di allenarci a vedere.

Federica Marangoni, La Luce della Mente, installazione site specific, cortile d’Onore di Palazzo Reale a Milano, ph. Paolo Luca

La Luce della Mente – Un’insegna urbana
Una Mostra Promossa da Comune di Milano-Cultura
Prodotta da Palazzo Reale con Studio Federica Marangoni 

Fino alla fine delle festività natalizie 

Palazzo Reale | Cortile d’Onore
Piazza Duomo 12, Milano

Orari: lun. mar. mer. ven. sab. dom. dalle 8.00 alle 19.30 e il giovedì dalle 8.00 alle 22.00
Ingresso gratuito

Info: www.palazzorealemilano.it 


IN GALLERIA:

Federica Marangoni. ESCAPE
a cura di Christine Enrile e Viana Conti

Fino al 29 gennaio 2024

C|E CONTEMPORARY
via tiraboschi 2 – citofono 404, Milano

Info: +39 02 45483822
whatsapp +39 391 4166725
gallery@cecontemporary.com
https://www.cecontemporary.com/

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