La scorsa settimana abbiamo incontrato Tiziana Manca, direttore artistico di AAM, ora è la volta di Chiara Canali, head curator dell'evento che apre il prossimo 7 aprile a Milano.
Andrea Francolino da tempo si è fatto conoscere per l'utilizzo, a dir il vero poco ortodosso, di quelle che ormai potremmo considerare le vere icone del contemporaneo: i prodotti commerciali.
Marco Demis presenta da GiaMaArt le sue "vergini dalla pelle nivea" che fluttuano in una dimensione indefinita e indefinibile, troppo lontana per essere raggiunta.
Ha iniziato la sua carriera, giovanissimo, fotografando i Clash e i Ramones, è stato nominato ai Bafta ed ora lavora all’interno di un ex magazzino,in uno dei quartieri più alla moda di Londra: stiamo parlando di David Stewart.
La mostra, a cura di Leonardo Conti, dedicata a Giovanni Lombardini dal Museo della Città di Rimini rappresenta una linearità di intenti e creazione degli ultimi dieci anni di lavoro.
Il lavoro di Roberto Coda Zabetta è autobiografia che diventa racconto corale del dolore. È volontà di affidare alle immagini emozioni vissute, dirompenti come un’esplosione.
I corpi di Tamara Kostianovsky hanno cessato d'essere oggetti tradizionali della ritrattistica dell'arte per diventare presenza formale attiva. I suoi corpi sono superfici sensibili, sono lo stato vigile dei suoi improvvisi viaggi.
Roberto Pugliese, sound artist napoletano, presenta Soniche vibrazioni computazionali, la sua prima personale da Studio La Città di Verona, a cura di Valentina Tanni.
Oggi, attingendo da un immenso archivio, Prospettive d'Arte omaggia il lavoro di Mimmo Dabbrescia, una vita attraverso una carrellata di volti indimenticabili.
Francesca Catastini è l’artista, contemporaneamente protagonista e artefice dell’universo di Good Breeding, un insieme di tante “piccole pièce teatrali in cui non accade sostanzialmente nulla”… almeno “niente più di ciò che vediamo”.
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