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TERNI | CRAC Gallery | 26 maggio – 26 giugno 2018

di DAVIDE SILVIOLI

Inaugurata lo scorso 26 maggio, Souvenir, la personale di Ester Grossi presso la galleria Chiara Ronchini Arte Contemporanea di Terni, chiude idealmente il progetto GrandeNeroGrandeBianco; stagione espositiva dello spazio dedicata, quest’anno, a un omaggio all’essenziale, che ha visto l’avvicendarsi di giovani e validi artisti.

Ester Grossi. Souvenir, veduta della mostra. Foto: Alberto Bravini

La mostra si concentra sugli ultimi risultati estetici di Ester Grossi, presentando al pubblico una serie di lavori da lei eseguiti durante la partecipazione alla residenza d’artista De Construkt Projekts a New York. Difatti, questa serie di opere racconta il ricordo e la visione dell’artista circa il contesto urbano e architettonico che la circondava in quell’occasione, rappresentando una personale rilettura visiva degli edifici del porto Red Hook di Brooklyn, situato fra Wall Street, la Statua della Libertà e Ellis Island; negli ultimi anni luogo di gentrificazione e recupero. Le opere qui visibili, infatti, coincidono con l’estremo a noi più vicino della ricerca dell’autrice, dimostrando il passaggio da un linguaggio sensibile a influenze provenienti dal modo dei media e del costume – retaggio dei sui studi in moda, design, cinema e televisione – a uno decisamente più sintetico e analitico, caratterizzato da un linearismo rigido e assonometrico che, tuttavia, a ben vedere, ha sempre presenziato in nuce fra le righe del suo lessico. Nondimeno, il rigore assiomatico della geometria viene diluito dalla risoluzione di un cromatismo acceso e cangiante che, con estrema precisione, Grossi definisce a mano libera ottenendo un effetto visivo talmente efficace, da far sembrare le linee di queste strutture minimamente aggettanti.

Ester Grossi. Souvenir, veduta della mostra. Foto: Alberto Bravini

Qusta riflessione sugli aspetti essenziali della realtà che ci circonda, tradotta in una formalità limpida e accompagnata da una pigmentazione molto incisiva, si rispecchia in un’altra famiglia di elaborazioni realizzate con l’utilizzo di una stampante 3d. Si tratta della riproduzione fedele e in scala della struttura stilizzata della galleria stessa che accoglie l’evento, che si presenta come fosse un modellino o, appunto, un souvenir di cui, di ciascun multiplo, viene cromaticamente evidenziata di volta in volta una componente diversa, in modo tale da creare l’illusione di non essere al cospetto della produzione seriale di un medesimo ambiente, ma di fronte a microarchitteture sempre differenti. Quest’ultimo intervento, realizzato in collaborazione con Amerigo Mariotti – direttore artistico dello spazio culturale bolognese di Adiacenze – sembra costituire anche una riflessione dell’artista intorno ai temi della serialità e della percezione, capisaldi imprescindibili quando ci si misura con la ricerca sugli apparati minimi dell’esperienza visiva, risolti da Ester Grossi – come ben illustrato nella mostra della CRAC Gallery – con originalità e coerenza d’indagine, aggiungendo così una tessera interessante e riconoscibile, all’intricato mosaico della contemporaneità.

Ester Grossi. Souvenir, veduta della mostra. Foto: Alberto Bravini

 

Ester Grossi. Souvenir

26 maggio – 26 giugno 2018

Crac Gallery
Via Paolo Braccini 30, Terni

Info: +39 348 0526488
nfo@cracgallery.com
ronchini@cracgallery.com
http://www.cracgallery.com

 

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