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MILANO | un progetto di Fondazione Adolfo Pini | Dal 10 novembre 2018

di CAROLINA CAMMI

«Aprire nuove finestre su una Milano poco conosciuta avente per protagonisti alcune delle figure chiave del panorama storico recente», queste le parole adottate da Rosanna Pavoni per introdurre Storie Milanesi.
Il progetto, da lei curato per la Fondazione Adolfo Pini, ha da poco inaugurato un nuovo itinerario riguardante sempre la città meneghina, presentata al pubblico attraverso gli occhi di un’altra grande personalità contemporanea.

Vincenzo Agnetti nel suo studio sul letto di Giò Ponti, 1978

Non vi è mai capitato di camminare per le vie di una città chiedendovi chi altro abbia passeggiato per quegli stessi luoghi? Quali storie, amori, idee geniali o progetti possono aver preso forma in quegli stessi ambienti che noi oggi abitiamo e viviamo? Questo è un po’ lo spirito con cui sono nate le Storie Milanesi, far riscoprire empaticamente ai milanesi, e non solo, la propria città, tracciando dei percorsi tematici che ogni volta si concentrano su un diverso personaggio storico. L’intenso lavoro di ricerca effettuato dalla Fondazione Pini si muove lungo una linea multidisciplinare, che tocca le diverse eccellenze della creatività umana.

Foto dello studio di Vincenzo Agnetti con in primo piano la sua opera incompiuta Il Lucernaio, 1981

Ad una rosa già cospicua di nomi illustri si aggiunge quella di Vincenzo Agnetti (Milano 1926 – Milano 1981), il cui itinerario, curato da Manuela Leoni, prende avvio da Corso Sempione per giungere a quello che era un tempo il suo studio, ora Archivio dell’artista, snodandosi per alcuni dei luoghi che direttamente o indirettamente hanno ospitato l’artista e l’uomo Agnetti. Un professionista poliedrico, capace di spaziare tranquillamente dall’ambito letterario a quello delle opere d’arte su tela, un perenne sperimentatore che attinse dalle proprie esperienze di vita per creare nuovi spazi concettuali nei quali l’uomo, o lo spettatore, potessero in qualche modo perdersi, per ritrovarsi.

Foto dell’allestimento dell’Archivio Vincenzo Agnetti, febbraio 2016

Profondo conoscitore e studioso del suo tempo e di una società che lo ispirarono a creare alcune delle opere che oggi sono esposte in una mostra negli spazi del suo archivio in via Machiavelli, dal titolo Territorio. I differenti temi di spazio, territorio, memoria e cultura si stemperano qui dal tradizionale segno calligrafico in una linea geometrica e numerica. Egli fu interprete e traduttore di tutti quegli stimoli che una società caratterizzata da continui cambiamenti seppe trasmettere, Agnetti riuscì a catturarli e, grazie alla sua peculiare sensibilità, trasmetterli con uno sguardo rivolto al futuro.

“Solo il tempo può recuperare lo spazio. In tal modo la cultura si perde nel tempo per cedersi come acquisizione nel patrimonio genetico. In un certo senso si tratterebbe di una metacultura basata sulla cultura attuale quasi dimenticata a memoria.” Dall’opera Spazio perduto e spazio ritrovato di Vincenzo Agnetti

L’artista Agnetti è anche l’uomo Vincenzo, di cui ben poco si conosce, essendo questa una sfera più intima e privata, ecco perché un progetto come Storie Milanesi si dimostra così prezioso. Esso è in grado di arricchire, con sfumature più quotidiane, le biografie già note delle figure protagoniste degli itinerari. Ciò conferisce a loro una maggiore umanità, e al pubblico la possibilità di avvicinarsi a quello che in apparenza può sembrare un mondo etereo e intangibile, ma che in realtà si forma proprio in quegli stessi luoghi e spazi dove tutti siamo soliti vivere.

Foto dell’allestimento dell’Archivio Vincenzo Agnetti, aprile 2018

Storie Milanesi è divenuta con il tempo una rete che conta ormai 16 luoghi tra case museo, atelier d’artista, studi di architetti e designer, ciascuno con un proprio percorso legato ad un “padrone di casa”, il tutto consultabile direttamente su storiemilanesi.org. La Fondazione Pini grazie a questi progetti si sta pragmaticamente adeguando ai bisogni di una società sempre più tecnologica. Il risultato è la creazione di una serie di itinerari fruibili facilmente dal pubblico in formato virtuale. Oltre alla narrazione storiografica, si aggiungono poi preziosi approfondimenti culturali, urbanistici e architettonici che legano ulteriormente la narrazione al territorio.

Studio Agnetti, Storie Milanesi Foto: Midlarz

16 luoghi per 16 straordinarie figure di cultura che ci svelano una Milano inedita e affascinante, tra vissuto personale e professionale.

Prima passeggiata con Storie Milanesi alla scoperta di Vincenzo Agnetti: 

Sabato 10 novembre ore 11.30 
partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti

Programma
Ore 11.30: appuntamento Arco della Pace (Piazza Sempione – angolo Via Mario Pagano)
Dalle ore 11.30 alle ore 12:00: tour quartiere Sempione in compagnia di Manuela Leoni (curatrice del nuovo itinerario)
Ore 12.00: visita Studio Agnetti (Via Machiavelli, 30)

Fondazione Adolfo Pini
Corso Garibaldi 2, Milano
+39 02 874502
www.fondazionepini.net
www.storiemilanesi.org

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