Anouk Chambaz, Marica, still video

Sometimes I get goosebumps di Anouk Chambaz da Recontemporary a Torino

TORINO | Recontemporary Fondazione ETS | fino al 2 maggio 2026

Sometimes I get goosebumps è la mostra personale dell’artista svizzera Anouk Chambaz, ospitata presso Recontemporary Fondazione ETS a Torino e curata da Ghëddo nell’ambito del programma TO.BE IV – Intracore. L’esposizione, che è stata inaugurata il 9 aprile negli spazi della fondazione, è visitabile fino al 2 maggio 2026.

Il progetto presenta una selezione di tre opere video che indagano il rapporto tra essere umano e natura inteso come forza trasformativa, ambigua e generativa. Attraverso un linguaggio cinematografico e poetico, Chambaz esplora processi di metamorfosi che attraversano il corpo, la memoria e il paesaggio, assumendo la dimensione femminile come chiave di lettura privilegiata. Le opere intrecciano riferimenti a temi di attualità, ricerca scientifica e pratiche performative, proponendo una riflessione ecologica, politica e sensoriale sul vivente.

Anouk Chambaz, Di Notte, still video

L’opera Di Notte segue un viaggio crepuscolare tra i paesaggi infestati lungo il confine italo-sloveno. Una figura solitaria, difficile da definire e sospesa tra infanzia ed età adulta, attraversa la foresta cantando una ninna nanna che rievoca memoria, luogo e perdita. Girato in 16mm, il film esplora l’infanzia e la foresta come territori segnati dal conflitto. La ninna nanna, ispirata a una voce minore, materna, notturna, composta da frammenti di testimonianze locali, sovverte le narrazioni dominanti legate a logiche imperiali, fasciste e migratorie, restituendo spazio all’indicibile, al somatico, all’irrisolto. Tra notte e giorno, veglia e sonno, tenerezza e angoscia, il film si muove sulla soglia delle cicatrici del passato e l’incertezza del futuro. In un presente dominato da nuove violenze, interroga lo spettatore sul suo ruolo di testimone.

Anouk Chambaz, Marica, still video

In Marica si racconta il legame tra Donatella Di Cola e le farfalle che alleva nel suo laboratorio. Il titolo – che richiama la ninfa delle acque e signora degli animali – evoca le tensioni tra artificiale e naturale, cura e bisogno, fragilità e potere, minaccia e opportunità.
Ex apicoltrice, Donatella ha cambiato mestiere dopo che un’invasione di farfalle parassite ha distrutto i suoi alveari. Le farfalle che oggi alleva, pur trattate con rispetto e destinate alla conservazione delle specie, restano sotto il suo controllo: le uova si schiudono, i bruchi si trasformano e le farfalle emergono dai bozzoli solo quando lei lo decide – come in un moderno esperimento di Frankenstein.

Anouk Chambaz, Vegetation Walk, still video

Vegetation Walk propone una riflessione performativa sulla separazione tra esseri umani e natura, articolata attraverso un elenco di azioni da compiere durante una camminata: entrare nella vegetazione selvaggia; tracciare un sentiero non intenzionale, ma intenzionalmente non intenzionale; pranzare a metà percorso.
Questa semplice partitura di azioni diventa un modo per riscoprire la presenza corporea e la relazione sensoriale con l’ambiente, suggerendo un ritorno all’esperienza diretta e non mediata della natura.

Accompagna la mostra la pubblicazione Sometimes I Get Goosebumps, con testi di Allison Donahue Grimaldi, Marta Federici ed Edoardo Lazzari, edita da 10documents (Roma).

Sometimes I get goosebumps | Anouk Chambaz

A cura di Ghëddo (Olga Cantini, Rachele Fassari, Davide Nicastro, Barbara Ruperti, Marta Saccani)

9 aprile – 2 maggio 2026

Recontemporary Fondazione ETS
Via Gaudenzio Ferrari 12/b, Torino

Ingresso libero

Orari di visita: da mercoledì a sabato, ore 15.00 – 19.00

Info: recontemporary.com

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