CANELLI (AT) | LA MONCALVINA | DALL’11 LUGLIO 2026
Il Comune di Canelli, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e l’Associazione per i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato presentano Pluriversal Recapturings (Riconquiste pluriversali), 2026, il nuovo progetto di arte pubblica realizzato dall’artista Maria Thereza Alves (San Paolo, Brasile, 1961) per la città di Canelli in occasione del decennale dell’iscrizione dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno del Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT), istituito dal Ministero del Turismo, e della Regione Piemonte, con il coordinamento curatoriale del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Grazie a questa progettualità, il Comune di Canelli è inserito tra le “Capitali Sorelle” di Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027. Concepita specificamente per il sito de La Moncalvina a Canelli, l’opera nasce dall’incontro tra la ricerca di Maria Thereza Alves e uno dei paesaggi culturali più significativi d’Europa, riconosciuto dall’UNESCO quale esempio eccezionale dell’interazione tra attività umana e ambiente naturale.
Artista brasiliana tra le più autorevoli nel panorama internazionale della ricerca contemporanea sui temi dell’ecologia politica, della memoria e delle relazioni tra esseri umani e ambiente, Maria Thereza Alves sviluppa dagli anni Ottanta una pratica multidisciplinare che intreccia arte, attivismo, ricerca territoriale e ascolto delle comunità locali. Attraverso i suoi lavori, l’artista propone nuove forme di rappresentazione delle relazioni tra specie viventi, territori e sistemi ecologici, interrogando il modo in cui le trasformazioni ambientali e sociali influenzano gli equilibri tra presenza umana e mondo naturale.
La sua ricerca prende forma a partire da un’attenta osservazione dei contesti geografici, ecologici e culturali in cui interviene, con l’obiettivo di generare opere capaci di attivare nuove consapevolezze sul rapporto tra paesaggio, memoria e coesistenza. Negli anni, Alves ha sviluppato importanti progetti internazionali dedicati alla circolazione delle specie vegetali, agli effetti della colonizzazione sui territori e alla necessità di riconoscere forme di convivenza più equilibrate tra comunità umane e non umane. Per il progetto sviluppato a Canelli, Maria Thereza Alves ha avviato una ricerca condotta in collaborazione con professionisti, docenti universitari e comunità locali nell’area dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, approfondendo le relazioni di lunga durata tra territorio, flora, fauna e pratiche agricole. Da questa indagine nasce Pluriversal Recapturings (Riconquiste pluriversali), un intervento site-specific che si compone di una struttura muraria, parte in mattoni e parte in pietra da cantoni, scandita da inserti di differenti pietre e progettata per rispondere alle esigenze abitative e microclimatiche di molteplici specie animali e vegetali locali. L’opera invita a riflettere sulla coesistenza tra le diverse forme di vita che abitano il territorio e sul paesaggio come sistema dinamico di relazioni, frutto di stratificazioni storiche, culturali ed ecologiche. In questo senso, il progetto propone una visione del patrimonio UNESCO non come immagine immobile da preservare, ma come organismo vivente e spazio condiviso in continua trasformazione.
L’intervento si inserisce, inoltre, all’interno di una più ampia sistemazione paesaggistica a carattere ecologico sviluppata in collaborazione con ecoLogicStudio, che prevede la piantumazione di specie vegetali autoctone secondo una geometria circolare concentrica capace di favorire biodiversità e relazioni interspecie. Pensato come un sistema aperto e non definitivo, il giardino evolverà nel tempo in risposta alle condizioni microclimatiche del sito, lasciando progressivamente spazio all’autonomia della vegetazione e ai processi naturali di trasformazione.

“L’opera di Maria Thereza Alves è comparabile a un tessuto connettivo tra il territorio percepito come urbano, civilizzato e quello percepito come paesaggio naturale – e dunque esterno all’umano. Il muro, come anche il giardino, non solo promuovono la biodiversità, ma visualizzano come tali distinzioni siano irrilevanti in una concezione ecosistemica del mondo dove il benessere delle specie non-umane ha un diretto effetto su tutti gli elementi del sistema, inclusi quelli umani. Tale compenetrazione fa sì che nell’opera lo spazio urbano non sia più una soglia quanto un territorio comune per la coesistenza”. Francesco Manacorda, Direttore Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Il progetto rappresenta un’importante occasione di confronto tra arte contemporanea, paesaggio e patrimonio culturale e si inserisce nelle iniziative dedicate al decennale UNESCO, proponendo una riflessione sul paesaggio come costruzione collettiva e organismo vivente, frutto di stratificazioni storiche, relazioni ecologiche e pratiche culturali in continua evoluzione. Attraverso questa collaborazione, Regione Piemonte, il Comune di Canelli, l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea confermano la volontà condivisa di promuovere forme innovative di valorizzazione del territorio attraverso la cultura contemporanea, mettendo in dialogo dimensione locale e ricerca artistica internazionale. In questo contesto, l’opera è parte di “Orma – Tracce d’artista in Langhe Monferrato Roero”, la rete creata dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero che mette in relazione progetti artistici e territori, costruendo una narrazione condivisa della contemporaneità. L’opera entra così a far parte dello spazio pubblico di Canelli come segno permanente del decennale UNESCO e come invito a osservare il paesaggio non soltanto come eredità da conservare, ma come ecosistema vivo, aperto e in trasformazione.
“L’arte contemporanea è un linguaggio universale che dialoga con un sistema preciso di luoghi, relazioni e tempi e, soprattutto, con gli occhi di chi la guarda. Non è un caso se abbiamo voluto celebrare con un’opera permanente e site specific i dieci anni del riconoscimento a Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco dei nostri Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: il fatto che l’opera veicoli i valori della sostenibilità ambientale, della responsabilità condivisa e del dialogo equilibrato tra uomo e ambiente costituisce un importante valore comunicativo”. Bruno Bertero, Direttore Associazione per i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Maria Thereza Alves. Pluriversal Recapturings (Riconquiste pluriversali)
Produttrice creativa: Elisa Strinna
Progettazione paesaggistica sviluppata in collaborazione con: ecoLogicStudio
Commissionata da: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Finanziata da: Regione Piemonte e Ministero del Turismo per il Comune di Canelli a celebrazione del Sito UNESCO Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato
Sede: La Moncalvina, Canelli (AT)



