Bozzolo (MN) | Palazzo dei Principi – Pinacoteca Don Primo Mazzolari | 16 maggio – 21 giugno 2026
Dal 16 maggio al 21 giugno 2026 si terrà a Palazzo dei Principi – Pinacoteca Don Primo Mazzolari a Bozzolo (MN) la mostra personale dell’artista giapponese Asako Hishiki, a cura di Matteo Galbiati e Raffaella Nobili, intitolata Anima Errante たましいの散歩 Tamashii no Sanpo, quale esito del Premio del Pubblico assegnato nell’ambito della rassegna d’arte Ripensare lo spazio e il tempo. XVI Premio Città di Bozzolo – X Biennale Don Primo Mazzolari, edizione 2023.
Il progetto espositivo, promosso dal Comune di Bozzolo in collaborazione con la Fondazione Don Primo Mazzolari, nato dal riconoscimento che ha individuato nella ricerca dell’artista una coerenza linguistica e una profondità concettuale capaci di coniugare tradizione e contemporaneità in una visione unitaria, ha ricevuto l’alto patronato del Consolato Generale del Giappone a Milano ed è evento ufficiale del 160° anniversario dell’istituzione delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia. Gode inoltre dei patrocini di Provincia di Mantova, Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia, Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, GAL Oglio-Po, Distretto Culturale Le Regge dei Gonzaga, Comune di Pagliara, Smart APS.
Il titolo Anima Errante introduce immediatamente il nucleo teorico della mostra, richiamando la celebre invocazione attribuita all’imperatore Adriano (Animula vagula blandula, hospes comesque corporis, quae nunc abibis in loca pallidula, rigida, nudula, nec, ut soles, dabis iocos, ndr), in cui l’anima viene evocata come presenza fragile e transitoria, consapevole della propria instabilità; tuttavia, in questo contesto, tale immagine viene sottratta alla dimensione elegiaca per assumere una funzione strutturale, diventando principio attivo di attraversamento, condizione dinamica da cui l’identità si costruisce nel movimento e nella trasformazione. A partire da tale prospettiva, questa personale, con un’impostazione antologica, si configura come un dispositivo esperienziale articolato, costruito attorno all’idea di identità in movimento, in cui il percorso espositivo, sviluppato attraverso sette ambienti (ciascuno contraddistinto da un proprio titolo e una specifica identità), non si presenta come una sequenza di spazi autonomi, ma come un sistema relazionale in cui ogni passaggio modifica la percezione del precedente e prepara quello successivo, generando una continuità fondata su trasformazione e risonanza.

In questo contesto, la struttura non segue una linearità narrativa, ma si fonda su una logica di variazione progressiva, in cui ritorni e slittamenti diventano elementi costitutivi del senso, ed è proprio qui che la figura della rondine assume un ruolo centrale, non come elemento decorativo ma come principio ordinatore dell’intero progetto, il cui movimento ciclico, scandito da partenze e ritorni, traduce visivamente una forma di identità che si definisce nel transito piuttosto che nella stabilità. Seguendo questa traiettoria, il percorso introduce progressivamente variazioni percettive e concettuali che attraversano i temi del viaggio, della luce, dell’acqua, della dimensione notturna e del tempo ciclico delle stagioni, fino a ricondurre il visitatore a una riflessione sull’origine che non coincide con un ritorno nostalgico, ma con una riattivazione consapevole. In questo senso, il Giappone, esplicitato nella fase conclusiva del percorso, emerge come matrice culturale attiva, non come luogo da cui ci si allontana, ma come soglia immaginifica che esercita attrazione nel presente, determinando una configurazione circolare dell’intero impianto espositivo in cui il punto di arrivo coincide con una nuova possibilità di inizio.
All’interno di questa costruzione, la pratica artistica di Asako Hishiki si rivela come un processo di stratificazione sviluppato tra contesti geografici e culturali differenti, in cui la formazione tra Giappone e Italia, si traduce in un linguaggio che non ricerca una sintesi semplificata, ma costruisce un equilibrio dinamico tra sistemi visivi e sensibilità eterogenee. Particolarmente significativa, in questo senso, è la rilettura della tecnica tradizionale della mokuhanga 木版画, (la xilografia tradizionale giapponese) qui impiegata in dialogo con materiali e supporti contemporanei, in un processo che, non limitato al recupero formale, implica una trasformazione attiva del linguaggio, verificato e ridefinito nel contesto attuale.
Ne deriva una pratica artistica in cui gesto, materia e tempo assumono un ruolo centrale, dando forma a immagini che, mai esaurite nella loro dimensione visiva, si configurano come esiti di un processo di passaggio e sedimentazione, e proprio per questo Anima Errante たましいの散歩 Tamashii no Sanpo si presenta come un progetto che non propone una semplice visione, ma costruisce un’esperienza, invitando il visitatore a confrontarsi con una dimensione percettiva e temporale in cui identità e memoria si definiscono nel continuo mutamento.
I testi delle sette sezioni, esposti in mostra e pubblicati nella monografia come introduzione critica ai corrispettivi differenti capitoli della storia dell’artista giapponese, sono stati realizzati da Alessia Bellini, Elena Magnisi, Sofia Mambrini, Laura Rusconi, Annachiara Spelta e Chiara Tabarelli, studentesse del Corso di Didattica dei Linguaggi Artistici (prof. Matteo Galbiati) del Biennio Specialistico in Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia.
In occasione della mostra è stato editato un libro bilingue, italiano-inglese, prima vera e propria monografia antologica, che riassume i vent’anni di ricerca di Asako Hishiki. Edito da Vanillaedizioni, contiene un ricco repertorio iconografico, il saggio critico di Matteo Galbiati e Raffaella Nobili, i testi delle sezioni e un aggiornato apparato bio-bibliografico.
In occasione dell’inaugurazione – per le 18.00 circa – è previsto il concerto Anime consonanti a cura di “Colere Anima” con Aira Hara, soprano, e Noriaki Yamamura, baritono, con un programma che intreccia un repertorio di musiche popolari giapponesi e brani da opere liriche occidentali.
Il 13 giugno si terranno, invece, laboratori esperienziali con le artiste Kanaco Takahashi, Asako Hishiki e il designer Kiyofumi Kobayashi. Il programma della giornata prevede:
ore 11.00-13.00
Forme e colore con Kanaco Takahashi
ore 14.00-16.00
Mokuhanga. Prove di stampa su biglietti d’auguri con Asako Hishiki
ore 16.30-18.30
Andon, lampada in carta con Kiyofumi Kobayashi
Per ciascuno dei laboratori è richiesto un contributo per rimborso spese di €30 a persona. Per Andon, lampada in carta il numero massimo è di 7 partecipanti.
Visite guidate, visite didattiche, partecipazione ai laboratori didattici su prenotazione presso la Biblioteca Comunale Mario Miglioli.

ASAKO HISHIKI
Anima Errante たましいの散歩 Tamashii no Sanpo
a cura di Matteo Galbiati e Raffaella Nobili
16 maggio – 21 giugno 2026
sabato 16 maggio: inaugurazione ore 17.00 | concerto ore 18.00
Palazzo dei Principi – Pinacoteca Don Primo Mazzolari
Bozzolo (MN)
Info:
Comune di Bozzolo: +39 0376 910826 | segreteriadue@comune.bozzolo.mn.it
Fondazione Mazzolari: + 39 0376 920726 | fondazionemazzolari.premioarte@gmail.com
Biblioteca Comunale Mario Miglioli: +39 0376 233124 | biblioteca@comune.bozzolo.mn.it
Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili: info@paraventigiapponesi.it



