VENEZIA | Gervasuti Foundation at Supernova | 13 – 21 giugno 2026 / 20 – 28 giugno 2026
Al fine di rendere sempre viva e attiva la mostra Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation, il Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania ha progettato per la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia una serie di Eventi Speciali – Diary. Si tratta di approfondimenti su opere e artisti, conferenze, workshop, laboratori in collaborazione con Accademie di Belle Arti e altre Istituzioni.

Può la demolizione di un abuso edilizio trasformarsi in un’opera d’arte capace di raccontare memoria, territorio, responsabilità collettiva e diventare azione politica?
Da questo gesto radicale nasce la Trilogia delle Ombre di Sasha Vinci di cui, venerdì 12 giugno alle ore 18.30 in occasione di Diary #02, verrà inaugurato l’ultimo capitolo La Luce delle Ombre (III Atto): parte conclusiva del progetto, a cura di Martina Cavallarin e sostenuta da Artesicura, che affronta i temi dell’abuso del territorio, della fragilità umana e della capacità di trasformare il trauma in consapevolezza.
Dopo Il Peso delle Ombre (Atto I), performance realizzata a Scicli attraverso l’abbattimento di un abuso edilizio, e La Terra delle Ombre (Atto II), installazione esposta presso il Padiglione Nazionale e che rielabora simboli e concetti di quell’azione di abbattimento, la trilogia si chiude con una grande installazione site-specific concepita proprio per Venezia.

In questo capitolo conclusivo, l’artista intreccia suono, luce e scultura in un ambiente immersivo che trasforma lo spazio espositivo in una cosmologia della resistenza. Il trauma dell’abuso viene tradotto in materia sonora: la linea di confine del territorio palestinese del 1946, inserita su un pentagramma musicale, diventa una melodia che risuona nello spazio espositivo, completamente immerso nell’oscurità, dove sculture luminose sospese ricostruiscono il cielo stellato visibile sopra Venezia nella notte del solstizio d’estate, lo stesso cielo osservabile da Gaza nella medesima notte. Le costellazioni, destrutturate e ricomposte, diventano organismi mutevoli, come molecole sospese nello spazio, capaci di trasformare dolore, abuso e conflitto in nuove possibilità di relazione, consapevolezza e resistenza. La luce delle ombre è la luce di chi continua a resistere anche quando il mondo smette di guardare.
L’inaugurazione del 12 giugno sarà arricchita da una performance inedita di Sasha Vinci, ispirata alla pasqua di Scicli, la festa dell’“Uomo Vivo”. L’artista porterà sulle spalle una struttura metallica che trasforma il concetto di luce e festa collettiva in una riflessione sul peso delle responsabilità, della memoria e delle ferite della contemporaneità. La performance sarà visibile solamente durante l’evento inaugurale e non verrà replicata durante il periodo espositivo.
Con questo progetto Sasha Vinci conferma una ricerca che negli ultimi anni lo ha portato a esporre in importanti istituzioni nazionali e internazionali, dalla Reggia di Caserta al MANN di Napoli, dall’Art Centre dell’Università di Silpakorn di Bangkok fino alla New York University, sviluppando una poetica che intreccia dimensione ecologica, partecipazione sociale e immaginazione politica.

In un’epoca segnata da migrazioni, spostamenti e trasformazioni continue, il viaggio può ancora essere raccontato come esperienza interiore?
Da questa riflessione nasce invece Silent Crossing, la mostra personale di Ciro Palumbo che sarà protagonista dell’Evento Speciale – Diary #03.
L’esposizione, sempre curata da Martina Cavallarin e sostenuta da Artesicura, inaugurerà venerdì 19 giugno alle ore 18.30 e sarà visitabile fino al 28 giugno 2026.
Considerato uno dei principali interpreti contemporanei dell’eredità metafisica italiana, Palumbo costruisce da anni un universo pittorico popolato da viandanti, imbarcazioni, architetture sospese e paesaggi impossibili. Figure che diventano metafore dell’essere umano contemporaneo, costantemente alla ricerca di significato, appartenenza e direzione.
In Silent Crossings il tema dell’attraversamento assume una dimensione esistenziale. Il cammino non è più soltanto geografico ma interiore, trasformandosi in una riflessione sul tempo, sulla memoria e sul bisogno universale di trovare un approdo.
Le opere in mostra dialogano con il grande progetto internazionale Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation, offrendo una lettura poetica e visionaria delle inquietudini.
61. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia
Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania
Evento Speciali – Diary #02 e Diary #03
Sasha Vinci. La Luce delle Ombre / III Atto della Trilogia delle Ombre
a cura di Martina Cavallarin con il sostegno di Artesicura
13 – 21 giugno 2026
Inaugurazione: venerdì 12 giugno, ore 18.30
Ciro Palumbo. Silent Crossings
a cura di Martina Cavallarin con il sostegno di Artesicura
20 – 28 giugno 2026
Inaugurazione: venerdì 19 giugno, ore 18.30
Nell’ambito della mostra Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation
a cura di Lorna Benedict Mashiba e Martina Cavallarin
Gervasuti Foundation at Supernova
Cannaregio 3218/A, Fondamenta della Sensa, Venezia
Orario estivo (dal 9 maggio al 27 settembre): 11:00 – 19:00



