Silvia Camporesi, "After Baia", 2025. Inkjet print su carta Hahnemühle FineArt Pearl montata su dibond, cornice in legno verniciato e vetro museale UV70. Edizione: 1/5 + 2 a.p., cm 90x120. Courtesy l’artista & z2o Sara Zanin, Roma

Uno strappo nel cielo di carta. La personale di Silvia Camporesi alla z2o Sara Zanin di Roma

Roma | z2o Sara Zanin | 28 gennaio – 12 marzo 2026

Alla galleria z2o Sara Zanin di Roma, mercoledì 28 gennaio alle ore 18.00, inaugura Uno strappo nel cielo di carta: la quinta mostra personale di Silvia Camporesi (Forlì, 1973) questa volta invitata a confrontarsi con gli spazi della sede di via Alessandro Volta 34.

Da sempre interessata a individuare e a rivelare il perturbante insito nei luoghi e nelle cose, Silvia Camporesi si è distinta negli anni per la sua originalità nell’impiegare la fotografia in senso metareale, astraente, mostrando ciò che resta liminale e inespresso nel paesaggio contemporaneo.
Grazie a un uso concettuale del linguaggio fotografico, l’artista esplora quelle immagini latenti ed enigmatiche che inquietano il nostro vedere, anche quando sembrano mostrare in apparenza la normalità del mondo.

Silvia Camporesi, “Shimmering Cinecittà”, 2024. Inkjet print su carta Hahnemühle FineArt Pearl, montata su dibond, cornice in legno verniciato e vetro museale UV70. Edizione: 1/5 + 2 a.p., cm 80×60. Courtesy l’artista & z2o Sara Zanin, Roma

Nella mostra Uno strappo nel cielo di carta – titolo ispirato da un brano di Luigi Pirandello – Silvia Camporesi presenta un ciclo inedito di fotografie a colori che ritraggono luoghi sommersi, misteriosi, spesso dimenticati. Esposti al declino temporale e naturale, questi luoghi del passato trattengono nella loro immagine dissipata quella inquietudine di cui parla Sigmund Freud nel definire il perturbante, espressione di familiare e spaventoso insieme che turba lo sguardo lasciando l’osservatore in uno stato di ‘soglia’ tra il certo e il rimosso. L’oblio del nostro tempo, che tanto guarda al passato per trattenere la memoria dell’umano e non smarrirla, è l’effetto di questo stadio liminale che viviamo quotidianamente, incerti e inquieti davanti a un presente prevedibile ma incontrollato.

Completano la mostra alcuni vintage dell’artista sui temi dell’identità e della relazione con l’immaginario letterario.

La mostra è accompagnata da un testo critico di Marinella Paderni, che ha seguito la ricerca artistica di Silvia Camporesi sin dagli esordi.

Silvia Camporesi, “Geotesta”, 2005. Lambda vintage print (stampa del 2005), da scansione di negativo 6×4,5, montata su dibond, cornice in legno verniciato, vetro museale UV70, cm 70×50. Edizione: 2/4. Courtesy l’artista & z2o Sara Zanin, Roma

Silvia Camporesi | Uno strappo nel cielo di carta
con un testo di Marinella Paderni

28 gennaio – 12 marzo 2026

Inaugurazione: mercoledì 28 gennaio 2026 dalle ore 18.00 alle 21.00

Galleria z2o Sara Zanin
via Alessandro Volta 34, Roma

Orari: da martedì a sabato dalle ore 12.00 alle ore 19.00

Info: tel. +39 06 80073146
info@z2ogalleria.it
www.z2ogalleria.it

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